Nuovi fondi e modifiche al bando STEP per PMI e startup

Un quadro sintetico delle novità: risorse aggiuntive, aggiustamenti al bando STEP e misure operative per supportare PMI, startup e spin-off della ricerca

Il 18 marzo 2026 la Giunta regionale della Puglia ha approvato un pacchetto di interventi pensato per sostenere la crescita delle imprese e l’innovazione sul territorio. Tra le misure deliberate spiccano l’aggiornamento dei criteri del bando STEP (dedicato a tecnologie critiche digitali e biotecnologie) e l’incremento delle risorse per gli avvisi Nidi e Tecnonidi. Queste risorse provengono dal riutilizzo dei rientri delle programmazioni precedenti e sono inserite nel quadro del FESR 2026-2027, con l’obiettivo di offrire continuità agli strumenti di supporto per la creazione e il consolidamento di imprese innovative.

Le modifiche approvate riguardano sia aspetti procedurali sia limiti finanziari: è stata allargata la platea delle spese ammissibili, ridefinite le soglie massime e introdotti nuovi obblighi per le aziende beneficiarie. In particolare, il bando STEP ora consente finanziamenti per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale anche in assenza di un progetto produttivo collegato, a condizione che il progetto raggiunga un livello di maturità tecnologica elevato (TRL minimo 8, partendo da TRL non inferiore a 5). Contestualmente, la partecipazione a fiere può essere rendicontata se strettamente integrata nel programma d’investimento.

Rafforzamento di Nidi e Tecnonidi

Il cuore dell’intervento finanziario riguarda il potenziamento dei servizi a sostegno della nuova impresa. Sono stati stanziati complessivamente 30 milioni di euro per garantire la prosecuzione e l’ampliamento delle misure Nidi e Tecnonidi nel corso del ciclo di programmazione. La ripartizione prevede 23,5 milioni di euro destinati a Nidi e 6,5 milioni di euro per Tecnonidi, con l’intento di sostenere sia iniziative di autoimpresa sia startup tecnologiche e spin-off della ricerca. Le risorse saranno impiegate per strumenti che includono contributi a fondo perduto e prestiti a tasso zero, pensati per rispondere alla crescente domanda di finanziamento da parte delle nuove imprese.

Ripartizione e finalità

La scelta di destinare fondi specifici a ogni linea di intervento è motivata dalla diversa natura dei beneficiari: Nidi mira a incentivare l’autoimpresa e microimprese, mentre Tecnonidi si concentra su progetti ad alto contenuto tecnologico. Le risorse provengono dal riutilizzo dei rientri delle precedenti programmazioni e sono vincolate agli strumenti di ingegneria finanziaria che permettono di offrire misure miste, tra cui finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. L’obiettivo dichiarato è mantenere la continuità operativa degli avvisi e sostenere la crescita di un tessuto produttivo più resiliente e innovativo.

Modifiche all’avviso STEP

L’aggiornamento del bando STEP nasce anche da un confronto con la Commissione Europea e con il Partenariato Economico Sociale. Tra le novità principali si segnala la possibilità di finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale senza la necessità di un investimento produttivo immediatamente collegato, purché il progetto possa portare la tecnologia a un TRL pari almeno a 8. Questo cambiamento amplia la capacità di supportare progetti di maturazione tecnologica avanzata, favorendo il passaggio dalla fase sperimentale a soluzioni industriali prossime al mercato.

Ambito finanziario e spese ammissibili

Sul piano economico sono stati innalzati i tetti di spesa ammissibile: per le grandi imprese il limite sale da 10 a 30 milioni di euro, mentre per le PMI la soglia passa da 5 a 20 milioni di euro. Per le PMI è inoltre prevista una soglia massima di 500.000 euro destinata a spese per consulenze, internazionalizzazione e partecipazione a fiere, purché queste ultime siano strettamente integrate nel progetto STEP. Infine, è stato introdotto l’obbligo per i beneficiari di stipulare una polizza assicurativa che copra i danni ai beni aziendali causati da calamità naturali o eventi catastrofali, in linea con la normativa nazionale vigente.

Attuazione e prossimi passi

Per rendere operative le misure, dopo l’atto di impegno sarà sottoscritto un addendum all’accordo principale e le risorse verranno trasferite al gestore individuato: Puglia Sviluppo S.p.A.. Questo passaggio consentirà l’avvio rapido delle attività di istruttoria e l’erogazione dei fondi alle imprese ammesse. L’intento dell’Amministrazione è assicurare tempi certi e strumenti efficaci, monitorando l’implementazione per adeguare eventuali ulteriori interventi alle esigenze del sistema produttivo regionale.

Impatto atteso per PMI e startup

Nel complesso, le misure puntano a costruire un ecosistema più favorevole all’innovazione: il rafforzamento finanziario di Nidi e Tecnonidi, insieme alle modifiche del bando STEP, dovrebbe agevolare la nascita di nuove imprese e accelerare la maturazione di progetti tecnologici avanzati. Per le PMI e gli spin-off della ricerca si aprono opportunità concrete di accesso a risorse, consulenze e percorsi di internazionalizzazione, con strumenti calibrati per aumentare la competitività e la resilienza del tessuto produttivo pugliese.

Scritto da Social Sophia

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