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25 Giugno 2026

Nuovi fondi e modifiche al bando STEP per PMI e startup

Un quadro sintetico delle novità: risorse aggiuntive, aggiustamenti al bando STEP e misure operative per supportare PMI, startup e spin-off della ricerca

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Il 18 marzo 2026 la Giunta regionale della Puglia ha approvato un pacchetto di interventi pensato per sostenere la crescita delle imprese e l’innovazione sul territorio. Tra le misure deliberate spiccano l’aggiornamento dei criteri del bando STEP (dedicato a tecnologie critiche digitali e biotecnologie) e l’incremento delle risorse per gli avvisi Nidi e Tecnonidi. Queste risorse provengono dal riutilizzo dei rientri delle programmazioni precedenti e sono inserite nel quadro del FESR 2026-2027, con l’obiettivo di offrire continuità agli strumenti di supporto per la creazione e il consolidamento di imprese innovative.

Le modifiche approvate riguardano sia aspetti procedurali sia limiti finanziari: è stata allargata la platea delle spese ammissibili, ridefinite le soglie massime e introdotti nuovi obblighi per le aziende beneficiarie. In particolare, il bando STEP ora consente finanziamenti per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale anche in assenza di un progetto produttivo collegato, a condizione che il progetto raggiunga un livello di maturità tecnologica elevato (TRL minimo 8, partendo da TRL non inferiore a 5). Contestualmente, la partecipazione a fiere può essere rendicontata se strettamente integrata nel programma d’investimento.

Rafforzamento di Nidi e Tecnonidi

Il cuore dell’intervento finanziario riguarda il potenziamento dei servizi a sostegno della nuova impresa. Sono stati stanziati complessivamente 30 milioni di euro per garantire la prosecuzione e l’ampliamento delle misure Nidi e Tecnonidi nel corso del ciclo di programmazione. La ripartizione prevede 23,5 milioni di euro destinati a Nidi e 6,5 milioni di euro per Tecnonidi, con l’intento di sostenere sia iniziative di autoimpresa sia startup tecnologiche e spin-off della ricerca. Le risorse saranno impiegate per strumenti che includono contributi a fondo perduto e prestiti a tasso zero, pensati per rispondere alla crescente domanda di finanziamento da parte delle nuove imprese.

Ripartizione e finalità

La scelta di destinare fondi specifici a ogni linea di intervento è motivata dalla diversa natura dei beneficiari: Nidi mira a incentivare l’autoimpresa e microimprese, mentre Tecnonidi si concentra su progetti ad alto contenuto tecnologico. Le risorse provengono dal riutilizzo dei rientri delle precedenti programmazioni e sono vincolate agli strumenti di ingegneria finanziaria che permettono di offrire misure miste, tra cui finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. L’obiettivo dichiarato è mantenere la continuità operativa degli avvisi e sostenere la crescita di un tessuto produttivo più resiliente e innovativo.

Modifiche all’avviso STEP

L’aggiornamento del bando STEP nasce anche da un confronto con la Commissione Europea e con il Partenariato Economico Sociale. Tra le novità principali si segnala la possibilità di finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale senza la necessità di un investimento produttivo immediatamente collegato, purché il progetto possa portare la tecnologia a un TRL pari almeno a 8. Questo cambiamento amplia la capacità di supportare progetti di maturazione tecnologica avanzata, favorendo il passaggio dalla fase sperimentale a soluzioni industriali prossime al mercato.

Ambito finanziario e spese ammissibili

Sul piano economico sono stati innalzati i tetti di spesa ammissibile: per le grandi imprese il limite sale da 10 a 30 milioni di euro, mentre per le PMI la soglia passa da 5 a 20 milioni di euro. Per le PMI è inoltre prevista una soglia massima di 500.000 euro destinata a spese per consulenze, internazionalizzazione e partecipazione a fiere, purché queste ultime siano strettamente integrate nel progetto STEP. Infine, è stato introdotto l’obbligo per i beneficiari di stipulare una polizza assicurativa che copra i danni ai beni aziendali causati da calamità naturali o eventi catastrofali, in linea con la normativa nazionale vigente.

Attuazione e prossimi passi

Per rendere operative le misure, dopo l’atto di impegno sarà sottoscritto un addendum all’accordo principale e le risorse verranno trasferite al gestore individuato: Puglia Sviluppo S.p.A.. Questo passaggio consentirà l’avvio rapido delle attività di istruttoria e l’erogazione dei fondi alle imprese ammesse. L’intento dell’Amministrazione è assicurare tempi certi e strumenti efficaci, monitorando l’implementazione per adeguare eventuali ulteriori interventi alle esigenze del sistema produttivo regionale.

Impatto atteso per PMI e startup

Nel complesso, le misure puntano a costruire un ecosistema più favorevole all’innovazione: il rafforzamento finanziario di Nidi e Tecnonidi, insieme alle modifiche del bando STEP, dovrebbe agevolare la nascita di nuove imprese e accelerare la maturazione di progetti tecnologici avanzati. Per le PMI e gli spin-off della ricerca si aprono opportunità concrete di accesso a risorse, consulenze e percorsi di internazionalizzazione, con strumenti calibrati per aumentare la competitività e la resilienza del tessuto produttivo pugliese.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.