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23 Giugno 2026

Collaborazione globale tra Nivi e MSD per la prevenzione del cancro cervicale in India, Indonesia e Thailandia

Nivi e MSD uniscono le forze per combattere il cancro cervicale con l'intelligenza artificiale, utilizzando una piattaforma conversazionale per raggiungere milioni di persone.

Collaborazione globale tra Nivi e MSD per la prevenzione del cancro cervicale in India, Indonesia e Thailandia

In un’epoca in cui la tecnologia e la salute pubblica si intrecciano sempre più, Nivi e MSD hanno annunciato una collaborazione globale per espandere la consapevolezza delle malattie da HPV e la prevenzione del cancro cervicale. Questo progetto pionieristico prende il via in IndiaIndonesia e Thailandia paesi con un elevato carico di malattia, e si avvale della piattaforma di chat basata su Intelligenza artificiale di Nivi.

La piattaforma askNivi disponibile gratuitamente su WhatsApp e altri canali di messaggistica popolari, è progettata per fornire informazioni personalizzate e orientate agli obiettivi. Questo modello di business, che non richiede il pagamento diretto degli utenti, è particolarmente adatto ai mercati in cui le barriere economiche potrebbero limitare l’accesso alle informazioni sanitarie.

Un modello di business sostenibile per la salute pubblica

La collaborazione tra Nivi e MSD rappresenta un esempio di come gli interessi commerciali possano allinearsi con le priorità di salute pubblica. MSD non sta semplicemente donando fondi, ma sta investendo in risultati concreti. La piattaforma di Nivi permette di raggiungere un vasto pubblico con contenuti educativi e di indirizzarlo verso servizi di prevenzione, come vaccinazioni e screening.

Ben Bellows, co-fondatore e CBO di Nivi, sottolinea che “il valore commerciale si allinea con le priorità di salute pubblica in quei momenti in cui incontriamo gli individui, riconoscendo le loro motivazioni e le loro barriere”. Questo approccio non solo riduce i costi, ma permette anche di raggiungere un pubblico più ampio e diversificato.

L’importanza dell’intelligenza artificiale nella salute pubblica

La piattaforma di Nivi utilizza l’intelligenza artificiale per offrire una personalizzazione di massa con rigidi controlli. Gli utenti possono porre domande in modo naturale e ricevere risposte basate su contenuti approvati e verificati. Questo sistema garantisce che nessuna informazione non verificata raggiunga gli utenti, mantenendo un alto livello di affidabilità.

Per le domande più complesse, Nivi sta esplorando l’uso della retrieval-augmented generation (RAG) una tecnologia che permette al modello di attingere solo da una base di conoscenza approvata. Questo approccio garantisce che le informazioni fornite siano sempre accurate e affidabili, un requisito fondamentale per le applicazioni sanitarie.

Raggiungere milioni di persone con una singola piattaforma

Nivi ha già coinvolto 2,5 milioni di persone nei mercati in cui opera. Questo vasto pubblico può essere raggiunto nuovamente nel tempo, permettendo a diversi pagatori di utilizzare la stessa piattaforma per promuovere diverse iniziative sanitarie. Ad esempio, una persona che inizialmente cerca informazioni sulla contraccezione può essere successivamente raggiunta con informazioni sulla prevenzione del cancro cervicale o sulla vaccinazione.

Questo modello non solo riduce i costi, ma permette anche di raggiungere un pubblico più ampio e diversificato. Come afferma Kevin Starr in Stanford Social Innovation Review“Big Aid è finito” e le soluzioni come Nivi devono essere economicamente sostenibili per essere adottate dai governi.

In un momento in cui i finanziamenti per la salute globale sono stagnanti, è essenziale avere strumenti versatili e multi-issue che possano servire ampie fasce della popolazione. La collaborazione tra Nivi e MSD rappresenta un passo significativo in questa direzione, dimostrando come la tecnologia possa essere utilizzata per migliorare la salute pubblica in modo sostenibile ed efficace.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.