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21 Ottobre 2026

Come IBM costruisce la filiera del quantum tra chip e cloud

IBM sta trasformando il quantum computing in una filiera completa: dalla produzione dei chip alle piattaforme cloud, con investimenti oltre 10 miliardi di dollari e obiettivi fino al 2033.

Come IBM costruisce la filiera del quantum tra chip e cloud

Negli ultimi anni IBM ha impostato una strategia che vuole coprire l’intera filiera del quantum computing integrando produzione di chip, infrastrutture criogeniche, software e servizi cloud. Questa direzione è guidata a livello aziendale da Arvind Krishna e coordinata nella ricerca da Jay Gambetta con annunci pubblici e una roadmap che fissa tappe e obiettivi tecnologici.

L’impegno finanziario e industriale dell’azienda è divenuto esplicito con un piano che prevede investimenti superiori a 10 miliardi di dollari nel periodo 2026-2031, volto a scalare capacità produttiva, attività di ricerca e sviluppo e crescita dell’ecosistema. Sul piano tecnico, IBM distingue i sistemi attuali dai futuri macchinari fault-tolerant, con tappe chiave come la dimostrazione della macchina con correzione degli errori prevista per il 2029.

Prodotti e risultati concreti: Heron, Nighthawk e i numeri dei chip

La famiglia di processori IBM include modelli progettati per differenti esigenze sperimentali e operative. La serie Heron nella revisione r3, offre un processore da 156 qubit che ha consolidato la qualità dei circuiti. Parallelamente la serie Nighthawk ha introdotto un reticolo connesso diversamente, pensato per ridurre le operazioni di scambio di informazione tra qubit.

Specifiche e prestazioni di Nighthawk r2

Il modello Nighthawk r2 reso disponibile sulla piattaforma IBM nell’agosto 2026 dichiara 120 qubit programmabili e una serie di componenti fisici che includono 218 elementi di connessione e 120 elementi di reset. IBM segnala inoltre un throughput operativo molto elevato: oltre 100.000 circuiti al secondo in condizioni di test, rispetto a circa 4.000 circuiti al secondo riferiti ai sistemi Heron in un confronto tecnico interno. Questo incremento di velocità è stato progettato per accelerare le prove ripetute necessarie agli esperimenti che richiedono migliaia di esecuzioni.

Infrastrutture e produzione: System Two, Anderon e HRL

Un processore quantistico è utile solo se inserito in un sistema capace di raffreddamento, controllo e lettura. IBM ha sviluppato l’architettura Quantum System Two come insieme di sistemi e criostati destinati a integrare moduli multipli e a collegare quantum computer con calcolo ad alte prestazioni. Un passo ingegneristico importante è stato il collegamento e il raffreddamento congiunto di criostati multipli, realizzato in un esperimento annunciato nell’agosto 2026.

Sul fronte industriale, la controllata Anderon è impegnata nello sviluppo di una fonderia dedicata ai wafer quantistici su scala industriale, parte di un investimento significativo cofinanziato con fondi pubblici. In aggiunta, l’acquisizione di HRL Laboratories completata nell’agosto 2026 ha portato competenze su qubit alternativi come i qubit di spin nel silicio oltre a materiali e componenti per ambienti criogenici, ampliando le opzioni tecnologiche oltre i qubit superconduttivi oggi predominanti.

Software, accesso e integrazione con l’HPC

Il modello di accesso si basa su un ecosistema software open source e servizi gestiti. Il framework Qiskit insieme a componenti come Runtime e Qiskit Functions consente di programmare, ottimizzare e orchestrare esecuzioni su QPU remote. Le funzioni di mitigazione e correzione dell’errore disponibili nel software puntano a migliorare l’affidabilità degli esperimenti.

Un elemento centrale è l’integrazione con il calcolo classico: i processori quantistici vengono concepiti come acceleratori specializzati all’interno di flussi di lavoro che coinvolgono CPU, GPU e supercomputer. L’offerta commerciale prevede accesso cloud gratuito e a consumo, nonché piani e installazioni dedicate per clienti con carichi elevati. IBM ha inoltre segnalato una rete di oltre 340 organizzazioni coinvolte nell’ecosistema, come dichiarato in un comunicato del 7 ottobre 2026 insieme all’ammissione alla fase C della Quantum Benchmarking Initiative della Darpa per valutazioni tecniche esterne della sua architettura futura.

La roadmap aziendale aggiornata nel marzo 2026 traccia due linee parallele: potenziare le famiglie Nighthawk per capacità ibride e modulare, e sviluppare la correzione degli errori in tempo reale. Tra gli obiettivi dichiarati figurano la macchina Starling (obiettivo: 200 qubit logici e calcoli con decine di milioni di porte quantistiche, fissata per il 2029) e un sistema di scala molto maggiore chiamato Blue Jay con obiettivo fino a 2.000 qubit logici entro il 2033.

Infine, IBM mantiene una linea separata dedicata alla sicurezza post-quantistica offrendo strumenti per censire algoritmi vulnerabili e migrare a soluzioni quantum-safe. Questo fronte procede con tempi differenti rispetto alla costruzione dei computer quantistici ma è considerato complementare: la migrazione crittografica si prepara oggi per proteggere dati che potrebbero essere decifrati in futuro.

Autore

Martina Marchesi

Martina Marchesi ha guidato la squadra che ha coperto il piano urbanistico di Firenze, sostenendo una linea editoriale basata sull'analisi documentale. Vicedirettrice, porta un dettaglio personale riconoscibile: una mappa manoscritta dei rioni fiorentini nella sua agenda.