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La crescita del traffico legato all’AI sta spingendo gli operatori a ripensare completamente le loro dorsali di trasporto. In risposta a queste esigenze Cisco ha introdotto Open Transport 3000, una piattaforma multirail progettata per comprimere l’ingombro, abbassare il consumo energetico e aumentare la capacità degli amplificatori di linea. L’obiettivo dichiarato è offrire agli operatori una via per gestire flussi multipetabit senza riallocare interamente la propria infrastruttura esistente, combinando componenti pluggable e architetture flessibili per diversi scenari di rete.
Tre dimensioni della scalabilità richieste dall’AI
Per comprendere l’urgenza di questa evoluzione conviene distinguere tre tipi di scalabilità che l’AI impone alle reti. La scalabilità verticale riguarda i singoli rack di calcolo e richiede, secondo le analisi Cisco, una larghezza di banda fino a 504 volte superiore rispetto a un tipico collegamento WAN. La scalabilità orizzontale collega i rack all’interno dello stesso data center e può richiedere circa 56 volte la banda tradizionale. Infine la scalabilità trasversale abilita la connettività fra più sedi e cresce di circa 14 volte quando un sito esaurisce risorse di potenza o spazio per cluster GPU in espansione.
Impatto sulle architetture dei data center
Questi salti dimensionali stanno spostando i carichi di lavoro lontano da architetture centralizzate: l’addestramento dei modelli più avanzati spesso necessita di collegare più data center contemporaneamente, superando i limiti tradizionali di alimentazione e footprint. Come sottolineato dai dirigenti Cisco, la presenza di cluster composti da circa 100mila GPU porta a scenari in cui singole strutture non sono più sufficienti, imponendo soluzioni di rete distribuite e più resilienti.
Caratteristiche principali di Open Transport 3000
Open Transport 3000 punta a rispondere a queste esigenze introducendo un design che, secondo Cisco, consente una riduzione del consumo energetico fino al 75% e una diminuzione dell’ingombro rack dell’80% per ogni binario rispetto ai sistemi a binario singolo precedenti. La piattaforma supporta configurazioni in banda C e in banda C&L, offrendo così la possibilità di raddoppiare la capacità per coppia di fibre quando si estendono le architetture convenzionali.
Flessibilità di integrazione
Un elemento distintivo è la possibilità di adottare moduli pluggable: gli operatori possono scegliere tra router, switch o transponder pluggable per adattare la soluzione al proprio livello di adozione delle tecnologie Cisco, compresa la Routed Optical Networking. Cisco ha inoltre sottolineato il raddoppio della densità del sistema multihaul Ncs 1014 fino a una capacità di 12,8T, evidenziando come le innovazioni puntino sia alla densità che all’efficienza energetica.
Il contesto di mercato e le previsioni
La proposta Cisco arriva in un momento in cui il mercato del trasporto ottico sta tornando a crescere. Secondo Dell’Oro Group il settore ha registrato un incremento del 10% nel 2026, raggiungendo un fatturato di 16 miliardi di dollari, con operatori come Huawei, Ciena, Nokia, Zte e Cisco ai primi posti per quota. Nel segmento Dci la domanda è fortemente guidata dal Nord America e dai grandi fornitori di servizi cloud che nel 2026 hanno aumentato gli acquisti diretti di apparecchiature Dci di quasi il 40%, con acquisti diretti cloud cresciuti di circa il 50%.
Trend e prospettive
Analisti di mercato evidenziano come gli hyperscaler rimangano il motore principale della spesa, ma nuovi attori del cosiddetto “neocloud” stanno già contribuendo a domanda aggiuntiva. Guardando avanti, le previsioni indicano una crescita ulteriore del mercato del trasporto ottico del 10% nel 2026, con un’espansione del segmento Dci ancora più rapida, il che conferma che le innovazioni hardware come Open Transport 3000 rispondono a un bisogno reale e crescente.
In sintesi, l’introduzione di sistemi multirail e l’adozione di bande estese rappresentano strumenti praticabili per affrontare l’aumento esponenziale del traffico AI. Per gli operatori significa poter scalare capacità e efficienza senza rinnovare completamente l’infrastruttura, mentre per il mercato implica nuovi volumi di investimento e una competizione sempre più focalizzata su densità, consumo e integrazione con soluzioni cloud su larga scala.

