Nel 2026, Young Platform raggiunge un traguardo significativo. Dopo la costituzione di Young Group, la holding che unisce la società e Fleap, e l’ottenimento dell’autorizzazione MiCAR, l’azienda chiude un aumento di capitale da 22,5 milioni di euro il 7 luglio, guidato da Azimut. Un percorso notevole per un progetto nato meno di dieci anni fa tra amici, con l’obiettivo di avvicinare le persone alle criptovalute attraverso un’app di gamification.
Andrea Ferrero, cofondatore e co-CEO di Young Platform, racconta come tutto sia iniziato con un gruppo di amici uniti dalla passione per l’informatica e le tecnologie blockchain. Alexandru Stefan Gheban, Samuele Raimondo, Andrea Carollo, Marco Ciarmoli e Daniele Rinaldi hanno unito le loro competenze per creare Stepdrop, un’app basata sulla gamification, e successivamente Young Platform, una piattaforma per la compravendita di criptovalute, inclusa una versione Pro per trader esperti.
Dalla gamification alla finanza tradizionale
La società, costituita nel 2018 e incubata da I3P del Politecnico di Torino, ha vissuto una crescita costante grazie a una serie di aumenti di capitale. La prima raccolta, nel 2019 tramite Seedrs, ha superato l’obiettivo iniziale di 500mila euro, chiudendo a 787mila euro. Nel 2026, un round da 3,5 milioni di euro guidato da United Ventures ha segnato l’ingresso di un investitore istituzionale, mentre nel 2026 Young Platform ha raccolto altri 16 milioni con Azimut, Banca Sella, United Ventures e Abalone Venture. Nel 2026, Azimut ha investito ulteriori 2,65 milioni di euro, e a luglio 2026 ha guidato l’aumento di capitale da 22,5 milioni per Young Group.
Ferrero sottolinea come l’obiettivo sia trasformare Azimut in un partner industriale, oltre che finanziario. Le risorse raccolte, oltre 45 milioni di euro dal 2019, sono state impiegate per espandere l’offerta di servizi, includendo pagamenti, servizi finanziari e strumenti tokenizzati. La strategia è cambiata nel tempo, passando da un approccio orientato alla crescita a uno focalizzato sulla profittabilità e sul ritorno sull’investimento.
L’importanza della regolamentazione
Quando Young Platform ha iniziato, le criptovalute erano viste come un’alternativa alla finanza tradizionale. Tuttavia, i fondatori erano convinti che la regolamentazione sarebbe arrivata. Per prepararsi, hanno aperto una struttura in Estonia, dove il quadro autorizzativo era più definito. Questa scelta ha avuto un costo, ma si è rivelata strategica con l’introduzione del regolamento MiCAR nell’Unione europea.
Young Platform è una delle poche realtà italiane ad aver ottenuto l’autorizzazione come Crypto-Asset Service Provider, coprendo otto dei dieci servizi previsti dalla normativa europea. Il via libera è arrivato il 30 giugno 2026 da Consob, al termine di un’istruttoria condotta con Banca d’Italia. Ferrero evidenzia come l’Italia abbia uno degli iter più rigidi d’Europa, aumentando il livello di sicurezza per i clienti. La compliance rappresenta circa il 15% dei costi complessivi, ma è vista come un investimento necessario.
La nascita di Young Group
La principale novità societaria legata al percorso MiCAR è la nascita di Young Group. Questa struttura include anche Fleap, fondata nel 2019 da Thomas Iacchetti e specializzata nella tokenizzazione degli strumenti finanziari. Fleap consente di rappresentare in forma digitale fondi, azioni e quote societarie, gestendo attraverso la blockchain i diritti e le regole collegati alla loro circolazione. L’operazione è avvenuta interamente attraverso un cambio azionario.
Le azioni di Young Platform sono state conferite al 100% in Young Group, e lo stesso è avvenuto con quelle di Fleap. Successivamente, Young Group ha trasferito Fleap a Young Platform, creando una struttura verticale. L’ambizione è riunire in un’unica piattaforma servizi legati alle criptovalute e prodotti della finanza tradizionale, con il supporto di Azimut. I primi prodotti tokenizzati, previsti per l’inizio del 2027, riguarderanno i fondi e le partecipazioni societarie.
Le prospettive future
Ferrero guarda al futuro con ottimismo, considerando diverse possibilità per l’azienda. Tra queste, l’acquisizione di aziende europee con dimensioni simili e vicine alla profittabilità, una possibile quotazione nei prossimi tre anni, o un’operazione di fusione o acquisizione con un grande operatore della finanza tradizionale, del fintech o del mondo degli ETF. Le prospettive societarie dipenderanno dall’evoluzione del mercato.
Nel frattempo, Young Platform continua a innovare, con il lancio di un wallet non custodial che permetterà ai clienti di detenere direttamente le proprie chiavi private e interagire con i protocolli della finanza decentralizzata. Nuovi servizi resi possibili dall’autorizzazione MiCAR sono previsti per la fine di settembre o l’inizio di ottobre. La sfida è presidiare sempre di più l’area fiscale, diventata sempre più importante per i clienti.



