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7 Giugno 2026

Dimostrazione pratica di Qkd tra due siti distanti 30 km nella rete di Roma

Argo Alliance, insieme ad Adtran, Namex e Top-Ix, ha completato una dimostrazione che integra la Quantum Key Distribution in una rete ottica metropolitana a Roma, usando un canale quantistico accanto a un servizio client 100GbE su fibra condivisa tra due data center distanti 30 km.

Dimostrazione pratica di Qkd tra due siti distanti 30 km nella rete di Roma

Una sperimentazione operativa ha messo alla prova l’integrazione della Quantum Key Distribution in un contesto di telecomunicazioni tradizionali nell’area metropolitana di Romacollegando due siti separati da 30 km. L’attività rientra nel progetto Quid (Quantum Italy Deployment) e nelle iniziative di ricerca e sviluppo promosse da Argo Alliancela federazione nata nel dicembre 2026 tra i due Internet Exchange Point non-profit italiani Namex e Top-Ix.

Dettagli tecnici della dimostrazione sulla rete di Namex

La prova sul campo ha verificato la convivenza di un canale quantistico Qkd e di traffico Wdm ad alta capacità su un percorso in fibra condivisa che collega due data center gestiti da Namex a Roma. In particolare, è stato impiegato un canale Qkd in banda C affiancato a un servizio client 100GbE trasportato su un link ottico Wdm passivo standard, dimostrando la fattibilità dell’operatività simultanea dei due flussi sulla stessa infrastruttura fisica.

Architettura del sistema e meccanismi di scambio chiavi

Il transponder fornito da Adtran ha adottato un’architettura con key-combiner integrato che ha combinato le chiavi generate dal sistema Qkd con ulteriore materiale crittografico ottenuto tramite meccanismi convenzionali di scambio chiavi. Tra i protocolli utilizzati sono stati applicati il classico Diffie–Hellman e algoritmi post-quantum basati su Ml-Kemallineati agli standard più recenti del Nist per la crittografia resistente a minacce quantistiche.

Approccio ibrido per resilienza crittografica

L’esperimento ha adottato un modello ibrido che combina l’entropia fornita dalla Qkd con procedure post-quantum per ottenere materiale crittografico robusto. Questo approccio è pensato per assicurare la protezione a lungo termine delle comunicazioni che transitano sulla rete Namex, anche nel caso di avversari dotati di capacità di calcolo quantistico. L’insieme delle tecniche mostra come elementi quantistici e classici possano integrarsi in reti ottiche operative senza interrompere i servizi client ad alta capacità.

Implicazioni pratiche per le reti italiane

La dimostrazione prova che è possibile inserire funzionalità di distribuzione delle chiavi quantistiche in infrastrutture di telecomunicazione già esistenti, valutando al contempo aspetti operativi quali la convivenza con traffico Wdm e la gestione delle chiavi mediante dispositivi transponder compatibili con meccanismi post-quantum. L’esperimento fornisce dati operativi utili per la futura integrazione di soluzioni quantisticamente sicure nelle reti metropolitane.

Dichiarazioni e ruolo di Argo Alliance, Namex e Top-Ix

Commentando l’esito della sperimentazione, Maurizio Goretticeo di Namexha sottolineato: “Questa dimostrazione è la conferma concreta della missione di Argo Alliance: mettere in comune competenze e infrastrutture per essere all’avanguardia nell’innovazione delle reti italiane. Avere testato la Qkd sulla nostra rete metropolitana di Roma, nell’ambito del progetto Quid, è un risultato di cui siamo orgogliosi e un segnale chiaro della direzione in cui si sta muovendo la sicurezza delle telecomunicazioni”.

Anche Andrea Casalegnoexecutive director di Top-Ixha evidenziato l’importanza della collaborazione: “con Argo Alliance stiamo dimostrando che la collaborazione tra Ixp italiani produce risultati concreti anche sul fronte della ricerca applicata. Il progetto Quid e la sperimentazione Qkd su infrastruttura reale sono un tassello importante del percorso verso reti resilienti e sicure”.

Il modello federato di Argo Alliance e gli ambiti di R&D

Argo Alliancenata nel dicembre 2026 dalla federazione di Namex e Top-Ixopera su un modello One Stop Shop che offre servizi distribuiti di interconnessione, data center e Time-as-a-Service in 16 location tra Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli, Bari e Tirana. L’attività di ricerca e sviluppo del gruppo include sperimentazioni come il progetto Quiddedicate all’adozione e alla valutazione pratica di tecnologie avanzate per la sicurezza delle reti.

Nel contesto italiano, la dimostrazione con Adtran costituisce un passo concreto verso la verifica della fattibilità operativa di reti che integrino distribuzione di chiavi quantistiche e strumenti crittografici resistenti ai futuri attacchi quantistici, fornendo un caso d’uso replicabile su infrastrutture metropolitane esistenti.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.