L’Italia si prepara a sfruttare le nuove deroghe al Patto di stabilità concesse dall’Unione europea per accelerare la transizione energetica. Con 14,4 miliardi di euro a disposizione, il Paese può investire in energia nucleareimpianti solari e pompe di calore senza che queste spese vengano conteggiate nel deficit.
Questa opportunità è stata resa possibile dalla Commissione europea, che ha identificato 22 misure esemplificative per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Tra queste, spiccano gli investimenti in centrali nucleari, pompe di calore per famiglie e imprese, e infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.
Investimenti in energia nucleare e solare
La Commissione europea ha esplicitamente menzionato gli investimenti in centrali nucleari come una delle misure ammissibili. Questa notizia è particolarmente rilevante per l’Italia, che ha recentemente approvato un disegno di legge per il ritorno alla produzione di energia nucleare. Tuttavia, è improbabile che gli investimenti possano partire prima del 2028, data la complessità normativa e la necessità di un referendum abrogativo.
Oltre al nucleare, l’Italia può investire in impianti solari e batterie domestiche. Queste tecnologie sono fondamentali per ridurre la dipendenza dal gas e dall’energia fossile, offrendo al contempo opportunità di risparmio energetico per famiglie e imprese.
Pompe di calore e efficientamento energetico
Le pompe di calore sono al centro delle nuove misure Ue. La Commissione europea ha menzionato queste tecnologie due volte nel suo documento, sottolineando la loro importanza sia per le famiglie che per le imprese. Per le famiglie, è possibile ottenere sovvenzioni per sostituire le caldaie a combustibili fossili con pompe di calore, mentre per le imprese sono previsti incentivi per l’adozione di tecnologie di decarbonizzazione industriale.
Attualmente, in Italia, gli incentivi per l’installazione di pompe di calore coprono fino al 65% della spesa per le famiglie e fino al 50% per le imprese, a seconda dei requisiti del Conto termico. Queste percentuali sono destinate a scendere nel 2027, rendendo ancora più importante sfruttare le nuove opportunità offerte dalle deroghe Ue.
Infrastrutture di trasporto e mobilità sostenibile
Le deroghe Ue includono anche investimenti nelle infrastrutture di trasporto. Tra queste, spiccano le colonnine di ricarica per veicoli elettrici, la riconversione green del trasporto pubblico locale e l’ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie. Questi investimenti sono in linea con gli obiettivi del Pnrr, che prevede già finanziamenti significativi per il trasporto pubblico e le ferrovie.
Inoltre, sono previsti incentivi fiscali per le infrastrutture di ricarica e sovvenzioni per la ristrutturazione energetica degli edifici. Questi interventi mirano a ridurre l’uso di carburanti fossili e a promuovere l’uso di energie rinnovabili nel settore dei trasporti.
Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha espresso soddisfazione per l’inclusione degli investimenti sul nucleare tra quelli finanziabili, ma ha anche sottolineato la necessità di approfondire gli aspetti tecnici e l’ammissibilità delle singole misure. Il governo potrebbe inviare le sue proposte a Bruxelles solo ai primi di settembre, data la complessità delle procedure.



