La sostenibilità è diventata un pilastro fondamentale del modello cooperativo, e la Federazione Cooperative Raiffeisen sta guidando questo cambiamento con un impegno concreto. Recentemente, la Federazione ha pubblicato il suo terzo bilancio di sostenibilità, ottenendo per la prima volta la certificazione secondo lo standard europeo VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs).
Questo riconoscimento è stato consegnato lo scorso giugno alla Casa Raiffeisen di Bolzano dall’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige, che ha verificato la conformità del documento ai requisiti dello standard di riferimento. La certificazione VSME rappresenta un passo significativo nella strategia di trasparenza e responsabilità della Federazione, offrendo un quadro volontario per rendicontare in modo chiaro e strutturato l’impegno in ambito ambientale, sociale e di governance.
Un traguardo importante per la sostenibilità cooperativa
Il presidente della Federazione, Herbert Von Leon, ha sottolineato che la sostenibilità fa parte dello spirito cooperativo di Raiffeisen. La regionalità, lo sguardo rivolto al futuro e la responsabilità verso le persone sono principi guida fondamentali per la Federazione. Il bilancio di sostenibilità racconta le iniziative sviluppate nel periodo 2026-2026, mettendo in evidenza diversi ambiti di intervento, dalla promozione della mobilità sostenibile all’introduzione di modelli di lavoro più responsabili.
Tra i progetti più significativi figura la futura ristrutturazione e nuova costruzione della Casa Raiffeisen di Bolzano, pensata secondo criteri avanzati di efficienza energetica e sostenibilità. Il rapporto è stato sottoposto alla verifica dell’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige, che ha evidenziato come il documento superi in diversi ambiti i requisiti minimi previsti, offrendo una panoramica completa delle attività sostenibili portate avanti dalla Federazione.
La verifica e i suggerimenti per il futuro
La direttrice dell’istituto, Sonja Abrate, ha spiegato che il bilancio è stato redatto in conformità con i requisiti dello standard VSME. Tuttavia, l’analisi suggerisce di rafforzare ulteriormente il coinvolgimento dei collaboratori e delle cooperative associate nel percorso verso una maggiore sostenibilità condivisa. La redazione del bilancio è stata realizzata in collaborazione con il ROI-Team Consultant e con l’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige, con workshop con gli stakeholder, questionari rivolti ai dipendenti e il calcolo delle emissioni di CO₂ secondo standard internazionali.
Questo documento non fotografa soltanto ciò che è stato fatto, ma indica anche la direzione futura: per Raiffeisen, sostenibilità significa unire responsabilità ambientale, attenzione alle persone e valore per il territorio. Un nuovo passo,
Le PMI e la transizione energetica
Nel frattempo, le piccole e medie imprese stanno adottando strategie innovative per affrontare la transizione energetica. Molte aziende stanno collaborando con le comunità locali per sviluppare soluzioni sostenibili e ridurre i costi energetici. Questa strategia mira a favorire l’autosufficienza energetica e a promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili, diventando una risposta concreta alle sfide poste dalla transizione energetica.
La transizione energetica non è più solo un obiettivo normativo, ma la più grande sfida competitiva del nostro tempo. Nella prestigiosa Sala Matteotti della Camera dei Deputati, istituzioni e imprese si sono date appuntamento per fare il punto sulla rivoluzione verde in Italia, partendo dal ruolo cruciale delle piccole e medie imprese. Tra i temi caldi, le comunità energetiche rinnovabili come motore di sviluppo locale, che spesso devono affrontare tempi lunghi per l’allaccio alla rete.
La Commissione UE ha adottato due Regolamenti delegati sugli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) semplificati e sullo standard volontario di rendicontazione della sostenibilità. Il primo regolamento modifica il Regolamento delegato (UE) 2026/2772 per quanto riguarda la semplificazione di determinati standard di rendicontazione in materia di sostenibilità. Il secondo regolamento integra l’art. 29, par. 1, della Direttiva Contabile stabilendo standard di rendicontazione in materia di sostenibilità destinati all’uso volontario da parte delle imprese protette dal limite massimo della catena del valore.
Questi regolamenti mirano a facilitare la rendicontazione volontaria delle informazioni sulla sostenibilità, fornendo alle imprese non soggette a obblighi di rendicontazione obbligatoria in materia di sostenibilità un quadro semplice e standardizzato. Gli standard volontari devono basarsi sulla raccomandazione della Commissione (UE) 2026/1710 sullo standard volontario di rendicontazione sulla sostenibilità per le PMI (standard VSME) e devono essere proporzionati e pertinenti rispetto alle capacità e alle caratteristiche delle imprese destinatarie.



