Nel cuore della Lombardia, dal 23 al 27 settembre 2026, la città di Bergamo si trasforma in un vero e proprio hub internazionale del settore lattiero-caseario. Due appuntamenti di grande rilievo, World Cheese Capital e B2Cheese saranno ospitati nella storica Fiera di Bergamo, attirando produttori, chef, buyer e appassionati da ogni continente. L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui la città, già premiata come Città Creativa UNESCO per la Gastronomia e titolare di ben 9 Denominazioni di Origine Protetta (DOP), vuole consolidare il proprio ruolo di riferimento globale per il formaggio.
World Cheese Capital 2026: la capitale internazionale del formaggio
Il World Cheese Capital sbuca il 25 settembre, aprendo tre giorni di esposizioni, degustazioni, cheese labs e tavole rotonde dedicate al latte crudo e al ruolo delle donne nella produzione casearia. L’evento, concepito come fuorisalone della fiera B2Cheese si prefigge l’obiettivo di affermare l’Italia come capitale mondiale della cultura del formaggio e di posizionare la Lombardia come punto di incontro tra tradizione e innovazione. Fra gli ospiti più celebri, si contano nomi del calibro di Tommy Amorim, Michael Belissa, Ludovic Bisot, Bérenger Bottagisi e Oksana Chernova, oltre a numerosi maestri premiati nei più prestigiosi concorsi internazionali.
Programma, degustazioni e protagonisti
Il palinsesto prevede workshop pratici nella “Casa delle Cheese Valleys” situata nella Città Alta, dove il pubblico potrà assaporare formaggi selezionati e confrontarsi direttamente con i casari. Una tavola rotonda sul latte crudo, un incontro dedicato alle donne del settore e numerose masterclass completano l’offerta culturale. Francesco Maroni, presidente dell’Associazione Cheese Valleys ETS, ha sottolineato come la ricchezza delle valli lombarde – che producono quasi la metà del latte nazionale – si traduca in una varietà di prodotti che rappresentano una cultura del saper-fare riconoscibile a livello globale.
B2Cheese 2026: il business lattiero-caseario a Bergamo
Antecedente di World Cheese Capital, la fiera B2Cheese apre il 23 settembre con circa 200 espositori, di cui 28 provenienti da altri paesi. Il valore complessivo del fatturato delle aziende presenti supera i 40 miliardi di euro, confermando la manifestazione come una delle più influenti nel panorama global B2B del formaggio. Oltre a stand commerciali, il programma prevede sette convegni e quindici masterclass tenuti da esperti internazionali, creando un terreno fertile per accordi commerciali e scambi tecnologici.
Il ruolo del Consorzio Grana Padano
All’interno di B2Cheese, il Consorzio Grana Padano ritorna con la consueta presenza nella collettiva AFIDOP, accanto ai consorzi dello Strachítunt, della Mozzarella di Bufala Campana DOP e del Gorgonzola DOP. Il formaggio DOP più consumato al mondo avrà una Sponsor Lounge nella piazza centrale della fiera e parteciperà a una masterclass dedicata alle sue caratteristiche sensoriali e alla versatilità in cucina. Stefano Berni, direttore generale del consorzio, ha ricordato che B2Cheese è un appuntamento cruciale per mettere in luce non solo il prodotto, ma anche la competenza artigianale e la capacità d’innovazione che lo contraddistinguono.
Le istituzioni locali – dal sindaco Elena Carnevali al presidente della Camera di Commercio Giovanni Zambonelli – hanno ribadito il loro impegno nel sostenere l’intera filiera, evidenziando come il progetto nasca dal 2015 con l’iniziativa FORME all’Expo di Milano e sia evoluto fino a diventare un motore di crescita economica e di promozione del Made in Italy. La collaborazione tra le province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio assicura che l’effetto dell’evento si estenda ben oltre le cinque giornate programmate, puntando a trasformare Bergamo in una casa permanente per la cultura del formaggio a livello mondiale.


