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13 Giugno 2026

SpaceX fa il suo ingresso in Borsa: tutti i dettagli dell’evento record

SpaceX, l'azienda di Elon Musk, ha debuttato al Nasdaq con una quotazione record di 75 miliardi di dollari. Scopri come questa operazione ha rivoluzionato i mercati finanziari.

SpaceX fa il suo ingresso in Borsa: tutti i dettagli dell'evento record

Il 12 giugno 2026, SpaceX, l’azienda aerospaziale fondata da Elon Musk, ha fatto il suo ingresso al Nasdaq con la più grande offerta pubblica iniziale (IPO) della storia. Con una raccolta di 75 miliardi di dollari attraverso il collocamento di oltre 555,6 milioni di azioni al prezzo di 135 dollari ciascuna, SpaceX ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di circa 1.770 miliardi di dollari posizionandosi tra le maggiori società quotate al mondo.

Questa operazione ha attirato l’attenzione di investitori di tutto il mondo, con una domanda che ha superato di oltre quattro volte le azioni offerte. Gli investitori retail hanno mostrato un interesse particolare, con ordini per oltre 100 miliardi di dollari ben oltre il 20% delle azioni a loro riservate.

Un debutto storico al Nasdaq

Il titolo di SpaceX ha debuttato al Nasdaq con il ticker SPCX suscitando grande interesse mediatico. L’azienda ha concesso alle banche sottoscrittrici un’opzione di over-allotment per l’acquisto di ulteriori 83,3 milioni di azioni portando il valore dell’IPO a circa 86 miliardi di dollari.

Tra le banche coinvolte nell’operazione ci sono Goldman SachsMorgan StanleyBofA SecuritiesCitigroupJ.P. MorganBarclaysDeutsche Bank SecuritiesRBC Capital MarketsUBS Investment Bank e Wells Fargo Securities che hanno agito come book-running managers. Allen & Company LLC, Cantor, Needham & Company, Raymond James, Societe Generale, Stifel, William Blair, BTG Pactual, ING, Macquarie Capital (USA), Mirae Asset Securities, Mizuho e Santander hanno agito come co-manager.

L’impatto sul mercato finanziario

La quotazione di SpaceX ha suscitato grande clamore non solo per i numeri record, ma anche per l’attenzione riservata agli investitori privati. Circa il 30% delle azioni è stato riservato agli investitori retail, una quota eccezionalmente alta rispetto alle grandi IPO tecnologiche, dove questa percentuale di solito non supera il 10%.

Tuttavia, l’operazione non è priva di rischi. Il mercato obbligazionario è intasato dalla mole di titoli del debito pubblico statunitense, e il mercato azionario è caratterizzato dall’ipervalutazione dei titoli del settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, i tassi di interesse elevati potrebbero influenzare negativamente le quotazioni.

Nonostante questi rischi, la quotazione di SpaceX rappresenta un evento storico che potrebbe avere un impatto significativo sul mercato finanziario globale. Con una capitalizzazione di mercato di circa 1.770 miliardi di dollari SpaceX si posiziona tra le prime dieci aziende più preziose al mondo, superando colossi come Meta e Amazon.

Il futuro di SpaceX

Il successo dell’IPO di SpaceX potrebbe aprire la strada ad altre quotazioni nel settore dell’intelligenza artificiale, come quelle di Anthropic e OpenAI previste entro la fine dell’anno. Queste operazioni potrebbero mobilitare circa quattromila miliardi di dollari rendendo il 2026 un anno record per le IPO.

Tuttavia, il successo di queste quotazioni dipenderà dalla capacità di attrarre investitori globali e dalla tenuta del mercato finanziario. Con un sistema sempre più stressato e un bisogno famelico di risparmiatori, la partita dei grandi gestori del risparmio globale sarà decisiva. BlackRock, Vanguard, State Street e Fidelity potrebbero controllare circa il 20%-25% del capitale di SpaceX, agendo da stabilizzatori contro la volatilità tipica dei titoli legati a Musk.

Con una capitalizzazione record e un interesse globale, questa operazione segna un nuovo capitolo per l’azienda di Elon Musk e per l’intero settore aerospaziale.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.