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30 Maggio 2026

Festival dell’economia circolare delle competenze: pratiche concrete per giovani e imprese

Un appuntamento che mette in dialogo generazioni, università, aziende e progetti giovanili per trasformare competenze in opportunità concrete

Festival dell’economia circolare delle competenze: pratiche concrete per giovani e imprese

Il Festival dell’Economia Circolare delle Competenze si propone come uno spazio di confronto e pratica dove persone di età e background diversi si incontrano per ripensare i flussi di competenze nel Paese. L’appuntamento è fissato al Parco Center di Milano e prevede incontri, presentazioni e testimoni concreti che mostrano come la circolarità delle competenze possa tradursi in azioni reali. L’obiettivo non è solo il dibattito: è dimostrare che, anche con la normativa attuale, esistono strumenti e modelli applicabili fin da subito.

La seconda edizione del Festival si svolgerà venerdì 5 pomeriggio e sabato 6 giugno mattina, offrendo un programma denso e variegato. Tra i protagonisti ci sono ricercatori, docenti, manager e giovani imprenditori che porteranno esperienze concrete, corsi digitali e progetti nati per agevolare l’incontro tra chi ha esperienza e chi vuole costruire il proprio percorso professionale.

Ricerca, formazione e strumenti digitali

La base empirica del Festival è costituita da studi e risorse pratiche. Ivana Pais presenterà la ricerca qualitativa promossa da Fondazione Pensiero Solido e dall’Università Cattolica, che documenta come la circolarità delle competenze sia già presente in realtà di diversa dimensione e natura, dal profit al non profit. Questo lavoro mette in luce pratiche effettive di scambio di conoscenze tra generazioni, utili per policy maker e aziende interessate a replicare modelli efficaci.

Un videocorso per diffondere il modello

Il Politecnico di Milano, tramite Susanna Sancassani e la direttrice Metid, presenterà un videocorso sviluppato con l’ateneo e distribuito gratuitamente sulla piattaforma Edvance. Il corso è pensato come uno strumento operativo per studenti, manager e imprenditori: un formato digitale che facilita l’apprendimento di pratiche collaborative e la comprensione di come costruire un futuro professionale condiviso.

Esperienze aziendali e storie di collaborazione

Il cuore del Festival è nelle testimonianze: i partecipanti ascolteranno casi concreti di imprese e organizzazioni che hanno sperimentato la collaborazione intergenerazionale. Interverranno rappresentanti di aziende e associazioni come IBM, Brunswick, Save the Children, Edilcommercio, Siberg, Spindox, Microsoft e Casta Diva Group. Ogni storia racconta soluzioni pratiche per integrare competenze diverse, evidenziando benefici operativi e culturali per chi adotta approcci circolari.

Un filo comune: pratiche replicabili

Le esperienze raccolte non sono aneddotiche ma offrono elementi replicabili: programmi di mentorship strutturati, percorsi di job rotation, iniziative di formazione condivisa e modelli di collaborazione fra imprese e terzo settore. In questo contesto l’idea di Accademia non è solo simbolica, ma diventa uno spazio dove combinare formazione, esperienza e innovazione digitale per sostenere transizioni di carriera e sviluppo di competenze.

Progetti per giovani e nuove professioni

Il Festival dedica attenzione particolare alle nuove generazioni. Tra i progetti in evidenza c’è “Generazione sospesa”, illustrato da Livia Viganò di Factanza Media, che mette in campo attività promosse dai giovani per costruire percorsi possibili nel mercato del lavoro. Inoltre, si affronteranno temi legati alla formazione sulle tecnologie emergenti: Claudio Rorato presenterà i risultati della ricerca dell’Osservatorio professionisti e innovazione digitale del Politecnico di Milano su come le piccole e micro aziende affrontano la formazione sull’intelligenza artificiale.

Queste iniziative mostrano come sia possibile coniugare apprendimento tecnico e sviluppo umano, valorizzando competenze trasversali e favorendo il dialogo tra chi possiede esperienza e chi porta energie nuove.

Accademia della Circolarità delle Competenze e comunità digitale

Un altro pilastro dell’evento è la presentazione dell’Accademia della Circolarità delle Competenze, illustrata da Giovanni Acerboni, Fabio Mangiarotti e Riccardo Maggiolo. L’Accademia nasce come un luogo di apprendimento ibrido dove si intrecciano umano, digitale, esperienza e formazione per aiutare giovani e adulti a orientarsi e a costruire percorsi condivisi. Parallelamente, il sito economiacircolarecompetenze.it fungerà da hub digitale a supporto della community, raccogliendo materiali, corsi e opportunità.

La proposta è chiara: non si tratta solo di parlare di cambiamento, ma di mettere a disposizione strumenti pratici, reti e risorse per realizzarlo concretamente, sia nelle imprese sia nelle organizzazioni civiche.

Conclusione e segni di concretezza

Il Festival si rivolge a chi crede nelle potenzialità della generazione giovane, a chi in azienda vuole innovare i processi di sviluppo delle persone e a chi desidera far parte di una comunità che agisce con i mezzi a disposizione. A suggellare il valore dell’incontro pratico, i lavori si chiuderanno con un momento conviviale offerto dalle creazioni del giovane panificatore Kevin Frusconi, segno che la collaborazione e la qualità nascono anche dalla condivisione di cose semplici e ben fatte.

Partecipare al Festival significa entrare in contatto con strumenti formativi, buone pratiche aziendali, ricerche e storie che già dimostrano la fattibilità della circolarità delle competenze. Per info e materiali, il sito ufficiale rimane la risorsa centrale per continuare il lavoro iniziato durante le due giornate.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.