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9 Agosto 2026

Bonus energia plus e Conto mobilità: scopri come accedere agli aiuti per le famiglie

Il governo italiano ha introdotto nuovi aiuti per le famiglie, tra cui il Bonus energia plus e il Conto mobilità, per contrastare i rincari energetici e dei trasporti

Bonus energia plus e Conto mobilità: scopri come accedere agli aiuti per le famiglie

Il governo italiano ha varato un piano di aiuti per contrastare i rincari energetici e dei trasporti, che potrebbero colpire duramente le famiglie italiane. Tra le misure più rilevanti ci sono il Bonus energia plus e il Conto mobilità destinati a sostenere i nuclei familiari più vulnerabili.

Il Piano sociale per il clima approvato dal Consiglio dei ministri, prevede un investimento complessivo di 9,3 miliardi di euro, di cui 7 miliardi provenienti dal Fondo sociale europeo per il clima e 2,3 miliardi dal cofinanziamento nazionale. L’obiettivo è proteggere le famiglie dai rincari legati all’entrata in vigore dell’Ets2 il nuovo mercato europeo delle emissioni che coinvolgerà anche riscaldamento e trasporti.

Bonus energia plus: come funziona e a chi spetta

Il Bonus energia plus è una delle misure centrali del piano e sarà attivo dal 2028 al 2031. Destinato ai nuclei familiari con un Isee fino a 25.000 euro, il bonus sarà riconosciuto automaticamente in bolletta, senza la necessità di presentare una domanda annuale, purché siano disponibili i dati Isee necessari.

L’importo del bonus non sarà uguale per tutti, ma varierà in base alla zona climatica di residenza. Una famiglia che vive in un’area con inverni rigidi, infatti, sostiene normalmente consumi per il riscaldamento molto diversi rispetto a chi vive nelle zone più calde del Paese. Secondo le stime, l’importo medio sarà di circa 81 euro per famiglia all’anno.

Conto mobilità: il nuovo aiuto per i trasporti

Un’altra misura importante è il Conto mobilità un portafoglio destinato alle persone con un Isee fino a 20.000 euro. Questo conto potrà essere utilizzato per servizi come il trasporto pubblico locale treni, taxi e mobilità condivisa. Gli importi previsti sono articolati su più fasce a seconda dell’indice di vulnerabilità e possono arrivare fino a 400 euro all’anno.

L’indice di vulnerabilità è calcolato in base a diversi criteri, tra cui la distanza casa-lavoro/studio, l’uso precedente del trasporto pubblico, la presenza di auto nel nucleo familiare e la presenza di disabilità o caregiver. Gli importi saranno di 400 euro per un indice pari o superiore a 80, 200 euro tra 55 e 79 punti e 100 euro tra 35 e 54.

La nuova tassa europea sul carbonio: l’Ets2

Il motivo per cui l’Europa sta finanziando questi aiuti si chiama Ets2 il nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione. L’Ets2 diventerà pienamente operativo nel 2028 e comprenderà le emissioni prodotte dai combustibili utilizzati negli edifici, nel trasporto stradale e in alcuni altri settori.

La Commissione europea prevede un avvio della “tassa” intorno ai 46 euro per tonnellata di CO₂ per arrivare nel 2030 a circa 69 euro. Questo si tradurrà in un aumento del costo dei carburanti per le automobili e dei combustibili fossili utilizzati per riscaldare le case, come il gas. Secondo le stime, una famiglia con riscaldamento a gas e un’auto potrebbe spendere circa 180 euro in più all’anno all’avvio dell’Ets2 e oltre 250 euro con i livelli di prezzo della CO₂ ipotizzati per il 2030.

Per limitare l’impatto sui cittadini più fragili è stato istituito il Fondo sociale per il clima. La Commissione europea indica espressamente tra gli obiettivi del fondo il sostegno alle famiglie vulnerabili, alle microimprese e alle persone in condizioni di povertà energetica o dei trasporti.

Il Piano italiano non punta soltanto a rimborsare una parte dei rincari. Dei 9,3 miliardi disponibili, una quota consistente servirà a cercare di ridurre alla radice la dipendenza dalle fonti fossili grazie alla riqualificazione energetica degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, l’efficientamento degli immobili delle microimprese, l’elettrificazione dei consumi domestici e il potenziamento del trasporto pubblico.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.