Piattaforma AI per freelance: Shakers amplia l’ecosistema in Italia

Shakers, scaleup spagnola, lancia in Italia una soluzione AI-driven per mettere in relazione aziende e freelance dopo un round di Serie A da 14 milioni di euro

Il 14 marzo a Milano è stata resa nota l’espansione in Italia di Shakers, una scaleup spagnola che sviluppa un’infrastruttura tecnologica per mettere in contatto imprese e professionisti indipendenti. L’obiettivo dichiarato della società è creare uno spazio digitale basato su intelligenza artificiale che renda più rapido ed efficiente il processo di ricerca e selezione per incarichi di medio-lungo termine. La mossa punta a rispondere alla domanda di competenze specialistiche che molte aziende italiane e PMI affrontano, offrendo alternative rispetto ai percorsi di assunzione tradizionali.

La notizia conferma anche il percorso di consolidamento internazionale dell’azienda: Shakers ha raccolto un round di Serie A da 14 milioni di euro nel 2026, guidato da Partech con la partecipazione di KFund, Brighteye Ventures, Athos Capital e Wayra. Questo finanziamento sostiene l’espansione geografica e l’ulteriore sviluppo della piattaforma, che integra strumenti di automazione e algoritmi per il matching tra domanda e offerta di lavoro. L’annuncio è stato diffuso tramite canali di informazione economica e conferma il crescente interesse degli investitori per soluzioni AI applicate al lavoro indipendente.

Cosa propone la piattaforma

La proposta centrale di Shakers è un ecosistema digitale in cui aziende e freelance possono incontrarsi per progetti di durata medio-lunga. La piattaforma offre profili verificati, strumenti di collaborazione e flussi di gestione contrattuale per semplificare il rapporto tra le parti. Grazie all’uso di intelligenza artificiale, il sistema mira a ridurre i tempi di ricerca e migliorare la qualità degli abbinamenti, proponendo risorse che rispondono a criteri tecnici e culturali richiesti dalle imprese. In questo modo si vuole favorire una relazione più stabile rispetto all’incarico occasionale, con benefici di continuità per il progetto e per lo sviluppo professionale del freelance.

Come funziona il matching

Il processo di selezione si basa su algoritmi che analizzano competenze, esperienze e preferenze per proporre candidature coerenti. Il termine matching indica proprio l’abbinamento tra domanda aziendale e offerta professionale, algoritmo che Shakers arricchisce con metriche qualitative e dati di performance. L’utilizzo di machine learning consente al sistema di apprendere dai risultati passati e affinare le proposte nel tempo, mentre strumenti di intelligenza artificiale valutano la compatibilità tecnica e il fit organizzativo. Il risultato atteso è una shortlist di professionisti più aderente alle reali necessità del progetto.

Impatto sul mercato italiano

L’arrivo di Shakers porta con sé potenziali ricadute per le imprese italiane, in particolare per le PMI che cercano agilità e specializzazione senza impegnare risorse permanenti. La piattaforma può contribuire a colmare gap temporanei di competenze, accelerare l’implementazione di progetti e ridurre i costi legati a processi di assunzione lunghi. Per i professionisti indipendenti, invece, la presenza di un canale strutturato dedicato a incarichi di medio-lungo termine rappresenta l’opportunità di costruire relazioni più stabili e remunerative, con una maggiore pianificazione della carriera freelance.

Opportunità per le imprese

Dal punto di vista operativo, le aziende guadagnano flessibilità: poter integrare competenze specialistiche rapidamente significa rispondere meglio a scadenze di progetto e a picchi di lavoro. L’uso di strumenti digitali per la gestione del ciclo di vita dell’incarico (dal briefing alla consegna) riduce la burocrazia e facilita il controllo dei risultati. Inoltre, la presenza di una rete certificata di professionisti può aiutare le imprese a costruire team ibridi su misura per iniziative di trasformazione digitale, marketing o sviluppo prodotto senza dover ricorrere esclusivamente a contratti a tempo indeterminato.

Prospettive e sfide

Nonostante le opportunità, l’espansione in Italia pone alcune sfide: l’adozione di nuove piattaforme richiede fiducia da parte delle imprese, chiarezza su aspetti contrattuali e compliance normativa, oltre a garanzie sulla qualità del network di professionisti. Shakers dovrà inoltre confrontarsi con concorrenti locali e internazionali già presenti nel mercato del lavoro digitale, dimostrando valore aggiunto e capacità di adattarsi alle specificità delle aziende italiane. Il consolidamento dipenderà dalla capacità di offrire servizi a valore aggiunto e di instaurare partnership con attori locali.

Sfide operative

Sul piano pratico, la piattaforma dovrà implementare processi di verifica dei profili, sistemi di valutazione delle performance e strumenti di compliance per rispettare la normativa italiana. Sarà importante bilanciare automazione e supervisione umana per mantenere qualità e affidabilità. Inoltre, l’adozione da parte delle PMI richiederà spesso attività di formazione e onboard iniziale: la capacità di Shakers di affiancare le aziende in questa fase può fare la differenza nell’accelerare l’adozione e nel costruire una solida base di clienti sul territorio.

Scritto da Elena Rossi

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