Il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione rappresentano una delle sfide più urgenti per le imprese italiane. In questo contesto, Confindustria Novara Vercelli Valsesia (CNVV) ha pubblicato l’ottavo numero di Visioni d’impresa una rivista quadrimestrale che approfondisce le dinamiche e le conseguenze di questo fenomeno a livello locale e globale.
Il volume, edito da Interlinea e distribuito in 4.500 copie tra imprese associate, istituzioni, istituti scolastici e stakeholder, è disponibile anche in formato digitale su .
Le analisi degli esperti sul calo demografico
Il nuovo numero di Visioni d’impresa raccoglie i contributi di economisti ed esperti di spicco. Marco Fortis approfondisce le strette correlazioni tra prodotto interno lordo e demografia, mentre Brunello Rosa esamina gli squilibri demografici mondiali, proponendo anche un contenuto audio fruibile tramite QR code.
Giuseppe Russo, economista, analizza l’evoluzione delle curve generazionali e dei flussi migratori registrati negli ultimi quarantacinque anni nelle province di Novara e Vercelli. Il volume dedica ampio spazio anche all’impegno di CNVV, che insieme a Deloitte ha avviato un percorso di dialogo strategico per guidare lo sviluppo socioeconomico locale.
Le strategie per affrontare la sfida demografica
Nel suo intervento d’apertura, il presidente di CNVV, Carlo Robiglio, definisce il calo demografico e la denatalità come un vero e proprio rischio sistemico destinato ad alterare la catena del valore, ridurre il bacino dei talenti e mutare i modelli di consumo.
Secondo la visione dell’associazione industriale, per garantire la tenuta produttiva è necessario un netto cambio di paradigma. L’adozione dell’intelligenza artificiale e dell’automazione deve diventare la risposta alla riduzione della forza lavoro disponibile, mentre le politiche aziendali dovranno puntare con decisione sul welfare la conciliazione vita-lavoro, il sostegno alla genitorialità, l’age management e la formazione continua permanente.
La collaborazione tra Piemonte Innova e Confindustria per la trasformazione digitale
In un contesto di sfide demografiche e tecnologiche, la collaborazione tra Fondazione Piemonte Innova e Confindustria Piemonte assume un ruolo cruciale. Le due realtà hanno rinnovato e ampliato fino al 31 dicembre 2030 il protocollo d’intesa per sostenere la trasformazione digitale delle imprese.
Al centro della collaborazione ci sono innovazione digitaletrasferimento tecnologicointelligenza artificiale e cyber security con l’obiettivo di accompagnare le PMI nei processi di innovazione e rafforzarne competitività e resilienza.
Un ruolo chiave sarà affidato al Digital Innovation Hub Piemonte e Valle d’Aosta che coordinerà attività di assessment digitale, formazione, upskilling e reskilling delle competenze, ampliando i servizi a disposizione delle imprese. Le due realtà collaboreranno inoltre per favorire l’accesso ai bandi regionali, nazionali ed europei dedicati a innovazione, IA, quantum computing, infrastrutture digitali e attrazione di investimenti.
Tra le novità del protocollo figurano il supporto alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella manifattura, il rafforzamento della cybersecurity e l’accompagnamento alla conformità normativa (NIS2 e Cyber Resilience Act), anche nell’ambito di progetti di filiera.
Prevista inoltre un’attenzione specifica all’innovazione nei settori della salute e della sanità, oltre a iniziative su sostenibilità, competenze, smart communities e partecipazione alla rete Enterprise Europe Network.
Per il presidente di Confindustria Piemonte, Andrea Amalberto, “la collaborazione rappresenta uno strumento strategico per sostenere lo sviluppo tecnologico delle imprese piemontesi”, mentre la presidente di Fondazione Piemonte Innova, Elena Baralis, sottolinea come fare sistema sia “fondamentale per affrontare le sfide poste da intelligenza artificiale e sicurezza informatica e rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale”.



