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24 Giugno 2026

Emilia-Romagna: Sostenibilità e Innovazione attraverso i Bandi a Cascata

L'Emilia-Romagna si contraddistingue per il suo approccio innovativo alla sostenibilità, implementando efficacemente bandi a cascata che promuovono pratiche ecologiche e responsabili.

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Nell’ambito della transizione ecologica e della sostenibilità, l’Emilia-Romagna ha adottato misure significative per promuovere l’innovazione tra le imprese. I bandi a cascata lanciati dalla Fondazione Ecosister rappresentano un esempio concreto di come si possa incentivare la collaborazione tra università, centri di ricerca, istituzioni e aziende locali.

Questi bandi offrono non solo un supporto finanziario diretto alle imprese, ma anche un accompagnamento mirato che mira a superare le difficoltà tipiche dei processi innovativi, creando un percorso di crescita e sviluppo.

Obiettivi e struttura dei bandi

I bandi a cascata fanno parte del programma di Innovazione e Trasferimento Tecnologico di Ecosister, avviato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo progetto ha coinvolto le università della regione e il CNR in ricerche focalizzate su cinque aree principali: materiali sostenibili, produzione e gestione dell’energia pulita, green manufacturing, soluzioni abitative intelligenti e mobilità, oltre all’economia circolare.

Il programma si articola in diverse azioni, tra cui formazione e incubazione, mirate a creare un ambiente favorevole per l’innovazione. I bandi a cascata si sono dimostrati particolarmente efficaci nel connettere il mondo accademico e quello imprenditoriale, generando un impatto tangibile sul tessuto produttivo locale.

Ruolo di Art-Er e delle reti locali

Art-Er ha assunto un ruolo fondamentale nel coordinamento e nel supporto alle aziende beneficiarie. Grazie alla collaborazione con 16 enti affiliati impegnati nell’ecosistema dell’innovazione, sono stati accompagnati cinque progetti finanziati da aziende come Auting e FoodHub. Le imprese stesse hanno avuto l’opportunità di essere protagoniste attive nella realizzazione dei loro progetti di Proof of Concept (PoC).

Questo approccio ha portato a un effetto vantaggioso per entrambe le parti: gli enti affiliati hanno potuto potenziare il loro ruolo di supporto alle aziende, mentre Art-Er ha ampliato la sua presenza nel territorio, creando nuove opportunità di collaborazione e sviluppo.

Metodologia di supporto alle imprese

Un aspetto distintivo dell’iniziativa è la metodologia utilizzata, che si basa su un coaching attivo piuttosto che su una consulenza tradizionale. Art-Er, in collaborazione con Zest Innovation e gli enti affiliati, ha fornito alle aziende un supporto strutturato, aiutandole a identificare e affrontare le aree critiche dei loro progetti innovativi.

Le attività di supporto sono state personalizzate in base alle esigenze aziendali e hanno incluso: la verifica della proprietà intellettuale, l’analisi dei modelli di business, valutazioni di contesto politico ed economico, e studi di impatto in linea con i criteri di sostenibilità e transizione ecologica.

Risultati e opportunità future

I risultati ottenuti attraverso i percorsi PoC sono stati significativi: si è registrato un aumento medio del Technology Readiness Level (TRL) e una riduzione della probabilità di insuccesso. Inoltre, è cresciuta la consapevolezza delle aziende riguardo all’importanza della proprietà intellettuale e alle attività di disseminazione dei risultati, con oltre l’80% delle aziende coinvolte che ha mostrato maggiore attenzione a questi aspetti.

L’esperienza dei bandi a cascata non si limita a un semplice supporto economico, ma crea le basi per future iniziative di Open Innovation. Come afferma Maria Gabriella Gualandi di Art-Er, “il successo di questo approccio dimostra che una combinazione di sostegno finanziario, coaching e rete territoriale può fare una differenza significativa nel percorso di innovazione delle imprese.”

Autore

Roberta Tagliabue

Roberta Tagliabue ha dormito nella sala d'attesa dell'ospedale San Martino per seguire una vicenda sanitaria emergente; firma reportage e coordina dossier di verifica in redazione come referente per Genova. Nata a Sampierdarena, mantiene contatti diretti con consiglieri comunali e biblioteche civiche.