Dal 20 giugno 2026, i consumatori italiani hanno un nuovo diritto: essere informati su tutte le tecnologie di connessione internet disponibili presso il proprio indirizzo, incluse quelle offerte dai concorrenti. Questa novità arriva con l’entrata in vigore del nuovo periodo nell’articolo 98-quaterdecies comma 1, del Codice delle comunicazioni elettroniche e viene dettagliata nella circolare Agcom del 3 luglio 2026.
La nuova normativa introduce un regime differenziato per gli operatori, suddivisi in due categorie in base al numero di clienti: sopra e sotto i 50.000 utenti. Ma cosa cambia concretamente per i consumatori e quali sono i punti critici di questa nuova regolamentazione?
La suddivisione degli operatori e le nuove responsabilità
La circolare Agcom del 3 luglio 2026 stabilisce che gli operatori con più di 50.000 clienti devono fornire informazioni complete e trasparenti su tutte le tecnologie di connessione disponibili presso l’indirizzo del cliente. Questo include non solo le proprie offerte, ma anche quelle dei concorrenti.
Per gli operatori con meno di 50.000 clienti le regole sono leggermente diverse, ma l’obiettivo rimane lo stesso: garantire che i consumatori abbiano tutte le informazioni necessarie per fare una scelta consapevole. La AGCOM ha specificato che l’obiettivo è promuovere la concorrenza e la trasparenza nel mercato delle telecomunicazioni.
Impatto sui canali di vendita e punti critici
La nuova normativa avrà un impatto significativo sui canali di vendita degli operatori. I call center, i siti web e i punti vendita fisici dovranno essere aggiornati per fornire informazioni complete e accurate su tutte le tecnologie disponibili. Questo potrebbe comportare un aumento dei costi operativi per gli operatori, soprattutto per quelli con un numero elevato di clienti.
Uno dei punti critici della nuova regolamentazione è la verifica delle informazioni. Gli operatori dovranno garantire che le informazioni fornite siano aggiornate e precise, il che potrebbe richiedere un investimento significativo in termini di risorse e tecnologie. Inoltre, la circolare Agcom prevede sanzioni per chi non rispetta le Nuove regole, il che aggiunge un ulteriore livello di complessità.
Le sfide per i piccoli operatori
Per i piccoli operatori, con meno di 50.000 clienti le sfide potrebbero essere ancora maggiori. Questi operatori potrebbero non avere le risorse necessarie per implementare i nuovi requisiti in modo efficace. Tuttavia, la circolare Agcom offre alcune flessibilità per aiutare i piccoli operatori a rispettare le nuove regole senza sovraccaricarli.
Nonostante le sfide, la nuova normativa rappresenta un passo importante verso un mercato delle telecomunicazioni più trasparente e competitivo. I consumatori avranno finalmente accesso a tutte le informazioni necessarie per fare una scelta informata, mentre gli operatori dovranno adattarsi a un nuovo scenario regolatorio.



