Argomenti trattati
Il 31/03/2026 Infratel Italia ha presentato un intervento volto a potenziare le infrastrutture digitali nelle aree del Centro Italia interessate dai sismi del 2009 e del 2016. Con un finanziamento di 21 milioni di euro, il progetto punta a creare un tessuto di comunicazione più robusto e sicuro, in grado di sostenere la ripresa economica e la coesione territoriale. L’iniziativa viene collocata all’interno della Sub Misura A.1.1 del Piano Complementare al PNRR e si propone come risposta strutturale alle fragilità infrastrutturali ancora esistenti.
La rete prevista e i suoi numeri chiave
Al centro del piano c’è la posa di oltre 1.216 km di fibra ottica che disegneranno un anello interregionale ad alta capacità tra i nodi strategici: L’Aquila, Tortoreto, Ancona, Acquasanta Terme, Foligno e Terni. L’architettura promette collegamenti fino a 100 Gbit/s per il backbone, mentre saranno garantite connessioni a banda ultra‑larga fino a 1 Gbit/s per 183 sedi municipali nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, con servizi gratuiti per almeno cinque anni.
L’anello tra Data Center e la capacità di rete
La struttura fisica collegherà i principali Data Center regionali creando un percorso ridondante pensato per aumentare l’affidabilità e la sicurezza delle comunicazioni in caso di eventi estremi. Il progetto non si limita al semplice cablaggio: l’obiettivo è realizzare una dorsale in grado di supportare servizi critici, back‑up dati e un rapido ripristino degli scambi informativi durante emergenze, riducendo così il rischio di isolamento digitale delle comunità interessate.
Servizi locali e impatti per la cittadinanza
Oltre al backbone, il piano prevede l’erogazione di connettività diretta ai municipi e interventi mirati per cittadini e amministrazioni. L’accesso a 1 Gbit/s per 183 sedi comunali favorirà l’adozione di servizi digitali, la semplificazione amministrativa e l’offerta online per scuole, uffici e imprese locali. In pratica, il progetto intende riqualificare l’ossatura digitale del territorio per sostenere attività economiche e promuovere la cittadinanza digitale, contribuendo a ridurre il divario tra aree urbane e interne.
Protezione Civile, turismo e punti Wi‑Fi
Tra le soluzioni verticali emergono una rete radio dedicata alla Protezione Civile e la predisposizione di punti Wi‑Fi intelligenti alimentati da energia fotovoltaica lungo ciclovie e percorsi naturalistici. Queste misure mirano a garantire comunicazioni critiche in emergenza e a sostenere il turismo sostenibile, offrendo copertura e servizi digitali anche nei luoghi più isolati, con un duplice effetto di sicurezza e promozione economica.
Modello operativo e integrazione pubblico‑privato
Il progetto adotta un approccio che unisce risorse pubbliche e asset acquisiti da operatori privati, sfruttando infrastrutture già esistenti per oltre la metà del tracciato. Questa integrazione permette di ottimizzare i fondi disponibili del PNC Sisma e accelerare i tempi di realizzazione. Secondo Pietro Piccinetti, amministratore delegato di Infratel Italia, l’intervento è pensato come leva per la ripresa economica e per trasformare aree fragili in poli connessi e competitivi, valorizzando sinergie tra pubblico e privato.
Risorse, tempistiche e sostenibilità
Il finanziamento di 21 milioni copre la posa della fibra, l’installazione di apparati per la rete radio e l’implementazione dei punti Wi‑Fi. L’uso di tecnologie energetiche rinnovabili per i nodi esterni e la connettività gratuita per cinque anni sono elementi volti a garantire la sostenibilità economica e ambientale dell’intervento. Nel complesso, il piano si propone come modello replicabile per altre zone a rischio, fondendo innovazione tecnologica e coesione territoriale.

