Nel panorama della Trasformazione digitale della pubblica amministrazione, Sogei emerge come un attore fondamentale. La società in house del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) sta affrontando una sfida complessa: garantire la continuità operativa e la sicurezza dei servizi digitali pubblici, pur mantenendo un equilibrio economico-finanziario sostenibile.
La relazione sulla gestione 2026, approvata dalla Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti con la delibera n. 98/2026, evidenzia sia i progressi che le criticità di questo percorso. Sogei gestisce sistemi fiscali, piattaforme per amministrazioni centrali, servizi di interoperabilitàdata governancecybersecurity e basi dati strategiche, rendendola un pilastro dell’infrastruttura digitale dello Stato.
Sogei e il supporto alle amministrazioni pubbliche
Sogei opera come partner tecnologico dell’amministrazione economico-finanziaria, progettando, sviluppando e gestendo i sistemi informativi del Mef, dell’Agenzia delle Entratedell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e di altre amministrazioni centrali. Le convenzioni con le pubbliche amministrazioni rappresentano circa l’85,8% dei ricavi e il 95,8% del valore della produzione, confermando il ruolo strumentale della società nella realizzazione delle politiche digitali pubbliche.
Tra le attività principali di Sogei figurano la gestione di contabilità e controllo di gestione, giustizia tributaria, sanità digitale, infrastrutture cloud, cybersecurity, interoperabilità e data governance. Le basi dati nazionali strategiche gestite includono l’Anagrafe tributariale dichiarazioni doganali, l’Anprl’Anisl’Anistla fatturazione elettronica, la dichiarazione precompilata e il Fascicolo sanitario elettronico.
Il contributo di Sogei al Pnrr e al Pnc
Il Pnrr è uno dei principali motori dell’attività di Sogei nel 2026. La società partecipa a 24 progetti per un valore complessivo di circa 316 milioni di euro, con risorse ricevute pari a 102,4 milioni per il Pnrr e a 5,8 milioni per il Piano nazionale complementare. Questi interventi rientrano nella Missione 1, componente 1, dedicata a digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pa.
Secondo il monitoraggio aggiornato al 31, gli obiettivi assegnati risultano raggiunti, salvo un progetto in scadenza al 30 giugno 2026. Cinque progetti risultano già conclusi, confermando la capacità di esecuzione della società in una fase cruciale per il programma nazionale.
Cloud, dati e interoperabilità: il nuovo perimetro di Sogei
La crescita di Sogei si inserisce in un disegno più vasto di razionalizzazione delle infrastrutture digitali pubbliche. La società partecipa anche al Polo Strategico Nazionalecon una quota del 10%, gestendo servizi cloud per la Pa, housing, hosting, migrazione applicativa, sicurezza, backup, disaster recovery e continuità operativa.
La data governance è un altro aspetto cruciale. Con la fusione con SoseSogei ha integrato attività di analisi economico-statistica e supporto alle politiche fiscali, contribuendo alla produzione di strumenti informativi per decisioni pubbliche, fiscalità e programmazione.
Cybersecurity e continuità dei servizi critici
La sicurezza informatica è un asse centrale per Sogei, che dispone di presìdi organizzativi e certificazioni in ambiti come sicurezza informatica, continuità operativa, qualità e privacy. La società gestisce funzioni essenziali come fiscalità, riscossione, banche dati anagrafiche, sanità digitale e piattaforme per amministrazioni centrali, richiedendo livelli elevati di disponibilità, protezione e resilienza.
L’acquisizione del ramo Ict dell’Agenzia delle Entrate-Riscossioneoperativa dal primo, ha esteso le funzioni interne di supporto informatico ai processi di riscossione, rafforzando il presidio su processi pubblici sensibili.
Volumi in aumento, margini sotto pressione
I dati economici mostrano una società in espansione. Il valore della produzione raggiunge 1.113,4 milioni di euro, in aumento del 10,4% rispetto al 2026. Tuttavia, i costi avanzano più rapidamente, con un incremento dell’11,3% nei costi della produzione. Il margine operativo lordo resta positivo, ma il risultato operativo netto scende a 54,3 milioni, con un calo del 4,9%.
Gli investimenti restano consistenti, con 105,4 milioni di euro destinati allo sviluppo delle infrastrutture e ai progetti digitali. Tuttavia, la liquidità è un nodo delicato, con flussi di cassa generati dall’attività operativa scesi a 46,5 milioni e disponibilità liquide passate da 33,9 milioni a 3,9 milioni.
La Corte dei conti raccomanda la pubblicazione del piano industriale e del piano degli investimenti, sottolineando la necessità di una pianificazione più trasparente e di un presidio sui costi operativi e sulla gestione della liquidità.


