La transizione verso servizi pubblici più cittadino-centrici è al centro dell’iniziativa lanciata dal Comune di Trento. Il 18 maggio il Comune ha attivato una procedura full digital per rendere disponibili i prospetti di calcolo dell’Imis 2026 e i relativi modelli F24 direttamente nella sezione Documenti dell’Area personale del sito istituzionale, accessibile con identità digitale.
Distribuzione e numeri della campagna digitale
La strategia di consegna ha coinvolto una platea ampia: circa 60.000 soggetti potenziali e oltre 3.000 persone giuridiche sono state incluse nel processo di pubblicazione massiva dei prospetti. In particolare, la comunicazione è arrivata a oltre 59.000 contribuenti tramite l’Area Personale e circa 30.000 di questi risultano effettivamente tenuti al pagamento dell’imposta; nondimeno il Comune ha reso disponibili i documenti a tutta la platea coinvolta per maggiore trasparenza.
La notifica via App IO è stata il canale principale: quasi 30.000 persone, cioè oltre il 51% del totale, hanno ricevuto l’avviso con link diretto al prospetto. In parallelo, più di 8.000 contribuenti titolari di domicilio digitale hanno acquisito la comunicazione tramite Ini-Pec o sistemi equivalenti.
Architettura tecnologica e integrazione dei sistemi
Dietro la pubblicazione c’è un impianto tecnologico pensato per connettere il gestionale tributi dell’ente a servizi nazionali e componenti interni: il flusso prevede il calcolo dell’imposta, la generazione di prospetti e F24 precompilati e la protocollazione automatica dei documenti tramite il sistema PI-Tre. Il Comune ha sfruttato l’interrogazione degli indici nazionali, in particolare Inad per le persone fisiche e Ini-Pec per le persone giuridiche, per recuperare i domicili digitali e assicurare la validità delle notifiche.
L’architettura non si è limitata alla mera produzione di PDF: un middleware interno ha orchestrato l’interoperabilità tra software legacy e layer nazionali, mentre l’accesso ai documenti avviene mediante autenticazione digitale coerente con il Modello dei Comuni e le linee guida di design dei servizi della PA.
Monitoraggio e single sign-on
Il Comune ha attivato un sistema di monitoraggio che raccoglie dati di visualizzazione dei prospetti e consente l’analisi aggregata delle interazioni. L’integrazione con il Single Sign-On ha reso il percorso più fluido: ricevere una notifica su App IO e cliccare il link porta l’utente direttamente alla propria Area Personale, riducendo le frizioni e migliorando l’esperienza d’uso.
Inclusione digitale: deleghe e sportelli per chi ha bisogno di supporto
Consapevole del rischio di esclusione, il Comune ha affiancato alla soluzione digitale due misure di tutela: un sistema di delega digitale per consentire a una persona di fiducia di accedere ai prospetti e uno sportello fisico potenziato per l’assistenza. La procedura di delega, attivata online, permette al delegato con SPID o CIE di consultare i documenti del delegante una volta completata l’istruttoria.
Sul fronte dell’assistenza in presenza, l’Ufficio relazioni con il pubblico ha ampliato il presidio per supportare cittadini senza strumenti digitali o senza identità digitale, erogando servizi di stampa dei prospetti e accompagnamento all’attivazione di SPID o CIE. Questo doppio approccio dimostra come innovazione e inclusione possano essere implementate congiuntamente.
Risultati preliminari e impatti attesi
Al momento i dati disponibili sono parziali, ma la campagna, avviata il 18 maggio, e la scadenza per il versamento dell’acconto fissata al 16 giugno 2026 sono elementi concreti che consentiranno di valutare i risultati definitivi dopo la chiusura della finestra di pagamento. L’esperienza trentina mira a ridurre i costi legati alla gestione cartacea, contenere l’impatto ambientale e migliorare la relazione tra amministrazione e cittadino con servizi più rapidi e trasparenti.
Il modello adottato da Trento evidenzia come la combinazione di piattaforme nazionalimiddleware interoperabile e punti di facilitazione sul territorio possa costituire un percorso replicabile per altre amministrazioni locali interessate a una transizione digitale sostenibile e centrata sulle esigenze dell’utente.



