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Sempre più regioni del mondo affrontano impatti climatici che compromettono la salute e la sicurezza dei più piccoli. In questo contesto UNICEF ha attivato il programma Climate Ventures, una linea di investimento quinquennale che finanzia innovazioni focalizzate su salute e clima a beneficio dei bambini. Il bando corrente offre fino a US$100.000 a fondo perduto, cioè equity-free, per startup che sviluppano tecnologie di frontiera e che siano pronte a operare in contesti a risorse limitate o di emergenza.
Questo invito è pensato per chi ha già un prototipo funzionante e intende adottare licenze open-source per massimizzare l’impatto e la scalabilità. Il sostegno mira a trasformare soluzioni sperimentali in strumenti pratici per scuole, centri sanitari e comunità vulnerabili. UNICEF favorisce in modo esplicito candidature guidate da donne e da giovani fondatori, promuovendo diversità e rappresentanza tra i beneficiari del fondo.
A chi si rivolge il bando
Possono candidarsi startup registrate in uno dei paesi dove UNICEF opera, con un Minimum Viable Product già testabile sul campo e un impegno formale verso l’open-source. Il bando privilegia soluzioni destinate a paesi a basso e medio reddito, dove gli effetti del cambiamento climatico si traducono spesso in crisi sanitarie e interruzioni dei servizi. Sono richieste capacità operative rapide e la predisposizione a implementare prototipi in scenari di emergenza, oltre alla volontà di collaborare con partner locali per l’adozione sul territorio.
Ambiti tecnologici e casi d’uso
Il fondo cerca proposte che sfruttino AI, machine learning, blockchain e altre tecnologie di frontiera per quattro aree principali: pianificazione strategica, alerta precoce e azione, prontezza sanitaria e supporto al punto di cura. Questi ambiti coprono applicazioni come hazard mapping, analisi della vulnerabilità di scuole e strutture sanitarie, e contabilità del carbonio basata su AI, pensate per informare decisioni locali e politiche pubbliche.
Allerta precoce e reti di monitoraggio
Tra i casi d’uso rientrano sistemi di alerta iperlocale per inondazioni, ondate di calore e inquinamento atmosferico, nonché reti di sensori decentralizzate DePINs installabili in scuole e cliniche. Sono benvenute proposte che integrino meccanismi come parametric insurance per una risposta finanziaria rapida agli eventi climatici, e soluzioni di allerta che possano funzionare anche con connettività limitata, migliorando la reattività delle comunità più esposte.
Prontezza sanitaria e supporto ai lavoratori comunitari
Il bando sostiene inoltre strumenti di previsione per malattie come malaria e dengue, oltre a sistemi predittivi per l’aumento della morbilità da ondate di calore e per le malattie respiratorie legate a fumo da incendio o tempeste di polvere. Le proposte possono includere LLMs offline per assistenti sanitari comunitari, sistemi di triage multilingue e piattaforme di condivisione dati basate sul consenso, con l’obiettivo di migliorare diagnosi e interventi sul campo anche in assenza di rete stabile.
Requisiti, finanziamento e come partecipare
Le startup selezionate entreranno nella prima coorte del programma quinquennale Climate Ventures e riceveranno fino a US$100.000 a fondo perduto. Per candidarsi è necessario essere registrati in un paese di programma UNICEF, dimostrare la presenza di un prototipo funzionante e accettare una licenza open-source. Il processo di selezione privilegia impatti misurabili e scalabilità in contesti a risorse limitate; sono incoraggiate candidature guidate da donne e giovani fondatori. La scadenza per l’invio delle proposte è il 17 May 2026.
Per chi è interessato, il bando rappresenta un’opportunità per trasformare tecnologie sperimentali in soluzioni operative che proteggono i bambini e rafforzano la resilienza delle comunità. Oltre al finanziamento, le startup avranno accesso a mentorship e a una rete di partner operativi per facilitare la scalabilità. Presentare una candidatura ben documentata, con dati di prova e piani chiari di implementazione locale, aumenta le chance di essere selezionati e di contribuire concretamente alla protezione dei più vulnerabili.

