La XIV edizione della Borsa Mirabilia del turismo culturale e delle produzioni agroalimentari di qualità ha trasformato Udine in un crocevia di opportunità per oltre 260 imprese, di cui 74 del Friuli Venezia Giulia, e 100 buyer internazionali. Fino a domani, Udine Esposizioni ospita più di 3.500 incontri B2B, creando un ponte tra tradizione e innovazione.
L’evento, organizzato dalla Camera di commercio Pordenone-Udine con il coordinamento di Isnart, Unioncamere e la collaborazione di PromoTurismoFvg, rappresenta un momento cruciale per il settore. Le 22 Camere di commercio partecipanti, rappresentanti 40 province, sottolineano l’importanza di un approccio integrato per valorizzare il patrimonio culturale e enogastronomico italiano.
Tecnologia e tradizione: un dialogo necessario
Al centro del convegno inaugurale, moderato dalla giornalista Tessa Gelisio, il dibattito su come le nuove tecnologie possano arricchire l’esperienza turistica senza snaturarne l’autenticità. Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine, ha sottolineato l’importanza di mantenere l’uomo al centro dell’innovazione, rendendo il patrimonio di conoscenze ed esperienze accessibile alle nuove generazioni.
Andrea Prete, presidente di Unioncamere, ha parlato di un patriottismo dolce che unisce i valori comuni del Paese attraverso il patrimonio storico e la tradizione enogastronomica. Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia Ice, ha ricordato che l’export italiano vale 643 miliardi di euro, di cui 72 miliardi riconducibili all’agroalimentare, invitando a trasformare il riconoscimento Unesco della cucina italiana in uno strumento operativo per rafforzare le imprese sui mercati esteri.
Siti Unesco e innovazione digitale
Uno dei temi più discussi è stato l’evoluzione digitale dei siti archeologici e naturali. La realtà virtuale e i contenuti di pre-narrazione sono strumenti preziosi per orientare e coinvolgere i visitatori prima della partenza. Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, ha evidenziato come il digitale possa preparare i visitatori internazionali, mentre Doris Zaccaria di The Vortex ha parlato dell’importanza di nuove modalità di mappatura e racconto delle risorse.
Graziano Danelin, direttore del Parco delle Dolomiti Friulane, ha sottolineato che l’autenticità della nostra terra è uno degli elementi di valore. Andrea Granelli, presidente di Kanso, ha richiamato la responsabilità culturale dell’IA, definendola un pharmakonun farmaco ma anche un veleno, che richiede competenze non solo tecniche ma anche umanistiche.
Agroalimentare e soft power
Ampio spazio è stato dedicato alla cucina italiana e al suo peso economico come leva di promozione e competitività. Loretta Credaro, presidente di Isnart, ha spiegato che il patrimonio culturale è il primo motivo per cui un turista viene in Italia, con un interesse crescente per esperienze autentiche e identitarie. Sergio Emidio Bini, assessore regionale alle Attività produttive del Fvg, ha sottolineato che il turismo è un asset economico centrale, ricordando la strategia regionale basata sul marchio unitario Io sono Friuli Venezia Giulia.
La sfida, secondo Bini, è fare squadra e trasformare le eccellenze del territorio in crescita per imprese e comunità. Udine passa il testimone alla Camera di commercio di Bari, sede dell’edizione 2027.



