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4 Agosto 2026

Come l’USTDA sta ridefinendo l’uso dell’IA nei contratti governativi

L'USTDA ha introdotto un modello innovativo per l'uso dell'IA nei contratti federali, creando un sistema di permessi che potrebbe diventare un punto di riferimento per il settore

Come l'USTDA sta ridefinendo l'uso dell'IA nei contratti governativi

Nel panorama dei contratti federali, l’intelligenza artificiale sta emergendo come un elemento chiave, non solo come prodotto da acquistare, ma come strumento per la produzione di conoscenza professionale. L’USTDA, l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo del Commercio, ha recentemente pubblicato un modello innovativo per la regolamentazione dell’uso dell’IA nei contratti, che potrebbe rivoluzionare il settore.

Negli ultimi diciotto mesi, il mondo dei contratti governativi ha discusso ampiamente delle nuove disposizioni sull’IA, spesso percepite come un onere. Analisi come quella di Gibson Dunn hanno evidenziato nuove richieste di divulgazione e obblighi di utilizzo, mentre PilieroMazza ha consigliato ai contraenti di prepararsi a disposizioni specifiche sull’IA nelle richieste di offerta. Tuttavia, l’USTDA ha introdotto un approccio diverso, creando un regime completo per l’uso dell’IA nella produzione di lavoro professionale.

Un sistema di permessi per l’uso dell’IA

Il modello dell’USTDA, descritto nella sezione D.1.8.3 del suo statement di lavoro, definisce chiaramente cosa costituisce un ‘strumento di IA’ e stabilisce un sistema di permessi per il suo utilizzo. A differenza di altri framework di responsabilità dell’IA, questo approccio crea un sistema operativo per la gestione dell’uso dell’IA, piuttosto che limitarsi a proibizioni.

L’uso incidentale dell’IA, come la correzione grammaticale, la traduzione e il supporto alla ricerca, è permesso senza approvazione, purché non vengano inserite informazioni riservate o proprietarie negli strumenti, e gli output siano revisionati da personale qualificato. Gli strumenti devono essere ‘sviluppati e prodotti negli Stati Uniti’. L’uso sostanziale, come la generazione di contenuti analitici o raccomandazioni che fanno parte di un deliverable, richiede invece un’approvazione scritta preventiva.

Il processo di approvazione

Le richieste di uso sostanziale devono includere il nome dello strumento, il suo sviluppatore, il paese di origine, i compiti specifici, i tipi di dati e le garanzie di revisione umana. Le approvazioni vengono registrate nel tracker dei deliverable del contratto e l’uso dell’IA viene divulgato nel deliverable stesso. Il rappresentante del responsabile del contratto deve rispondere alle richieste di uso sostanziale entro 10 giorni lavorativi, rendendo questo sistema non solo un permesso, ma anche un percorso di approvazione condizionata.

La credibilità del modello

Ciò che rende questo modello credibile è il contesto in cui si inserisce. Lo stesso statement di lavoro richiede valutazioni preliminari in 14 giorni e fino a 15 rapporti di progetto per ogni beneficiario in 24 mesi, con un ritmo di lavoro che richiede necessariamente l’uso dell’IA per la sintesi delle ricerche, l’analisi dei documenti e la stesura dei testi. Un divieto dell’IA su questo contratto sarebbe irrealistico, e l’ignoranza dell’IA potrebbe portare a scenari di non conformità nascosta, che il contratto cerca di evitare.

Il modello dell’USTDA è stato creato per essere iterativo, con una clausola che permette all’agenzia di aggiornare i requisiti dell’IA durante il contratto. Questo approccio pragmatico potrebbe diventare un punto di riferimento per altre agenzie e donatori, che potrebbero adottare questo modello nei loro accordi di finanziamento.

Le organizzazioni che operano in questo settore dovrebbero iniziare a prepararsi per l’adozione di clausole simili. Questo significa creare un registro degli strumenti, stabilire porte di revisione umana e tracciare la provenienza dei dati. Le organizzazioni che trattano la governance dell’IA come una capacità operativa troveranno che queste clausole possono trasformare la loro disciplina in un vantaggio competitivo, eliminando i concorrenti che trattano la governance come una semplice revisione legale.

In un mondo in cui l’accesso all’IA è diffuso, la capacità di utilizzarla in modo conforme e trasparente diventerà un fattore chiave di successo. Le organizzazioni che adottano questo approccio saranno quelle che continueranno a prosperare nei prossimi anni.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.