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22 Agosto 2026

Sicurezza infrastrutture critiche: previsioni di crescita e trend emergenti

Il mercato della sicurezza delle infrastrutture critiche è in rapida espansione, trainato dalla digitalizzazione e dalle crescenti minacce. Scopri i trend chiave e le previsioni per il futuro.

Sicurezza infrastrutture critiche: previsioni di crescita e trend emergenti

Il mercato globale della protezione delle infrastrutture critiche è in una fase di rapida evoluzione, con previsioni che indicano una crescita significativa nei prossimi anni. Secondo le ultime analisi, il settore dovrebbe passare da 160,28 miliardi di dollari nel 2026 a 206,31 miliardi di dollari entro il 2031 con un tasso di crescita annuo composto del 5,2%. Questo incremento è trainato principalmente dalla necessità di contrastare minacce informatiche e fisiche sempre più sofisticate, nonché dall’espansione della connettività IT/OT.

La digitalizzazione delle infrastrutture critiche sta creando nuove sfide e opportunità. La segnaletica ferroviaria digitale, i sistemi di pedaggio automatizzati e le piattaforme di traffico intelligenti stanno aumentando il numero di risorse connesse, rendendo essenziale il monitoraggio continuo e la protezione della rete. In questo contesto, il settore delle Tlc è previsto crescere al ritmo più elevato, con un tasso del 7,4%.

L’importanza della cybersecurity nelle infrastrutture critiche

La cybersecurity è diventata un elemento fondamentale per la protezione delle infrastrutture critiche. La digitalizzazione sta ampliando il numero di ambienti IT connessi che richiedono protezione, mentre l’adozione di piattaforme cloud, operazioni da remoto e sistemi aziendali interconnessi sta creando requisiti di sicurezza più complessi. Le organizzazioni stanno rafforzando la protezione di reti ed endpoint, la gestione delle identità e degli accessi, la sicurezza del cloud e delle applicazioni, la crittografia e la protezione dei dati.

Le nuove esigenze di monitoraggio continuo, gestione delle vulnerabilità, conformità e gestione sicura dei dati stanno incoraggiando le organizzazioni a modernizzare le architetture di sicurezza legacy. Poiché le infrastrutture critiche dipendono sempre più dai sistemi digitali per le operazioni quotidiane, si prevede che la domanda di funzionalità di cybersecurity IT integrate e scalabili si rafforzerà in tutti i settori essenziali.

Il ruolo del settore commerciale nella sicurezza delle infrastrutture

Il settore commerciale è destinato a sostenere la quota maggiore del mercato della sicurezza delle infrastrutture critiche. Ospedali, centri ricreativi, musei e siti storici richiedono una protezione completa che spazia dalla sorveglianza al controllo degli accessi, dalla protezione perimetrale allo screening, dalle comunicazioni di emergenza alla cybersecurity. L’aumento del numero di visitatori, la presenza di beni di valore e gli spazi accessibili al pubblico stanno favorendo l’adozione di soluzioni integrate.

La crescente attenzione alla protezione di persone, strutture, informazioni sensibili e alla continuità operativa sta alimentando la domanda di tecnologie avanzate per la sicurezza fisica, la sicurezza informatica e la protezione dei sistemi operativi in tutti gli edifici commerciali. Questo trend è particolarmente evidente in regioni come il Medio Oriente e l’Africa dove gli investimenti in energia, trasporti, infrastrutture digitali e modernizzazione industriale stanno accelerando.

Investimenti in Medio Oriente e Africa

In Medio Oriente il 64% delle organizzazioni intervistate identifica le reti intelligenti e il software di rete come elementi cruciali per la transizione energetica, mentre il 61% afferma che l’Intelligenza artificiale industriale sta migliorando la resilienza delle infrastrutture critiche. Progetti come la ferrovia del Consiglio di Cooperazione del Golfo, lunga 1.700 km e completa al 50% e il progetto ferroviario Hafeet tra Emirati Arabi Uniti e Oman, completo al 40% stanno ampliando l’infrastruttura di trasporto connessa della regione.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno inoltre inaugurato un Centro di Monitoraggio che fornisce una supervisione in tempo reale di una rete elettrica con circa 48 GW di capacità di generazione installata, rafforzando i requisiti per il monitoraggio e la protezione delle infrastrutture. Questi sviluppi evidenziano l’importanza strategica della sicurezza delle infrastrutture critiche in una regione in rapida crescita.

I leader del mercato e il consolidamento in corso

Il mercato della sicurezza delle infrastrutture critiche è dominato da pochi grandi player, con le aziende leader che rappresentano circa il 35,5% del mercato. Tra i nomi più rilevanti ci sono Tpg, Fortinet, Cisco, Lockheed Martin, General Dynamics, Northrop Grumman e Honeywell. Anche alcune aziende europee, come Axis Communications, Airbus, Bae Systems e Thales stanno giocando un ruolo importante nel settore.

Le fusioni e acquisizioni stanno diventando sempre più frequenti, con un focus sul rafforzamento delle capacità di sicurezza IT, OT, visibilità degli asset e sicurezza ciberfisica. Recenti transazioni che hanno coinvolto aziende come ServiceNow, Armis, Dragos, Phosphorus, Accenture, runZero e NetRise evidenziano un crescente consolidamento, poiché i principali fornitori di tecnologia e sicurezza espandono le proprie capacità per affrontare ambienti infrastrutturali critici sempre più connessi e complessi.

Il mercato si sta spostando verso funzionalità di sicurezza integrate in ambienti fisici, IT e OT, con una spesa che va oltre i tradizionali prodotti di sicurezza standalone. Gli investimenti in sicurezza fisica si stanno orientando verso la sorveglianza intelligente, il controllo accessi e le indagini automatizzate, mentre la spesa IT e OT si concentra sempre più sulla visibilità degli asset, la valutazione delle vulnerabilità, il rilevamento delle minacce e la protezione delle infrastrutture.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.