Nel 2026 il segmento business è diventato il principale motore di vendita per Audi in Italia: circa il 65 % delle immatricolazioni proviene da aziende, ovvero due veicoli su tre. In questo contesto la casa tedesca ha voluto riunire i principali decision-maker del settore in un appuntamento dedicato, tenutosi presso l’Automotive Safety Centre di Vairano di Vidigulfo.
Più di 120 realtà, da PMI a multinazionali, hanno partecipato a “Imprese in movimento verso il domani”, un convegno organizzato da Audi Italia per illustrare le novità del programma Audi for business. L’obiettivo era fornire una visione integrata che includa elettrificazione, aspetti fiscali, gestione dei dati e servizi di ricarica, senza sacrificare l’efficienza operativa.
Il programma “Audi for business” e il ruolo delle flotte aziendali
Dati di mercato e ambizione del marchio
Durante i primi nove mesi del 2026 Audi ha consegnato oltre 58 000 unità in Italia; i modelli plug-in hanno registrato un incremento del 11,5 % rispetto allo stesso periodo del 2025, con una crescita di vendite tripla. Questo slancio è spinto dalla forte domanda delle imprese, che vedono nei veicoli elettrificati un’opportunità per ridurre i costi di carburante e i valori di fringe benefit.
Gamma elettrificata al servizio delle imprese
Il catalogo Audi for business comprende 13 versioni ibrida plug-in che coprono quasi tutti i segmenti, dalla A3 e-hybrid con autonomia elettrica fino a 142 km, ai SUV Q4 e-tron con range WLTP di 576 km. Sono in arrivo le versioni ricaricabili dei Q7 e Q9 entro la fine del 2027, mentre la futura A2 e-tron è presentata come porta d’entrata al mondo BEV. I dati di Audi mostrano una riduzione media dei consumi del 40 % per le plug-in e un aumento dell’autonomia elettrica del 280 % rispetto alle versioni tradizionali.
Fiscalità, fringe benefit e scelte di propulsione
Le novità del Dlgs 148/2026
Il commercialista Gennaro Farmesio ha illustrato le recenti modifiche al regime dei fringe benefit introdotte dal Dlgs 148/2026. Le novità prevedono un aumento del 50 % del valore del beneficio per veicoli con più di cinque anni di vita e una maggiorazione del 5 % per optional non presenti nelle tabelle ACI. Inoltre, il regime transitorio si estende ai veicoli ordinati nel 2024 e concessi per tutto il 2025. Queste regole spingono le aziende a preferire le auto elettrificate, in quanto il loro impatto fiscale è più contenuto rispetto ai motori termici.
Le ibride plug-in risultano particolarmente adatte a percorsi giornalieri compatibili con l’autonomia elettrica, a patto che la batteria venga ricaricata regolarmente. La scelta, dunque, deve basarsi sull’utilizzo reale e non solo sui possibili risparmi fiscali.
Telematica, dati e intelligenza artificiale nella gestione delle flotte
Partnership con Targa Telematics
Il CEO di Targa Telematics, Nicola De Mattia, ha evidenziato come i veicoli connessi generino quotidianamente più di un miliardo di punti dati, utili per ottimizzare i costi, prevedere la manutenzione e migliorare l’efficienza operativa. La collaborazione con Audi sfrutta la piattaforma nativa dei veicoli per offrire soluzioni di telematica avanzata, con algoritmi di intelligenza artificiale che supportano il fleet management nella pianificazione dei percorsi e nella gestione delle stazioni di ricarica.
Secondo le cifre fornite da Targa Telematics, la rete conta 4,5 milioni di asset connessi e un fatturato di 125 milioni di euro nel 2025. L’integrazione di questi dati nel programma Audi for business consente ai responsabili delle flotte di monitorare in tempo reale chilometraggi, consumo energetico e tempi di fermo, trasformando la gestione tradizionale in un processo decisionale basato su dati.



