Nel cuore del lago di Garda si è svolta la seconda edizione di FINE Italy, il salone B2B dedicato all’enoturismo. Organizzato da Riva del Garda Fierecongressi in collaborazione con Feria de Valladolid, l’evento ha riunito i principali attori del settore vitivinicolo e turistico, creando un punto d’incontro tra domanda e offerta a livello nazionale e internazionale.
Numeri chiave della seconda edizione di FINE Italy
Con 100 espositori provenienti da quattordici regioni italiane (dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia) e da tre paesi esteri (Spagna, Germania e Slovenia), la manifestazione ha rappresentato la varietà delle esperienze enoturistiche italiane. 90 buyer professionali, selezionati tra tour operator, agenzie di viaggio e Destination Management Company, sono arrivati da 26 nazioni, di cui il 70% dall’estero: 56% da paesi extra-UE, 7% dal Sud America e 5% dal Nord America. L’interazione è stata prolificamente produttiva, con più di 1.800 incontri B2B programmati durante le due giornate di fiera.
Le fam trip: immersione pratica per i buyer internazionali
Per andare oltre la semplice trattativa commerciale, FINE Italy ha offerto cinque fam trip dedicate ai buyer: due in Trentino-Alto Adige, due nel territorio veronese e una in Sardegna. Questi viaggi di approfondimento hanno permesso ai partecipanti di toccare con mano le cantine, i paesaggi e le offerte gastronomiche tipiche di ciascuna zona, accrescendo la capacità di proporre pacchetti coerenti con le aspettative dei turisti del vino.
Il mercato DACH: cosa cercano i turisti tedeschi, austriaci e svizzeri
Durante la seconda giornata è stato presentato il Rapporto sul mercato DACH, redatto dalla prof.ssa Roberta Garibaldi (Università di Bergamo) in collaborazione con FINE #WineTourism Marketplace Italy e la Sansonina Winery. Lo studio, arricchito da dati di The Data Appeal Company – Gruppo Almaviva, Hochschule Geisenheim University e Lausanne Great Wine Capitals, evidenzia che il 73% dei viaggiatori DACH ha partecipato ad almeno un’esperienza enoturistica negli ultimi tre anni. La degustazione rimane l’attività più diffusa (54%), ma si affiancano visite guidate alle cantine (41%), tour tematici (21%) ed esperienze culturali (19%).
Preferenze di spesa e tipologia di esperienza
Il budget medio per un tour in cantina con degustazione si colloca sotto i 40 €, con il 27% dei rispondenti disposto a spendere meno di 20 €. Per l’esperienza di vendemmia, il 40% indica una disponibilità inferiore a 20 €. Questi dati sottolineano la necessità di proporre offerte qualitative ma accessibili, combinando degustazione, ristorazione e vendita diretta di bottiglie a prezzi competitivi.
Il nodo tra cantine e agenzie di viaggio italiane
Un’altra indagine, commissionata a Winedering in collaborazione con Wine Meridian, ha analizzato il rapporto tra agenzie di viaggio italiane e enoturismo. Il risultato è chiaro: la domanda esiste, ma la commercializzazione è debole. Il 75% degli operatori intervistati ha ricevuto richieste legate al vino nell’ultimo anno, e il 78% ha prodotto preventivi, ma solo il 61% ha concluso almeno una vendita. Il divario tra richieste e vendite aumenta per volume: il 43% riceve tre o più richieste annue, ma solo il 20% riesce a trasformarle in contratti concreti.
Criticità nella commercializzazione
Il principale ostacolo, secondo l’indagine, è la mancanza di pacchetti integrati che uniscano alloggio, trasporto e attività enoturistiche in modo fluido. Inoltre, la scarsa conoscenza delle specificità regionali da parte delle agenzie limita la capacità di proporre esperienze autentiche. Il risultato è un mercato potenzialmente redditizio ma ancora frammentato, che necessita di collaborazioni più strette tra produttori, enti turistici e operatori di viaggio.
FINE Italy 2026 ha dimostrato di essere un punto di riferimento cruciale per lo sviluppo dell’enoturismo, generando opportunità commerciali concrete e fornendo analisi di mercato fondamentali per orientare le future strategie di promozione. Le testimonianze dei partecipanti confermano che l’incontro diretto tra buyer internazionali e realtà locali è il motore principale per rafforzare le sinergie tra vino, territorio e turismo.



