Il giovedì 15 ottobre 2026 l’azienda piemontese Salumi Raspini ha chiuso otto decenni di attività con una serata ricca di sapori, ricordi e progetti futuri. L’evento, organizzato presso l’Italian Food Style Education (IFSE) di Piobesi Torinese, ha messo al centro il prosciutto cotto icona del marchio, e il tramezzino simbolo della tradizione gastronomica torinese.
La serata all’IFSE di Piobesi Torinese
L’accademia di cucina, premiata come eccellenza nazionale, è stata scelta non per caso: da dieci anni collabora con Raspini in iniziative di formazione e valorizzazione del patrimonio culinario locale. Il direttore dell’IFSE, Raffaele Trovato ha accolto l’anniversario sottolineando l’importanza di unire imprenditorialità e educazione per promuovere il Made in Italy. Giornalisti, esperti del food e chef hanno partecipato a un percorso che ha alternato discorsi istituzionali a momenti pratici di cucina.
Ottant’anni di Salumi Raspini: dalle radici torinesi all’espansione internazionale
Fondata da Elsa Raspini nel 1946 in una piccola bottega di Piazza Barcellona a Torino, l’impresa si è gradualmente trasferita a Viotto di Scalenghe, dove ancora oggi ha la sede principale. La presidente Tiziana Raspini anche amministratore delegato, ha ricordato i primi anni di lavoro, caratterizzati da un forte spirito di famiglia e dalla passione per il buon cibo. In otto decenni l’azienda ha ampliato la propria presenza sul mercato nazionale e ha conquistato anche una fetta di quello internazionale, mantenendo salda l’attenzione alla qualità dei salumi e alla capacità di adattarsi alle evoluzioni dei gusti.
Il tramezzino, protagonista controcorrente e ponte tra passato e futuro
Il tramezzino nato a Torino nel 1926 e battezzato dal poeta Gabriele D’Annunzio, è stato il filo conduttore della serata. Il content creator piemontese Lorenzo Valle, alias “Il Sabaudo Torinese”, ha guidato i partecipanti alla scoperta della sua storia, evidenziando le analogie con il percorso di Raspini. Durante l’attività pratica, i presenti, suddivisi in brigate guidate da chef IFSE, hanno realizzato due versioni del panino: una fedele alla ricetta tradizionale e una reinterpretata con tecniche contemporanee, entrambe arricchite dal prosciutto cotto Raspini. I tramezzini sono stati poi disposti a formare il numero 80, trasformando la cucina in una vera installazione artistica.
Innovazione e praticità: il progetto “Mangia & Chiudi” e il ricettario digitale
La responsabile marketing e comunicazione, Emilia Lisdero ha illustrato le nuove linee di sviluppo del marchio. Il progetto “Mangia & Chiudi” mira a coniugare la tradizione dei salumi con la crescente domanda di soluzioni rapide, senza sacrificare la qualità. A partire dalla fine di ottobre, il sito di Raspini metterà a disposizione un ricettario gratuito dedicato al tramezzino, con dieci proposte: le due ricette sperimentate durante l’evento più otto varianti, una per ogni decennio della storia aziendale. Questo gesto vuole consolidare il legame tra l’azienda e la cultura gastronomica piemontese, offrendo al contempo contenuti utili a un pubblico più ampio.



