Il Macfrut 2027 è stato svelato durante la manifestazione Terra Madre a Torino, confermando la città piemontese come punto di riferimento per l’innovazione agroalimentare. La scelta di Torino non è casuale: il Piemonte sarà la regione partner e il Cile il paese d’onore, con il kiwi designato come prodotto simbolo dell’edizione. L’evento, organizzato da Cesena Fiera, si propone di anticipare le tendenze del settore grazie a un nuovo layout espositivo che accoglie tre manifestazioni in un’unica piattaforma multisettoriale.
Macfrut 2027: un layout rivoluzionario e tre eventi integrati
Il nuovo design dei padiglioni favorisce l’incontro tra produzione, tecnologia e ricerca creando un sistema di relazioni tra imprese, istituzioni e buyer internazionali. Oltre al tradizionale Macfrut a Torino si svolgeranno contemporaneamente Growtech Europe dedicato al pre-raccolta, e Fieravicola l’unica fiera internazionale interamente focalizzata sulla filiera avicola. Il cambiamento più visibile è la brand identity, presentata in anteprima a Torino, che non è un semplice restyling ma il riflesso di un percorso di crescita che ridefinisce la visione della manifestazione.
Brand identity e Mediterranean Stone Fruit
La nuova identità grafica sottolinea l’impegno verso la qualità delle relazioni e l’innovazione, mentre la conferma del Mediterranean Stone Fruit sulla coltura delle drupacee aggiunge un ulteriore tassello al mosaico tematico. L’edizione prevede inoltre l’anteprima di Macfrut N.E.X.T. un evento esclusivo riservato a espositori, produttori, buyer e decisori nazionali e internazionali, in programma per il 19 aprile.
Il kiwi protagonista e il Cile al centro della strategia
Il kiwi è stato scelto come simbolo della ventiquattresima edizione. L’Italia, con circa 400.000 tonnellate annue, è il principale produttore europeo e occupa il terzo posto a livello mondiale, dietro a Cina e Nuova Zelanda. La produzione si concentra in cinque regioni: Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Veneto e Piemonte. Nel 2025 il volume dell’export italiano di kiwi è cresciuto del 19,8% e il valore del 26,4%, superando i 700 milioni di euro. I principali mercati di destinazione sono la Germania, la Spagna, il Belgio, la Francia e gli Stati Uniti.
Il Cile come partner strategico
Il Cile sarà il paese d’onore dell’evento, grazie alla sua rilevanza globale nella frutticoltura, in particolare per ciliegie, frutta a guscio e kiwi. Tra il 2020 e il 2025 la superficie coltivata a ciliegio è più che raddoppiata, passando da 39.600 a quasi 77.800 ettari, supportata da investimenti in varietà innovative. Nel 2025 le esportazioni cilene hanno raggiunto gli 8,5 miliardi di dollari, con una crescita del 16% rispetto all’anno precedente, trainate soprattutto dalle ciliegie destinate al mercato cinese. Il Cile, inoltre, è un importante acquirente di tecnologie, macchinari e soluzioni per la pre- e post-raccolta italiani.
Sostegno istituzionale e prospettive di internazionalizzazione
Il ruolo di ICE è centrale nella strategia di internazionalizzazione della filiera ortofrutticola italiana. Il direttore generale Lorenzo Galanti ha dichiarato che Macfrut rappresenta una piattaforma strategica per valorizzare prodotti, tecnologie e competenze made in Italy sui mercati esteri. L’obiettivo per il 2027 è rafforzare la qualità degli incontri tra buyer e imprese, facilitando l’accesso a nuovi mercati in Europa, Nord Africa, Medio Oriente e India. L’evento prevede una campagna di incoming per i buyer, coordinata con ICE, che punta a creare connessioni dirette tra le aziende italiane e gli acquirenti internazionali, consolidando il ruolo di Macfrut come punto di riferimento globale per l’agribusiness.



