FiberCop e Plenitude hanno avviato una collaborazione che abilita l’accesso alla rete in fibra ottica a banda ultralarga di FiberCop per i clienti dell’azienda energetica. L’intesa consente a Plenitude di proporre offerte di connettività con velocità fino a 10 Gbps su scala nazionale, valorizzando la capillarità e le caratteristiche tecniche di una infrastruttura pensata per sostenere applicazioni digitali avanzate. Questo accordo rappresenta un passaggio concreto nella trasformazione della rete da semplice impianto fisico a una vera e propria piattaforma per i servizi digitali.
Dettagli tecnici e copertura della rete nazionale
La rete messa a disposizione da FiberCop si estende sull’intero territorio italiano e conta su un’infrastruttura di grande portata: sono dichiarati circa 28 milioni di chilometri di fibra distribuiti nel Paese. Grazie a questa capillarità, Plenitude potrà offrire servizi che spaziano dallo streaming in alta definizione e il smart workingfino a soluzioni per la telemedicina e per applicazioni che richiedono bassa latenza come l’edge computing e i servizi basati su intelligenza artificiale. L’accordo mira quindi a mettere a fattor comune la robustezza della dorsale e l’offerta commerciale di Plenitude per raggiungere una clientela più ampia.
Velocità e casi d’uso supportati
Con collegamenti fino a 10 Gbpsla connettività abilitata dall’intesa è pensata per scenari ad alta intensità di traffico dati: streaming 4K/8K, backup aziendali su cloud, ambienti di lavoro distribuiti e applicazioni IoT critiche. L’utilizzo di una rete neutrale e resiliente permette inoltre di pianificare servizi con garanzie di qualità e sicurezza, elementi fondamentali per l’adozione diffusa in ambito domestico, commerciale e della pubblica amministrazione. In questo contesto la fibra non è solo accesso, ma diventa il substrato su cui far viaggiare servizi digitali avanzati.
Piano industriale, investimenti e obiettivi di copertura al 2027
Il piano industriale di FiberCop prevede investimenti significativi per consolidare e ampliare la rete: tra luglio 2026 e il 2027 la società ha pianificato risorse per circa 10 miliardi di euro finalizzate a collegare oltre 20 milioni di abitazioni entro il 2027. Al momento sono già connesse circa 15 milioni di caseun risultato che mostra l’avanzamento verso gli obiettivi prefissati. Queste cifre delineano un piano di sviluppo infrastrutturale rilevante per la competitività digitale del Paese e per i partner che si appoggiano alla rete.
Interventi legati al PNRR e al Piano Italia 1 Giga
All’interno del programma di lavori, FiberCop è destinataria di circa 2,3 miliardi di euro per interventi che coinvolgono 10 regioni e 2 province autonome, con l’obiettivo operativo di collegare oltre 1,2 milioni di civici. La società punta a completare entro fine giugno tutti i cantieri previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, inclusi quelli del Piano Italia 1 Giga, rispettando così le scadenze e gli impegni pubblici legati ai fondi. Questi interventi contribuiscono ad aumentare la copertura nelle aree prioritarie e a rendere la rete disponibile a nuovi operatori e servizi.
Infrastruttura di trasporto: la nuova dorsale backbone completata nel 2026
Nel 2026 FiberCop ha completato la nuova dorsale backbone, una componente chiave dell’architettura nazionale che collega le centrali d’accesso proprietarie delle città ai principali punti di interconnessione e ai data center strategici. Questa autostrada digitale è progettata per offrire connettività ultraveloce, resiliente e sicura su scala nazionale, migliorando la capacità di trasporto dei dati e la robustezza complessiva della rete. Il completamento della dorsale è un pilastro tecnico che rende possibile erogare servizi a 10 Gbps con livelli di qualità adeguati alle esigenze enterprise e consumer.
La partnership con Plenitude conferma la traiettoria di FiberCop nel trasformare la rete in una piattaforma per i servizi digitalicapace di sostenere l’evoluzione tecnologica del Paese. Mettendo a disposizione una infrastruttura estesa e modernizzata, l’accordo apre scenari in cui cloud, intelligenza artificiale e altre tecnologie emergenti possono essere erogate con performance elevate agli utenti finali.


