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15 Giugno 2026

Leonardo centra 15 progetti nell’European Defence Fund e rafforza le capacità multi-dominio

Leonardo ottiene 15 progetti nell'European Defence Fund 2026 su 18 proposte presentate, con 11 iniziative di sviluppo capacitivo e 4 di ricerca, finanziamenti per oltre 64 milioni di euro e il ruolo di guida in progetti come ASIMOV e ANEMOS

Leonardo centra 15 progetti nell'European Defence Fund e rafforza le capacità multi-dominio

La partecipazione di Leonardo all’European Defence Fund 2026 ha prodotto risultati significativi: su 18 proposte presentate la società ha visto selezionati 15 progetti, di cui 11 dedicati allo sviluppo capacitivo e 4 focalizzati sulla ricerca. Questo successo conferma il posizionamento dell’azienda tra i protagonisti dell’industria della difesa a livello europeo e rafforza l’allineamento con il Piano Industriale del gruppo orientato alle tecnologie abilitative per operazioni multi-dominio.

Il quadro del programma è ampio: l’edizione 2026 dell’European Defence Fund ha pubblicato 33 bandi con un budget complessivo di circa un miliardo di euro. A fronte di 410 proposte ricevute la Commissione europea ha selezionato 57 progetti, che coinvolgeranno 634 entità provenienti da 26 Paesi europei, oltre a Norvegia e Ucrainacon una forte attenzione alla partecipazione delle PMI, che rappresentano il 38% dei soggetti coinvolti.

Numeri e portata europea del programma EDF 2026

L’edizione 2026 del fondo evidenzia la vasta partecipazione continentale: 33 bandi, un plafond di circa un miliardo di euro e la selezione di 57 progetti tra 410 proposte per un ecosistema che coinvolge 634 realtà di 26 Paesi, oltre a Norvegia e Ucraina. La struttura dei consorzi selezionati privilegia la distribuzione geografica e l’inclusione delle piccole realtà, come dimostra la quota del 38% riservata alle piccole e medie imprese. Leonardo ha contribuito all’architettura di consorzi ampi e diversificati, favorendo l’integrazione tra grandi industrie, PMI, centri di ricerca e istituzioni e rispettando l’approccio paneuropeo promosso dalla Commissione europea.

Impatto di partecipazione e collaborazione

I consorzi mediamente comprendono numerose entità, con una media che si avvicina agli 18 partecipanti per progetto, evitando concentrazioni nazionali e promuovendo la cooperazione transnazionale. In questo contesto Leonardo ha giocato un ruolo di facilitatore: contribuendo alla coesione delle filiere e favorendo la diffusione delle competenze tecniche necessarie alla transizione dei progetti verso fasi operative o industriali.

Progetti guida a marchio Leonardo: ASIMOV e ANEMOS

Tra le iniziative a guida Leonardo emergono due progetti distinti per ambito e obiettivi strategici. ASIMOV (Autonomous System for Inspection, Maintenance, defence Operations and manoeuVres) è un programma di sviluppo capacitivo focalizzato sulle operazioni e sui servizi in orbita, rafforzando la presenza dell’azienda nel dominio spazio e nella space economy applicata alla sicurezza. L’iniziativa punta a sviluppare capacità operative per la manutenzione, l’ispezione e le manovre spaziali indirizzate a esigenze della difesa europea.

ANEMOS e la superiorità informativa

ANEMOS (Airborne New European MIDS Operational Solution) è invece un progetto di ricerca orientato ad aumentare le capacità europee nella superiorità informativa e nell’interoperabilità. L’obiettivo è sperimentare e validare nuove soluzioni di radiocomunicazione e waveform avanzate per migliorare lo scambio sicuro di informazioni tra piattaforme e domini operativi differenti, contribuendo a strategie comuni di comando e controllo.

Finanziamenti ottenuti e valore complessivo per il gruppo

Dal punto di vista economico Leonardo si è assicurata finanziamenti europei per oltre 64 milioni di euro: 51 milioni destinati allo sviluppo capacitivo e 13 milioni alla ricerca. Integrando il contributo delle partecipate, la quota complessiva legata ai 15 progetti in cui Leonardo è coinvolta sale a circa 84 milioni di euro. Questo risultato consolida la posizione del gruppo come principale azienda italiana per progetti acquisiti a Bruxelles e sottolinea la sinergia esistente con il Ministero della Difesa nelle attività di coordinamento e partecipazione ai programmi europei.

Le aree tecnologiche interessate dai progetti coprono molteplici domini operativi: dal collaborative air combat al land collaborative combat con integrazione aria-terra, dai sistemi di nuova generazione per il soldato alla digital ship e al naval combat cloud. Anche la cyber defencel’addestramento interoperabile (live, virtual e constructive) e componenti come radar multi-banda 4D, sensori infrarossi e componentistica elettronica avanzata rientrano tra le tecnologie abilitanti supportate.

Infine, Leonardo mantiene una presenza attiva nei programmi “follow-on” delle edizioni precedenti dell’EDF, contribuendo alla maturazione delle tecnologie già sviluppate e alla loro transizione verso applicazioni operative ad alto impatto, rafforzando così la continuità tra ricerca, sviluppo e capacità operative a livello europeo.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.