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22 Settembre 2026

Finanziamento 15 mln per la digitalizzazione delle PMI nel Lazio

Il nuovo voucher da 15 milioni apre porte alla digitalizzazione per le PMI del Lazio, con soglie chiare e scadenze imminenti.

Finanziamento 15 mln per la digitalizzazione delle PMI nel Lazio

Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 rappresenta la risposta più recente della Regione Lazio al bisogno di modernizzazione delle imprese locali. Finanziato con 15 milioni di euro del Programma Operativo FESR 2021-2027, l’intervento mira a potenziare l’adozione di tecnologie avanzate, l’aggiornamento dell’infrastruttura informatica e l’ottimizzazione dei processi aziendali. L’obiettivo è creare un effetto moltiplicatore sull’efficienza e sulla competitività delle micro, piccole e medie imprese che hanno sede operativa nel territorio regionale.

Modalità di accesso e tempistiche della procedura 2026

Le domande dovranno essere inviate tramite la piattaforma GeCoWEB Plus accessibile con credenziali SPID, CIE o CNS. L’avvio della fase di presentazione è previsto per il 29 settembre 2026 data indicata nel comunicato ufficiale della Regione e di Lazio Innova. Non esiste un vero e proprio “click-day”: la valutazione avverrà secondo un meccanismo a graduatoria basato su punteggi predefiniti. La scadenza finale sarà specificata nel regolamento dettagliato, che al momento è in attesa di pubblicazione.

Tipologie di intervento e importi forfettari

Il bando prevede cinque macro-aree di intervento, ciascuna con un importo forfettario fisso. Gli interventi ammissibili includono Cloud e CybersecurityDigital WorkplaceDigital CommerceDiagnosi digitale e Soluzioni di automazione. Per le microimprese il contributo massimo è di 50.000 €, per le piccole di 100.000 € e per le medie di 150.000 €. Il valore minimo per presentare una domanda è fissato a 14.000 € di contributo progetti al di sotto di questa soglia verranno respinti.

Dettaglio sui forfait per le diverse aree

Ad esempio, una postazione di Digital Workplace ha un valore forfettario di 2.270,40 € per ogni dipendente dichiarato in INPS. Il Digital Commerce prevede un importo di 4.954,80 € per le micro, 8.125,20 € per le piccole e 15.873,60 € per le medie imprese. Gli interventi di Cloud e Cybersecurity hanno un valore unico, scelto per garantire una copertura di base contro attacchi informatici e perdita di dati. Le microimprese, tuttavia, non possono richiedere gli interventi di Diagnosi digitale (lettera A) né di Cybersecurity (lettera E).

Criteri di valutazione e punteggi bonus

La classifica dei progetti sarà determinata da un punteggio che combina criteri oggettivi – come la dimensione dell’impresa, la tipologia di interventi proposti e il rispetto dei tetti finanziari – con eventuali bonus. Sono previste maggiorazioni per le aziende che possiedono la Certificazione di Parità di Genere che sono impresa giovanile (controllo di maggioranza di giovani sotto i 36 anni) o che hanno ottenuto almeno una certificazione di sostenibilità ambientale. Nelle precedenti edizioni, il punteggio minimo per ottenere il finanziamento è stato di circa 71,5 su 100; si consiglia quindi di mirare a un punteggio di almeno 72 punti per avere concrete possibilità di aggiudicarsi il contributo.

Per le piccole e medie imprese è obbligatorio includere nel progetto la Diagnosi digitale (intervento di tipo A) e, almeno, un altro intervento. I progetti costituiti esclusivamente da Diagnosi digitale non sono ammissibili. Inoltre, è necessario affidarsi a un Innovation Manager certificato che verifichi e certifiche l’attuazione delle azioni previste.

Come calcolare il contributo e pianificare la domanda

Il calcolo dell’importo erogabile si effettua sommando i valori forfettari di ciascuna tipologia di intervento scelto, più un coefficiente del 20 % sui costi diretti del personale coinvolto. Se la spesa effettiva supera il valore forfettario, la differenza resta a carico dell’impresa; se, al contrario, è inferiore, la differenza rimane a disposizione dell’azienda. È fondamentale, prima di avviare la procedura, effettuare una simulazione preliminare del punteggio complessivo, in modo da verificare l’idoneità del progetto rispetto ai criteri di selezione.

Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 si presenta quindi come uno strumento di accelerazione strutturale per le imprese laziali: grazie a contributi forfettari, si elimina l’onere della rendicontazione analitica, riducendo al contempo i tempi di attuazione. Gli investimenti incentivati – dal cloud alla cybersecurity, dal digital workplace al commercio elettronico – sono pensati per favorire la crescita, l’internazionalizzazione e la resilienza delle PMI nella nuova economia digitale.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.