In un’epoca caratterizzata da tensioni e conflitti, il Festival dell’accoglienza si propone come un faro di speranza. Nato con l’obiettivo di promuovere la mitezza come strumento di pace e inclusione, l’evento ha preso il via il 14 settembre e si protrarrà fino al 30 ottobre, coinvolgendo Torino e il Piemonte con oltre 100 appuntamenti.
Un elogio della mitezza
Organizzato dalla Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino e dall’associazione Generazioni migranti il festival quest’anno si concentra sul tema “La mitezza è disarmante”. Questo concetto, spiegato da Sergio Durando, responsabile del festival, nasce dalla necessità di contrastare un modo di comunicare sempre più violento e aggressivo.
Il programma è suddiviso in otto sezioni tematiche: dirittogiustiziaPaesidialogo interreligiosoFrancesco d’Assisiluoghi dell’infinitoluoghi dell’accoglienza e memoria e accoglienza. Ogni sezione offre una varietà di eventi, tra cui dibattiti, spettacoli teatrali, concerti, laboratori, proiezioni cinematografiche e mostre.
Eventi di spicco
Tra gli appuntamenti più attesi, spiccano lo spettacolo teatrale “Simeone e Samir: dialoghi notturni tra un cristiano e un musulmano” in programma il 23 settembre, e la presentazione del libro “Mio padre, tuo padre. Due uomini contro l’odio del conflitto israelopalestinese” prevista per il 24 settembre. La sezione dedicata al diritto umanitario vedrà la partecipazione di personalità come l’ex capo della polizia Franco Gabrielli e la sociologa Chiara Saraceno che dialogheranno sul tema “Governare la paura, costruire fiducia: dialogo su sicurezza, fragilità sociali e bene comune” il 21 settembre.
Il 29 ottobre, il cardinale Roberto Repole insieme alla saggista Gabriella Caramore e al giornalista Mario Calabresi discuteranno di mitezza come antidoto all’aggressività nell’incontro “Beati i miti perché erediteranno la terra”.
Il Pisa Book Festival: libri e sport
Dal 2 al 4 ottobre, Pisa si trasforma nella capitale della cultura con il Pisa Book Festival giunto alla sua XXIV edizione. La manifestazione, ospitata negli Arsenali Repubblicani e in altri luoghi suggestivi della città, riunisce 90 case editrici indipendenti, oltre 200 ospiti e più di 100 appuntamenti.
Il tema centrale di quest’anno è lo sport raccontato attraverso incontri con autori e giornalisti. Tra gli ospiti più attesi, Dacia MarainiGiorgio ConteGiancarlo De Cataldo e gli autori della sezione Giallissimo.
Paese ospite e mostre
Il Paese ospite di questa edizione è l’Ucraina con incontri dedicati alla sua letteratura contemporanea. Ad aprire la manifestazione sarà Andrei Kurkov che presenterà “La nostra guerra quotidiana”. Inoltre, la mostra Yellow & Blue dedicata agli illustratori ucraini, sarà ospitata a Palazzo Blu dal 1° ottobre al 10 gennaio 2027.
Il festival non si limiterà agli Arsenali, ma raggiungerà anche il Museo delle Navi AntichePalazzo RealePalazzo Blu la Torre Guelfa e, per la prima volta, Palazzo della Sapienza.
Il governatore Eugenio Giani sottolinea l’importanza del festival per il panorama culturale toscano, mentre il sindaco Michele Conti evidenzia il valore della nuova sede, gli Arsenali e il rinnovato Parco della Cittadella. L’assessore alla cultura Filippo Bedini riflette sul piacere di vedere uscire dalla Cittadella tante persone con buste piene di libri, vero argine all’abbassamento del livello culturale.



