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6 Ottobre 2026

Nessuna menzione al digitale nella sessione di scrutinio del FCDO

Il digitale sparisce dal dibattito del FCDO: 78 domande, zero riferimenti.

Nessuna menzione al digitale nella sessione di scrutinio del FCDO

Il 15 settembre il nuovo ministro per lo Sviluppo Internazionale e Africa, Kirsty McNeill ha risposto a 78 interrogazioni in seno al Comitato di Scrutinio. L’argomento che avrebbe dovuto emergere, il sviluppo digitale è stato totalmente assente: né il ministro, né il sottosegretario permanente, né un solo parlamentare hanno citato la connettività o le infrastrutture digitali pubbliche.

Il dibattito ha spaziato su Ucraina, Gaza, Sudan, Ebola, educazione, finanza climatica, diritti delle donne e dei bambini, ristrutturazione del FCDO e relazioni con UE e USA. L’unica riferimento al digitale è comparso in forma marginale, quando la ministra ha accennato a una collaborazione con il Ministro per l’Intelligenza artificiale.

Assenza del digitale nella sessione di scrutinio

Durante l’intervista, McNeill ha confermato che il budget del Global Tech rimane fissato a £24 milioni per il biennio 2026-27, su un totale di ODA pari a £6 815 milioni. Ha inoltre ribadito la continuità con l’Africa Approach di Baroness Chapman, ma non ha fornito alcuna risposta sui quattro obiettivi digitali fissati per il 2030. Il comitato, che è preposto a verificare l’attuazione degli impegni del FCDO, non ha sollevato quesiti su tali impegni, lasciando evidente un “spostamento di rotta” del dipartimento.

Il caso del settore idrico (WASH)

Il parlamentare Brian Mathew ha denunciato la riduzione dell’assistenza al settore idrico, descrivendo la risposta del sottosegretario Nick Dyer come “non ci scusiamo”. Dyer ha spiegato che sei anni fa il FCDO aveva smarginato la fornitura diretta di servizi per passare al rafforzamento dei sistemi e al leverage finanziario tramite il World Bank Water Forward. Un modello simile sembra ora applicato al digital development suggerendo che la connettività sarà delegata a partner multilaterali e al capitale privato.

Riorganizzazione delle priorità del FCDO

Il ladro di risorse più evidente è la riduzione del 50 % del programma di ricerca, con chiusure di alcuni progetti centralizzati, incluso probabilmente il Digital Access Programme. Dyer non ha menzionato il programma, ma ha confermato il taglio al centro di gestione. Nel frattempo, il governo ha presentato il digitale come “capability di esportazione” e “sfida di sicurezza” in diversi contesti: dal lancio della Siun Community Self-Built Connectivity Hub nello Stato di Ogun (Nigeria) alla discussione sull’AI al G20 di Manchester nel 2027.

Questi spostamenti indicano una trasformazione della policy: il digitale passa da un focus di servizio diretto a quello di supporto sistemico e di expertise con i fondi canalizzati verso investimenti privati e istituzioni come la British International Investment e Mobilist.

Il futuro della connettività

Le previsioni dell’autore suggeriscono che, entro cinque anni, la risposta ufficiale del FCDO sulla connettività sarà analoga a quella ora data al settore idrico: un’affermazione che la questione è stata delegata al World Bank e al capitale privato, senza un impegno diretto del bilancio britannico.

Nel frattempo, il Digital Access Programme continua a operare in hub locali (Kaduna, Kwara, Abia, Ogun) fino al 31 marzo 2030, ma manca una figura a Londra responsabile di verificare il raggiungimento dei quattro obiettivi fissati per il 2030.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.