Salta al contenuto
4 Novembre 2026

Cyber-attacchi ai frigoriferi: impatto contenuto, vigilanza rafforzata

Alcuni supermercati italiani subiscono intrusioni hacker ai frigoriferi: danni contenuti ma allarme su scala nazionale.

Cyber-attacchi ai frigoriferi: impatto contenuto, vigilanza rafforzata

Negli ultimi giorni, una serie di intrusioni informatiche ha preso di mira i frigoriferi industriali di diversi punti vendita italiani. Gli aggressori sono riusciti a modificare temperature e cicli di sbrinamento da remoto, provocando il blocco della catena del freddo. Il fenomeno, pur limitato a esercizi di dimensioni ridotte, ha spinto le istituzioni a dichiarare massima vigilanza.

Incidenza degli attacchi in Italia: dati e prime reazioni

Le prime segnalazioni provengono da una società di ristorazione collettiva toscana e dal produttore emiliano di surgelati Valpizza. Successivamente, il Gruppo Arena ha indicato 20 supermercati colpiti in Sicilia, mentre Conad ha riportato tre negozi siciliani e due veneti interessati. Alcuni esercizi in Sardegna e Abruzzo risultano anch’essi vulnerabili. In tutti i casi, i danni sono stati contenuti grazie a sistemi di protezione più recenti presenti nelle grandi catene.

Interventi istituzionali: la risposta del governo e delle agenzie di sicurezza

Al Palazzo Chigi, l’Autorità delegata alla sicurezza nazionale, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, i vertici dell’intelligence e il direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Andrea Quacivi. Quacivi ha poi convocato una sessione d’emergenza con i rappresentanti della grande distribuzione per sottolineare l’importanza della condivisione tempestiva delle informazioni. Il ministro Piantedosi ha definito l’accaduto “un’iniziativa coordinata a livello europeo”, senza attribuire ancora la responsabilità a un attore specifico.

Le parole dell’industria: rassicurazioni e allarmi

Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, ha assicurato che le reti delle medie e grandi imprese non mostrano criticità. Paolo Mascarino, alla guida di Federalimentare, ha ribadito che la produzione e le forniture alimentari rimangono operative. Tuttavia, le associazioni dei consumatori (Adoc, Codacons) hanno segnalato timori di possibili carenze di prodotti e aumenti di prezzo.

Come gli hacker penetrano nei sistemi di refrigerazione

Molti impianti di grandi magazzini utilizzano tecnologie OT (Operational Technology) e piattaforme SCADA per gestire compressori, sensori di temperatura e allarmi. Le analisi preliminari mostrano che diverse interfacce di amministrazione sono esposte direttamente a Internet, prive di autenticazione a più fattori e protette da credenziali di default. Queste lacune consentono agli attaccanti di accedere ai comandi, alzare la temperatura e disattivare i segnali di avviso, rendendo più difficile una rapida individuazione del guasto.

Misure urgenti raccomandate dall’ACN

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha ordinato la chiusura immediata di tutte le interfacce pubbliche, la segregazione netta tra reti aziendali (email, gestionali) e reti operative, l’adozione di VPN e l’obbligo di autenticazione a più fattori per gli accessi remoti. È inoltre richiesto un audit dei dispositivi non più supportati e la sostituzione di hardware obsoleto. Le aziende colpite sono invitate a condividere tempestivamente anomalie con le autorità per rafforzare la capacità di risposta.

Contesto europeo: attacchi analoghi in Svezia, Belgio ed Estonia

Lo stesso tipo di incursione ha interessato più di 100 supermercati in Svezia, Belgio, Estonia, Lussemburgo e Irlanda nella notte tra domenica e lunedì. In Svezia, le catene Ica e Coop hanno dovuto svuotare i banchi a causa di temperature che hanno superato i 50 °C. In Belgio, un negozio Ikea e una macelleria De Laet + Van Haver hanno perso merci per valore di oltre 15 000 €. In Estonia, un importante retailer ha registrato un aumento della temperatura di un congelatore fino a +50 °C, provocando ingenti perdite.

Questi eventi dimostrano che la vulnerabilità dei sistemi di refrigerazione non è limitata all’Italia, ma rappresenta una minaccia transfrontaliera. L’ACN sta coordinando le contromisure a livello europeo, mentre le autorità italiane continuano a monitorare la situazione per “vedere chiaro in breve tempo”.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.