Il 11 settembre Favignana ospita una tappa di Connessioni Digitali il format itinerante dedicato all’innovazione territoriale che, in questa occasione, concentra l’attenzione sulla blue economy siciliana. L’iniziativa riunisce amministratori locali, responsabili delle strategie regionali, ricercatori e imprese impegnate nello sviluppo di soluzioni per il mare, con l’obiettivo di mettere in relazione politiche, ricerca applicata e mercato.
La scelta di Favignana e dell’arcipelago delle Egadi non è casuale: il territorio sintetizza le tensioni e le opportunità della blue economy mediterranea, tra patrimoni naturali rilevanti, stagionalità economica e necessità di modelli sostenibili per chi vive sull’isola tutto l’anno. L’evento punta a collocare il dibattito là dove le scelte hanno ricadute concrete sulle comunità locali e sulle attività marittime.
Programma e voci istituzionali dell’11 settembre a Favignana
La mattinata, articolata in due ore tra ore 11:00 e 13:00, prevede due panel distinti. Il primo, intitolato “Il mare come sistema” mette sul palco il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto che porterà la prospettiva amministrativa su stagionalità, qualità della vita e sostenibilità insulare. A seguire interviene Maria Pia Bottino responsabile dell’Unità Tecnica di Coordinamento della S3 Sicilia che illustrerà il posizionamento regionale nella mappa europea dell’innovazione e le filiere strategiche individuate dalla strategia di specializzazione intelligente.
Interventi scientifici e impatto climatico
Il panel istituzionale si conclude con l’intervento di Franco Andaloro biologo marino e referente per il Tavolo Economia del Mare della S3, che affronterà l’argomento del cambiamento climatico sugli ecosistemi marini e la necessità di trasferire risultati della ricerca verso le imprese per pratiche di pesca e gestione marina più sostenibili. Questo contributo punta a collegare dati scientifici e politiche locali attraverso esempi concreti di governance.
Startup e soluzioni tecnologiche in campo
Il secondo panel, “Il mare che innova” presenta imprese e progetti che applicano tecnologia al settore marino. Tra i protagonisti, Kosmos Srl espone la Foil-Bike modulare, un veicolo elettrico pensato per la mobilità sull’acqua e già menzionato nell’ambito del Premio Innovazione Sicilia 2025 con una segnalazione nella categoria Economia del Mare.
Deep-tech, monitoraggio off-grid e reti idriche costiere
La startup Archimede fondata da Riccardo PuglisiAlessandro Basile e Ferdinando Anselmi presenta ArchMesh un sistema modulare per il monitoraggio di infrastrutture critiche in contesti off-grid che integra connettività satellitare e gestione energetica predittiva. Archimede ha chiuso un round seed per 1,5 milioni di euro con Primo Capital e CDP venture capital, un dato che conferma l’interesse finanziario verso soluzioni marittime avanzate. Un altro intervento riguarda HydroAI Mesh la startup di Gerlando Maggio che sviluppa reti intelligenti basate su moduli hydroNode per monitorare risorse idriche costiere.
Il panel include inoltre contributi di realtà locali come Isola Catania e di operatori del capitale umano come SkillforEquity che discuteranno il tema cruciale della formazione e della capacità dell’isola di generare e trattenere talenti.
Perché Favignana e il ruolo della S3 Sicilia
Portare il confronto a Favignana significa mettere al centro un territorio che conserva memoria storica della tonnara, un porto operativo e l’Area Marina Protetta delle Egadi: elementi che descrivono un rapporto complesso tra identità locale e risorsa mare. La S3 Sicilia ha inserito la blue economy tra le filiere strategiche, riconoscendo che il settore va oltre la pesca per includere turismo sostenibile, tecnologie marine, trasformazione del prodotto ittico, mobilità sull’acqua e monitoraggio ambientale.
Il format connette questi aspetti permettendo a istituzioni, mondo della ricerca e imprese di dialogare, con l’obiettivo di superare il gap di coordinamento che impedisce la trasformazione delle idee in progetti concreti sul territorio siciliano.
Tra gli slogan e le visioni portate all’evento emerge la sintesi proposta dal cofondatore di BetterSea, Andrea Schiavoni“Mettere la tecnologia al servizio della sostenibilità dei corpi d’acqua e delle comunità che da essi dipendono“. Questa frase riassume l’approccio comune agli attori presenti, che cercano di coniugare innovazione, tutela ambientale e sviluppo locale.


