Il 28 ottobre, davanti all’assemblea dei soci presso la sede di Confindustria di Udine, il nuovo consiglio di amministrazione di Friuli Innovazione – TEC4I FVG, presieduto da Fabiano Benedetti e guidato da Fabrizio Rovatti, ha illustrato le linee guida del piano industriale 2027-2029. L’obiettivo dichiarato è consolidare il ruolo di ponte tra ricerca e imprese, con un focus privilegiato sulle PMI del territorio friulano.
Collaborazione potenziata tra università e mondo produttivo
Il documento prevede una rinnovata sinergia con l’Università di Udine, canalizzata attraverso Lab Village e Punto Impresa. L’intento è condividere competenze, mettere a disposizione laboratori e avviare progetti congiunti che rispondano alle esigenze operative delle aziende. Parallelamente, verranno coinvolti gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) e gli istituti tecnici, con iniziative mirate a far avvicinare gli studenti alle sfide quotidiane delle imprese, creando così un ecosistema di talento locale.
Rete di attori regionali
La strategia si estende al COSEF, alle aree industriali, ad Area Science Park, al Polo Tecnologico Alto Adriatico di Pordenone e al sistema dei cluster. L’obiettivo è valorizzare le infrastrutture esistenti evitando duplicazioni, e rafforzare la partecipazione dei soci provenienti dalla Regione FVG, creando un vero network di innovazione capace di sostenere le sfide delle PMI.
Intelligenza artificiale e manifattura additiva al servizio delle PMI
Due pilastri tecnologici guidano il nuovo indirizzo: intelligenza artificiale applicata e manifattura additiva, con particolare attenzione alla stampa 3D. Per le PMI, l’AI rappresenta una risorsa ancora poco accessibile; il piano prevede quindi percorsi di sperimentazione che permettano di testare algoritmi e soluzioni senza richiedere investimenti in competenze interne. Il know-how già maturato in ambito digital e cybersecurity costituisce il punto di partenza per rendere queste tecnologie più fruibili.
Stampa 3D: una tecnologia trasversale
La stampa 3D è considerata una leva strategica per ampliare le capacità produttive delle piccole aziende. Grazie alla consolidata esperienza di Friuli Innovazione in questo campo, sarà possibile testare componenti o valutare l’adozione di nuove soluzioni prima di impegnare capitali in acquisti di macchinari. Le potenziali applicazioni spaziano dal settore aerospaziale a quello delle tecnologie subacquee, aprendo mercati ad alta tecnologia alle imprese locali.
Accanto alle attività tecniche, continueranno i servizi di finanza per l’innovazione, il sostegno alle startup e l’accompagnamento verso i finanziamenti europei. L’intento è offrire un pacchetto completo, dove la valutazione di fattibilità e il supporto finanziario siano integrati, diminuendo le barriere all’ingresso per le PMI che desiderano sperimentare nuove tecnologie.
Il Parco Scientifico e Tecnologico di Udine come hub collaborativo
Il Parco Scientifico e Tecnologico di via Jacopo Linussio sarà valorizzato non solo come sede di imprese, ma come vera comunità di innovazione. Le aziende che vi si insedieranno potranno partecipare a progetti condivisi, scambiare best practice e accedere a strutture all’avanguardia. Il nuovo modello di governance del Parco mira a trasformarlo in un punto di incontro per tutti gli attori della rete regionale, favorendo l’emergere di sinergie tra ricerca, sviluppo e produzione.
Il piano completo, con obiettivi misurabili e scadenze, sarà presentato ai soci entro dicembre 2026, segnando la prima tappa di un percorso che punta a rendere l’innovazione tecnologica un’opportunità concreta anche per le più piccole realtà industriali del Friuli-Venezia Giulia.



