Le famiglie che hanno costruito l’economia italiana si trovano spesso davanti a una domanda cruciale: come mantenere vivo il valore creato quando le generazioni cambiano e il mercato richiede continui reinvenzioni? In questo contesto il family office rappresenta un ponte tra il patrimonio consolidato e le opportunità di crescita future, evitando che la ricchezza diventi un semplice museo di successi passati.
Un family office agisce come un organo di coordinamento che raccoglie risorse finanziarie, competenze professionali e aspirazioni generazionali, trasformandole in una strategia integrata. Il risultato è una piattaforma in grado di finanziare nuovi progetti senza compromettere la sicurezza patrimoniale, creando al contempo un terreno fertile per l’innovazione intergenerazionale.
Il convegno del 29 ottobre sull’evoluzione dei family office
Il 29 ottobre si è tenuto un importante incontro dedicato al ruolo dei family office nell’impresa italiana. Durante la giornata, l’Osservatorio Family Office del Politecnico di Milano ha presentato i risultati della sua ricerca annuale, evidenziando come il passaggio dal patrimonio al valore imprenditoriale costituisca la chiave per la crescita sostenibile delle famiglie. Gli interventi hanno sottolineato l’importanza di una governance che concili esigenze di liquidità, rischi operativi e competenze industriali, creando una visione condivisa per le nuove generazioni.
KIRKBI e la nascita di LEGO Digital Play: un modello di innovazione
Un caso emblematico illustrato durante l’evento è quello di KIRKBI, la holding della famiglia proprietaria di LEGO. Nel 2025, la società madre ha fondato LEGO Digital Play, una società indipendente dal LEGO Group, affidata al manager Aaron Loeb. Questa struttura ha l’obiettivo di esplorare esperienze digitali innovative, finanziando progetti ad alta intensità di creatività senza vincolare le scelte ai tradizionali canali di produzione del marchio. La separazione giuridica e operativa consente a KIRKBI di mantenere una solida base patrimoniale, mentre investe in nuovi modelli di business, dimostrando che preservazione e imprenditorialità possono coesistere.
Le leve operative per convertire il patrimonio in nuova imprenditorialità
Coordinamento di liquidità e rischi
Il family office deve prima mappare le fonti di capitale – dividendi, riserve di liquidità e proventi da dismissioni – per stabilire quanto è possibile destinare a iniziative emergenti senza minare la stabilità finanziaria. Una gestione prudente trasforma il capitale paziente in un orologio di sviluppo, sincronizzando le scadenze familiari con le fasi di maturazione dei progetti. In questa ottica, la decisione di investire diventa una disciplina: si stabilisce quando impegnare le risorse, quando verificare i risultati e quando attendere ulteriori segnali di mercato.
Processi di investimento condivisi
Per evitare che le competenze rimangano concentrate in un unico fondatore, è fondamentale definire criteri di investimento chiari e creare comitati capaci di valutare proposte interne ed esterne. Una famiglia manifatturiera, ad esempio, può mettere a disposizione impianti e clienti per testare una nuova tecnologia, delegando la valutazione a esperti indipendenti provenienti da università o fondi specializzati. Questo approccio garantisce che la familiarità con il settore non si traduca in una cecità decisionale, ma in una valutazione oggettiva delle opportunità.
Governance intergenerazionale
Una struttura ben definita consente ai membri più giovani di sperimentare in un contesto controllato, con budget limitati, deleghe operative e responsabilità sui risultati. Il family office può quindi anticipare lo sviluppo delle competenze imprenditoriali prima del trasferimento formale del controllo, creando spazi di prova dove l’eredità si trasforma in capacità operativa. Accordi chiari con i co-investitori – diritti informativi, condizioni di uscita e tranche di finanziamento legate a performance specifiche – riducono il rischio di disallineamento e facilitano una crescita sostenibile nel tempo.
Il futuro delle famiglie imprenditoriali italiane non dipende solo dalla conservazione della ricchezza, ma dalla capacità di rigenerare competenze, relazioni e iniziative. Il modello mostrato da KIRKBI e dal convegno del 29 ottobre dimostra che trasformare il patrimonio in una risorsa organizzata per la nuova imprenditorialità è la strada più efficace per mantenere viva la tradizione di innovazione che ha caratterizzato le imprese di famiglia per generazioni.



