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17 Giugno 2026

Intelligenza artificiale: l’Europa cerca soluzioni dopo il blocco dei modelli Anthropic

L'Europa si trova di fronte a una nuova sfida nell'accesso ai modelli AI avanzati. Scopri come la proposta di uno schema Trusted Partner sta ridefinendo il panorama tecnologico.

Intelligenza artificiale: l'Europa cerca soluzioni dopo il blocco dei modelli Anthropic

In un contesto di crescente tensione geopolitica e competitività tecnologica, l’accesso ai modelli di intelligenza artificiale avanzati sta diventando un tema cruciale per l’Europa. La recente proposta di uno schema Trusted Partner per l’accesso ai modelli AI di frontiera, avanzata dal segretario al Commercio USA Howard Lutnick, ha acceso un dibattito intenso sulle implicazioni per le aziende e i governi europei.

La discussione è emersa durante il vertice G7 di Evian-les-Bains, dove Lutnick ha suggerito la creazione di un sistema di partner fidati per garantire un accesso controllato ai modelli più avanzati. Questo schema, tuttavia, solleva questioni importanti sulla sovranità tecnologica e la dipendenza europea dalle tecnologie americane.

L’evoluzione delle regole sull’export di tecnologie AI

Il 15, l’amministrazione Biden aveva introdotto il Framework for Artificial Intelligence Diffusion, una regolazione organica sull’esportazione di chip AI avanzati e pesi dei modelli. Questo framework divideva il mondo in tre livelli di accesso, con criteri verificabili e date di compliance. Tuttavia, il 13 maggio 2026, l’amministrazione Trump ha rescisso questa regolazione, sostituendola con un approccio basato su negoziazioni bilaterali e decisioni discrezionali.

Questo cambiamento ha portato a una serie di accordi ad hoc, come la concessione di licenze a Nvidia per vendere chip in Cina a condizione di versare una percentuale dei ricavi al governo federale. La percentuale è salita al 25% a dicembre per i chip più avanzati, con accordi simili per AMD e Intel. Questo approccio ha creato un sistema di regole flessibili ma imprevedibili, dove l’accesso alle tecnologie dipende dalla qualità del rapporto con Washington.

Le implicazioni per l’Europa

La proposta di uno schema Trusted Partner, avanzata durante il vertice di Evian-les-Bains, rappresenta un’estensione di questo approccio alle tecnologie AI. A differenza del Diffusion Rule, che prevedeva criteri pubblici e date di compliance, lo schema Trusted Partner si basa su relazioni bilaterali e discrezionalità politica. Questo significa che l’accesso ai modelli AI avanzati dipende dalla qualità del rapporto con gli Stati Uniti, un rapporto che può cambiare senza preavviso.

La commissaria europea Henna Virkkunen ha dichiarato che Washington dovrebbe evitare misure discriminatorie contro partner come l’UE, sottolineando l’importanza di chiarire insieme alla parte americana le preoccupazioni di sicurezza. Tuttavia, l’Europa non ha presentato un piano di autonomia tecnologica, limitandosi a chiedere di entrare in un club le cui regole di ammissione sono scritte da altri.

La dipendenza europea dalle tecnologie AI americane

Il blocco dei modelli Fable 5 e Mythos 5 di Anthropic, avvenuto cinque giorni dopo la loro sospensione globale, ha evidenziato la dipendenza europea dalle tecnologie AI americane. Questo blocco, basato su una direttiva del governo USA, ha costretto Anthropic a disattivare i modelli per tutti i clienti, dimostrando il potere di Washington di controllare l’accesso alle tecnologie AI avanzate.

La decisione è arrivata a pochi giorni dal lancio dei modelli, che erano considerati tra i più potenti disponibili. Anthropic ha dichiarato che la direttiva è basata su autorità di sicurezza nazionale e riguarda un rischio tipico dei modelli dual use, dove le stesse capacità che aiutano un team di sicurezza possono assistere un attaccante nella scoperta e nello sfruttamento di falle software.

Le reazioni del settore e le prospettive future

La SIIA, l’associazione che rappresenta aziende come Apple, Amazon e Google, ha condannato l’azione contro Anthropic, definendola un uso arbitrario dell’autorità discrezionale che rischia di compromettere l’adozione globale dello stack tecnologico statunitense. Oltre cento esperti di cybersecurity hanno firmato una lettera aperta al Segretario Lutnick e al Direttore nazionale della cybersecurity Sean Cairncross, sostenendo che il ritiro dei modelli ha tolto gli strumenti migliori ai difensori senza rallentare gli attaccanti.

Per le organizzazioni europee che costruiscono servizi su API americane, la lezione è chiara: l’interruttore esiste e può essere premuto senza preavviso. La risposta europea, tuttavia, è stata quella di chiedere gentilmente che non venga premuto, senza presentare un piano di autonomia tecnologica. Questo approccio istituzionalizza la dipendenza, rendendo l’accesso ai modelli AI avanzati una concessione revocabile piuttosto che un diritto codificato.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.