Salta al contenuto
23 Giugno 2026

Finanziamenti per pmi fiorentine per digitale e sostenibilità: guida al bando

La Camera di Commercio di Firenze mette a disposizione contributi a fondo perduto per le pmi del territorio che investono in tecnologie digitali e processi sostenibili. Qui trovi requisiti, elenco delle spese ammissibili, importi e indicazioni pratiche per l'invio telematico della domanda sulla piattaforma RESTART.

Finanziamenti per pmi fiorentine per digitale e sostenibilità: guida al bando

La Camera di Commercio di Firenze ha pubblicato un disciplinare volto a sostenere le micro, piccole e medie imprese del territorio nell’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e nell’attivazione di processi di sostenibilità. L’intervento favorisce la doppia transizione digitale ed ecologica, con un’attenzione particolare all’uso delle tecnologie digitali per la transizione energetica e la modernizzazione dei processi produttivi.

Il bando prevede la presentazione delle domande esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma RESTART. Il disciplinare sarà accessibile per la compilazione a partire dalle ore 10.00 del 08.07.2026 mentre l’invio delle domande sarà possibile dalle ore 10:00 del 09.07.2026 fino alle ore 16:00 del 31.07.2026. Le risorse messe a disposizione ammontano a € 707.765,51 e sono erogate come contributi a fondo perduto.

Requisiti delle imprese e condizione di ammissibilità

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze in regola con il pagamento del diritto annuale. Sono escluse le imprese che hanno già beneficiato dei contributi previsti dal disciplinare relativo alla annualità 2026 per la stessa misura.

Tra le condizioni specifiche figura l’obbligo di aver compilato il report di self-assessment digitale Self i4.0 entro i tre mesi precedenti la data di presentazione della domanda: in caso contrario la richiesta sarà irricevibile. Il questionario è disponibile sul portale nazionale dei PID; se compilato prima del termine dei tre mesi, è possibile modificarlo ripristinando l’accesso con la mail di prima registrazione e la partita IVA dell’impresa.

Spese ammissibili: tecnologie, consulenze e formazione

Il disciplinare dettaglia tre macro-categorie di spesa ammissibile: acquisizione di tecnologie servizi di consulenza e servizi di formazione. Tra le tecnologie finanziabili rientrano, a titolo esemplificativo, la robotica collaborativa (cobot), soluzioni della Next Production Revolution (NPR), stampa 3D e prototipazione rapida, sistemi di geolocalizzazione sensori IoT, infrastrutture cloud e HPC, soluzioni di cyber securitybig data & analyticsintelligenza artificialeblockchain tecnologie immersive (AR/VR) e strumenti per la gestione dell’energia e il monitoraggio delle emissioni (LCA, rating ESG).

Le attività di consulenza ammissibili comprendono audit per la valutazione del profilo digitale e green, la predisposizione di piani di sviluppo in chiave digitale o sostenibile, implementazioni specifiche legate a casi d’uso aziendali (in particolare per cyber security, big data e intelligenza artificiale), sistemi di gestione conforme a normative ISO (es. ISO 56000, ISO/IEC 27001, ISO 50001), servizi di matching con la ricerca, il supporto all’acquisizione temporanea di Innovation Manager o Energy Manager e studi per la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili.

La formazione finanziabile riguarda percorsi che rilasciano qualifiche professionali legate all’innovazione e all’energy management e attività formative rivolte al personale stabile dell’impresa per l’acquisizione di competenze digitali e green connesse alle tecnologie indicate nel disciplinare.

Periodo di spesa e requisiti dei fornitori

Sono ammissibili le spese sostenute e pagate a partire dalla data di approvazione del disciplinare, 19.06.2026 fino al 90° giorno successivo alla determinazione dirigenziale che concede il contributo. Per i fornitori di consulenza e formazione occorre attenersi ai requisiti specificati nell’articolo 6 del disciplinare; per i fornitori di beni strumentali non sono previsti requisiti particolari.

Importo del contributo, premialità e condizioni economiche

Il contributo riconosciuto copre il 50% delle spese ammissibili, con una spesa minima di € 3.000,00 (IVA esclusa) e un massimale per impresa pari a € 10.000,00. Sono previste premialità di € 500,00 aggiuntive una tantum per le imprese che possiedono il rating di legalità la certificazione sulla parità di genere, lo status di impresa benefit o la qualifica di impresa giovanile (almeno un socio nato dal 01.01.1991 in poi).

Il contributo sarà erogato al netto della ritenuta fiscale del 4% prevista dalla normativa applicabile. Ogni impresa può presentare una sola domanda e deve allegare i preventivi intestati all’impresa richiedente e la documentazione richiesta per la verifica di ammissibilità.

Le domande verranno inoltrate dal legale rappresentante o da un intermediario delegato mediante firma digitale; la mancata osservanza delle modalità telematiche tramite la piattaforma RESTART comporta l’irricevibilità dell’istanza. Si raccomanda di consultare integralmente il testo del disciplinare per tutti i dettagli procedurali, la modulistica e la documentazione obbligatoria.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.