Il Gruppo Gattinoni ha ufficialmente varato il proprio nuovo centro operativo in via Carracci, a pochi passi dalla stazione centrale di Bologna. Il sito accoglie circa cento professionisti ed è destinato a diventare il punto di riferimento per le attività della compagnia in Emilia-Romagna, con un occhio di riguardo verso il settore dei grandi eventi e del business travel.
Obiettivi strategici e sfide logistiche della nuova sede
Franco Gattinoni, presidente del gruppo, ha chiarito che l’ambizione non si limita a una semplice presenza territoriale. “Bologna deve potenziare la sua logistica e l’offerta alberghiera per competere con città come Milano”, ha spiegato. L’azienda conta su infrastrutture recenti, come l’alta velocità e il tram, per facilitare gli spostamenti in città, un elemento chiave per l’organizzazione di fiere e congressi. Il presidente ha inoltre sottolineato che il mercato degli eventi rappresenta una delle aree a più rapida crescita per il gruppo.
Il ruolo di BolognaFiere e l’impatto sul territorio
Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere ha evidenziato che gli eventi attirano in città circa due milioni di persone all’anno. Il 65 % dell’occupazione delle camere alberghiere è legato direttamente a questi flussi, dimostrando l’importanza di un ecosistema integrato tra viaggi, ospitalità e mobilità. Calzolari ha espresso la volontà di vedere il territorio anticipare le esigenze del settore, sostenendo la crescita dell’intero comparto.
Rete di agenzie e prospettive di crescita
L’inaugurazione segue una strategia iniziata quattro anni fa, quando Gattinoni ha acquisito la rete Robintur da Coop Alleanza 3.0, impegnandosi a non delocalizzare e a investire localmente. Oggi il gruppo gestisce 32 Gattinoni Travel Store di proprietà e una rete di 112 agenzie (Travel Point, Mondo di Vacanze, MyNetwork) nella regione. Il nuovo hub bolognese funge da cabina di regia per le tre business unit – Travel, Business Travel ed Events – favorendo l’integrazione di competenze e tecnologie.
Nonostante le difficoltà derivanti da un contesto internazionale instabile e dall’aumento dei costi, il segmento dei viaggi di piacere registra una leggera flessione, mentre il business travel subisce le tensioni geopolitiche. Al contrario, gli eventi mostrano segnali di crescita, grazie anche a fenomeni come il bleisure e le nuove forme di lavoro.
Innovazione tecnologica e valore umano
L’intelligenza artificiale è vista come un supporto, non una sostituzione, per le agenzie. “L’assistenza resta una prerogativa della persona, che fa la differenza”, ha ribadito Franco Gattinoni, respingendo l’idea di agenzie “giurassiche”. Il nuovo hub adotterà quindi strumenti digitali avanzati pur mantenendo un approccio fortemente umano. Federica Russo, ricercatrice senior del Politecnico di Milano, ha ricordato che, se la tecnologia semplifica i processi, la competitività dipenderà dalla capacità di combinare dati, competenze e relazioni per offrire un servizio affidabile.
Partecipanti istituzionali all’evento – il sindaco Matteo Lepore, il presidente dell’Aeroporto Marconi Enrico Postacchini e il direttore di Ascom Giancarlo Tonelli – hanno sottolineato l’importanza di un’azione coordinata tra pubblico e privato per rendere Bologna un polo attrattivo per fierecongressi e meeting aziendali. Con l’obiettivo di raggiungere un volume d’affari di un miliardo di euro entro il 2028 il nuovo centro rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di espansione del gruppo.



