Fusioni e Acquisizioni in Italia: Tendenze e Prospettive Fino al 2026

Il mercato delle fusioni e acquisizioni in Italia ha registrato un calo nel 2026, ma si intravedono segnali positivi di ripresa per il futuro.

Il panorama delle fusioni e acquisizioni (M&A) in Italia per il 2026 mostra un lieve declino rispetto all’anno precedente. Sono state concluse circa 1.350 operazioni, con un valore totale delle transazioni che ha superato i 70 miliardi di euro. Questo rappresenta un calo del 6% nel numero di operazioni e del 12% nel controvalore. Tuttavia, il mercato domestico evidenzia una resilienza significativa, mentre le operazioni cross-border hanno subito un rallentamento.

Un contesto di incertezze globali

Le incertezze geopolitiche e le tensioni legate ai dazi statunitensi hanno avuto un impatto diretto sul mercato delle fusioni e acquisizioni (M&A), in particolare per quanto riguarda le operazioni internazionali. Il valore delle transazioni cross-border è sceso a 32 miliardi di euro, rappresentando solo il 46% del totale, un drastico calo rispetto all’83% del 2026. Anche gli investimenti esteri in Italia hanno registrato una diminuzione, con 420 operazioni per un valore di 18,9 miliardi di euro, quasi la metà rispetto ai 36,2 miliardi dell’anno precedente.

Il mercato domestico si rafforza

Nonostante le difficoltà a livello internazionale, il mercato interno ha mostrato un dynamismo notevole. Le operazioni domestiche hanno quasi raddoppiato i loro valori, passando da 13,3 miliardi di euro nel 2025 a 38 miliardi di euro nel 2026. Questo segnale positivo evidenzia la propensione delle aziende italiane a investire nella crescita e nel rafforzamento delle filiere produttive nazionali.

Settori chiave del mercato M&A

Nel 2026, il settore financial services ha dominato il mercato delle fusioni e acquisizioni, registrando 91 operazioni per un valore complessivo di 27 miliardi di euro, pari al 38% del totale. Tra le operazioni più significative, spicca l’offerta pubblica di acquisto di Banca Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca, che ha raggiunto oltre 15 miliardi di euro. Inoltre, BPER Banca ha realizzato un’importante operazione con Banca Popolare di Sondrio, del valore di 3,8 miliardi di euro.

Consolidamento e innovazione

Il settore finanziario ha registrato non solo operazioni di consolidamento, ma anche iniziative mirate a identificare nuove fonti di reddito e a migliorare i modelli di business. Banco BPM ha lanciato un’offerta su Anima per 1,5 miliardi di euro. Nel contesto degli investimenti strategici, Unicredit ha acquisito il 4,1% di Assicurazioni Generali, investendo quasi 2 miliardi di euro.

Settore consumer & industrial

Il comparto consumer & industrial ha registrato oltre 750 operazioni per un valore di 22,7 miliardi di euro, rappresentando il 56% del totale. All’interno di questo settore, il fashion & luxury ha visto importanti acquisizioni, come quella di Versace da parte di Prada per 1,25 miliardi di euro. La strategia di integrazione di filiera è stata una priorità, con grandi marchi che hanno investito nel loro indotto per garantire l’eccellenza produttiva.

Rafforzamento nel food & beverage

Un altro settore in crescita è quello del food & beverage, dove Ferrero ha acquisito WK Kellogg Co. per 1,7 miliardi di euro, espandendo così la propria presenza nel mercato nordamericano. Anche il settore healthcare & pharma ha mostrato una notevole attività, con circa 100 operazioni sostenute da fondi di private equity. Queste operazioni sono mirate a creare piattaforme integrate per migliorare l’efficienza del sistema sanitario.

Il futuro del mercato M&A italiano

Guardando al 2026, si intravedono segnali di ripresa con una pipeline di operazioni annunciate che supera i 20 miliardi di euro. Tra le principali operazioni in corso, spicca l’accordo tra Iveco Group e Tata Motors per creare un gruppo leader nel settore dei veicoli commerciali. Questo sviluppo promette di apportare innovazioni significative nel settore della mobilità, creando opportunità per aziende e investitori.

Il mercato delle fusioni e acquisizioni in Italia nel 2026 ha dimostrato resilienza, affrontando con successo le sfide globali. La crescita del mercato domestico e l’interesse per la creazione di valore lungo le filiere industriali segnalano che quest’anno rappresenta un periodo di ripresa e nuove opportunità per il settore.

Scritto da Sofia Rossi

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