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13 Ottobre 2026

FiberCop sceglie Marco Nespolo come CEO per potenziare la rete fibra

Marco Nespolo assume la direzione di FiberCop, pronto a guidare la rete fibra verso nuovi traguardi.

FiberCop sceglie Marco Nespolo come CEO per potenziare la rete fibra

Il 12 ottobre 2026 Marco Nespolo ha preso ufficialmente il ruolo di amministratore delegato di FiberCop l’operatore indipendente che gestisce l’infrastruttura di fibra ottica su scala nazionale. La nomina è stata deliberata dal consiglio di amministrazione il 24 settembre scorso, mantenendo Massimo Sarmi alla presidenza per garantire continuità nella governance. Nespolo entra a capo dell’azienda a poco più di due anni dalla sua nascita come entità autonoma, con l’obiettivo di consolidare la qualità del servizio e rafforzare le collaborazioni con operatori, istituzioni e territori.

La nomina di Marco Nespolo a capo di FiberCop

La decisione del 24 settembre ha segnato la fine di un periodo di transizione in cui Sarmi aveva ricoperto anche il ruolo di CEO, dopo l’uscita di Luigi Ferraris. Nespolo, nominato CEO ha dedicato la prima giornata a incontrare il management e ad avviare le attività operative, sottolineando l’importanza di una rete resiliente per sostenere il progresso economico e sociale del Paese. Il nuovo leader ha dichiarato che la sua missione principale è “consolidare e rafforzare le performance di una rete resiliente e affidabile”, considerandola un’infrastruttura essenziale per l’economia italiana.

Il percorso professionale di Nespolo

Prima di arrivare in FiberCop Marco Nespolo ha maturato oltre vent’anni di esperienza manageriale in contesti internazionali. Per quasi otto anni è stato amministratore delegato del Gruppo Fedrigoni guidandone la trasformazione strategica e l’espansione sul mercato globale. In precedenza ha ricoperto la carica di AD del Gruppo Cerved e ha ricoperto ruoli di vertice in Bain Capital e Bain & Company combinando competenze di consulenza strategica, private equity e gestione industriale. Questo bagaglio diversificato lo rende adatto a condurre un operatore infrastrutturale che deve equilibrare esigenze private (fondi KKR) e pubbliche (Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Le priorità operative del nuovo CEO

Tra le linee d’azione individuate da Nespolo, la resilienza della rete e la qualità del servizio sono al centro. L’obiettivo dichiarato è raggiungere il traguardo di 20 milioni di unità immobiliari collegate entro poco più di un anno, partendo da 15,3 milioni alla fine di giugno. Per arrivare a tale risultato sono previsti investimenti di circa 10 miliardi di euro con un piano complessivo che prevede 21 milioni di collegamenti entro il 2030. Parallelamente, il nuovo CEO deve garantire che la rete continui a fornire un accesso aperto e competitivo, favorendo l’innovazione e attirando investimenti nelle imprese e nei territori.

Listino wholesale e relazioni con gli operatori

Un nodo critico è il nuovo listino wholesale per le aree regolamentate, ancora in attesa di approvazione da parte di Agcom. FiberCop ha richiesto di introdurre incrementi programmati, sostenendo che i prezzi attuali siano inferiori alla media europea. Gli operatori, tra cui TIM hanno contestato gli aumenti, temendo distorsioni nella concorrenza. La prima proposta è stata respinta da Agcom, che ha chiesto modifiche. L’approvazione del listino è cruciale per valorizzare al meglio i servizi forniti, evitando al contempo conflitti con gli operatori che utilizzano l’infrastruttura.

Obiettivi di crescita e sostenibilità finanziaria

Dal punto di vista finanziario, l’azienda ha registrato nel primo semestre 2026 una leggera flessione dei ricavi, ma una marginalità in crescita. Le linee totali sono scese dal 14,2 al 13,4 milioni, un naturale effetto del passaggio dal rame alla fibra. Tuttavia, oltre il 66 % delle nuove attivazioni in Italia è stato realizzato da FiberCop indicando una buona capacità di catturare il mercato FTTH. Il debito netto è pari a 12 miliardi di euro con una leva di 6,9 volte, considerata stabile per il resto del 2026. Insieme al CFO André Rogowski, Nespolo dovrà mantenere sotto controllo questi parametri mentre l’azienda prosegue con gli investimenti e la politica di ottimizzazione dei costi.

Il suo background trasversale e la capacità di orchestrare le relazioni tra stakeholder pubblici e privati saranno determinanti per trasformare FiberCop in un vero abilitatore della transizione digitale italiana.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.