Nel gennaio 2026, il ventiseienne Mattia Oliva ha lanciato TeenVentures il primo programma italiano dedicato all’imprenditoria per under 20. L’idea è germogliata in risposta a una frustrazione personale vissuta nella periferia di Como, dove i sogni di un adolescente venivano accolti con sospetto da insegnanti e autorità.
Dal sogno americano al primo prototipo
Dopo aver trascorso cinque anni negli Stati Uniti, Oliva ha colto le opportunità offerte dalle università post-COVID, sperimentando il proprio spirito imprenditoriale con un prodotto semplice ma originale: un costume da bagno dotato di tasca impermeabile e zip per cellulare e portafoglio. Il progetto, realizzato in otto-nove mesi, gli ha fornito le basi tecniche e la fiducia necessaria per credere di poter trasformare un’idea in realtà.
La prima edizione di TeenVentures
Tra febbraio e maggio 2026, il programma ha selezionato venti giovani under 20 provenienti da nove città italiane. Per otto settimane, i partecipanti hanno lavorato a distanza accanto a professionisti di startup e venture capital, sviluppando i propri progetti. Il culmine è stato il demo day a Milano, dove circa cento persone hanno assistito alle presentazioni davanti a una giuria composta dai ragazzi di Vento. Nei tre mesi successivi, cinque dei venti hanno trovato impiego in startup, dimostrando l’efficacia del percorso.
Webinar “After Hours” per mantenere alta l’energia
Per tenere il contatto con gli aspiranti imprenditori, da settembre a maggio è stata avviata una serie di webinar settimanali, denominati “After Hours”. Ogni giovedì sera, founder, investitori e operatori di venture capital condividono esperienze e consigli con gli adolescenti di tutta Italia, creando una community permanente di apprendimento.
Prospettive future e finanziamento
La seconda edizione è prevista per gennaio 2027, con l’obiettivo di raggiungere ogni provincia, scuola e quartiere italiano. Il programma rimane gratuito per tutti i partecipanti: i costi del viaggio e dell’alloggio a Milano sono coperti dall’organizzazione. Il finanziamento proviene da sponsor del mondo startup, fondi di venture capital interessati a scoprire giovani talenti, e da donatori privati che condividono la missione di valorizzare il potenziale nelle aree meno centrali.
L’ambizione di Oliva è chiara: ridurre il divario tra talento e opportunità, affinché i giovani possano crescere nel proprio Paese. Come ha affermato, “non lo so… ma voglio che i giovani possano diventare grandi nel loro Paese”.



