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8 Giugno 2026

Fraud Management di Poste Italiane: soluzioni B2B per istituti finanziari

Poste Italiane commercializza con Postel il pacchetto Fraud Management, nato dall’infrastruttura interna che nel 2026 ha gestito 1,5 milioni di alert e impedito frodi per circa 35 milioni di euro; il servizio integra tecnologia, analisti e una partnership con Alfa Group.

Fraud Management di Poste Italiane: soluzioni B2B per istituti finanziari

Poste Italiane ha trasformato un proprio sistema operativo antifrode in un’offerta commerciale rivolta al comparto finanziario e assicurativo: il pacchetto denominato Fraud Management è reso disponibile sul mercato tramite Postel la società del gruppo specializzata in soluzioni digitali ad alto valore tecnologico. Il prodotto non nasce come prototipo, ma si basa su un’infrastruttura già attiva in ambito operativo che nel 2026 ha gestito circa 1,5 milioni di alert e contribuito a evitare tentativi di frode per un valore stimato di circa 35 milioni di euro.

L’offerta è costruita attorno a un modello operativo che combina tecnologia e competenze: oltre ai sistemi automatizzati, il pacchetto include l’intervento di analisti specializzati workflow dedicati e un framework di controllo normativo. Questo approccio ibrido punta a ridurre i falsi positivi e a intercettare schemi di frode emergenti non ancora codificati nelle regole tradizionali.

Struttura del servizio: cinque elementi integrati

Il Fraud Management si articola su cinque componenti che insieme costituiscono il suo valore operativo: persone (team di analisti), processi (workflow di rilevamento e risposta), dati (storici comportamentali e transazionali), piattaforme (sistemi di analisi con modelli di intelligenza artificiale) e governance (regole e controlli di compliance). Questo mosaico permette di offrire non solo strumenti di monitoraggio, ma anche una catena di responsabilità e controllo dedicata, utile alle aziende che devono rispettare requisiti regolamentari sempre più stringenti.

Modelli e supervisione umana

Al centro della piattaforma c’è un motore di analisi che elabora segnali sospetti tramite modelli proprietari sviluppati dallo staff interno. L’uso combinato di algoritmi e supervisione umana consente di valutare con maggiore precisione casi borderline: la macchina segnala, l’analista contestualizza. Questo processo contribuisce a contenere sia i costi operativi sia il numero di interventi manuali non necessari, migliorando l’efficienza complessiva delle attività antifrode.

Contesto operativo e partnership con Alfa Group

Il lancio commerciale arriva in un contesto in cui la digitalizzazione dei servizi finanziari ha aumentato la superficie di rischio e in cui il quadro normativo nazionale ed europeo richiede infrastrutture dedicate alla prevenzione e alla gestione degli eventi fraudolenti.

Per rafforzare l’offerta, Poste Italiane ha stretto una collaborazione con Alfa Group azienda con competenze consolidate nel campo della cybersecurity e dell’antifrode. La partnership integra ulteriori skill tecnici e consulenziali e mira a fornire ai clienti B2B un modello operativo che unisca best practice tecnologiche e normative, aumentando la resilienza del sistema finanziario in cui operano le imprese clienti.

Valore dimostrato su casi reali

I numeri operativi citati — gestione di oltre 1,5 milioni di alert e blocco di tentativi di frode per circa 35 milioni di euro nel 2026 — fungono da prova della capacità del sistema di operare su volumi significativi di transazioni. Questi risultati, ottenuti prima della commercializzazione, sono alla base della proposizione sul mercato: si offre ai clienti un sistema collaudato su scala reale, con processi e modelli già ottimizzati.

Per le imprese finanziarie e assicurative la disponibilità commerciale di questa infrastruttura significa poter accedere a una soluzione che integra monitoraggio, analisi e governance senza dover sviluppare una piattaforma interna da zero. Dal punto di vista pratico, questo si traduce in una potenziale riduzione dei tempi di attivazione e in minori investimenti iniziali rispetto a una costruzione interna dell’intero stack antifrode.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.