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L’assemblea degli azionisti di Rai Way ha ridefinito la governance della società che gestisce le torri di trasmissione, confermando Roberto Cecatto nel ruolo di amministratore delegato e scegliendo Enrico Mordillo come nuovo presidente in sostituzione di Giuseppe Pasciucco. La votazione ha dato mandato al nuovo consiglio di amministrazione per un triennio, consolidando la presenza della maggioranza indicata da Rai, azionista di riferimento, e inserendo un rappresentante dei fondi di Assogestioni.
Composizione e mandato del nuovo cda
Il board eletto comprende, oltre a Enrico Mordillo e Roberto Cecatto, i consiglieri Monica Caccavelli, Romano Ciccone, Barbara Morgante, Gian Luca Petrillo, Greta Tellarini e Maria Cristina Vismara, nominati dalla lista di maggioranza presentata da Rai, che detiene circa il 64,971% del capitale. In rappresentanza dei fondi è stato confermato Salvatore Sardo, a nome di Assogestioni con una quota di circa il 2,2%. Il nuovo assetto è pensato per garantire continuità operativa e un equilibrio tra controllo pubblico e interessi degli investitori istituzionali.
Compensi e responsabilità del consiglio
L’assemblea ha stabilito un tetto lordo massimo annuale di 475.000 euro per i compensi complessivi del Consiglio di Amministrazione, somma che sarà poi distribuita internamente con delibera del board stesso. Questa decisione incarna la prassi di vincolare la remunerazione collegiale a un limite preventivamente definito, offre trasparenza agli azionisti e consente al consiglio di gestire in autonomia l’allocazione delle singole indennità tra i membri con responsabilità operative e di controllo.
Bilancio 2026 e distribuzione degli utili
I soci hanno approvato il bilancio dell’esercizio 2026, chiuso con un utile netto di 88,6 milioni di euro. Dall’approvazione è scaturita la decisione di distribuire un dividendo pari a 0,33 euro per azione. Il pagamento del dividendo è stato programmato con data di messa in pagamento il 20 maggio 2026, record date fissata al 19 maggio 2026 e stacco cedola il 18 maggio 2026. Queste scelte riflettono la volontà della società di trasferire valore agli azionisti mantenendo al contempo risorse per investimenti e gestione ordinaria.
Politica di remunerazione e misure approvate
Oltre al via libera al bilancio e al dividendo, l’assemblea ha confermato i compensi per il 2026 e la politica di remunerazione per il 2026. Tra le delibere sono stati approvati anche l’acquisto di azioni proprie e il progetto di un piano di azionariato diffuso riservato al personale. Queste misure intendono bilanciare la remunerazione diretta degli azionisti con strumenti di retention e incentivi rivolti alle risorse interne.
Programma di riacquisto e piano per i dipendenti
L’assemblea ha autorizzato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie per un periodo massimo di 18 mesi dalla deliberazione, consentendo acquisti anche tramite intermediari e fino a un massimo che non superi il 10% del capitale sociale pro-tempore. Il programma si aggiunge alle 3.495.579 azioni già in portafoglio alla società. Contestualmente è stata approvata la possibilità di disporre delle azioni acquistate senza limiti temporali, per utilizzi coerenti con la normativa vigente e le finalità aziendali.
Finalità e criteri di impiego delle azioni
Nel comunicato ufficiale si sottolinea che il buyback serve come strumento di flessibilità finanziaria per impieghi di liquidità a medio-lungo termine, ottimizzazione della struttura del capitale e per cogliere opportunità di mercato. Le azioni proprie possono inoltre essere destinate a piani di compensi basati su azioni o a eventuali assegnazioni gratuite agli azionisti: in sostanza un cuscinetto strategico per esigenze societarie e di mercato.
Piano di azionariato diffuso per i dipendenti
Il progetto riservato ai dipendenti, esclusi l’amministratore delegato, il direttore generale e gli altri dirigenti con responsabilità strategiche oltre ai beneficiari del “Piano Azionario 2026-2026”, è mirato a rafforzare il senso di appartenenza e la fidelizzazione del personale. Tra gli obiettivi dichiarati figurano l’allineamento degli interessi dei dipendenti con la creazione di valore sostenibile, l’incremento della partecipazione al capitale sociale e il potenziamento dell’educazione finanziaria interna.
Impatto su stakeholder e prospettive
Complessivamente, le decisioni assembleari delineano un approccio che coniuga distribuzione di valore agli azionisti e investimenti su capitale umano e flessibilità finanziaria. Per gli investitori istituzionali e di minoranza, la conferma di leadership e la politica dei ritorni rappresentano segnali di stabilità; per i dipendenti il piano azionario costituisce un incentivo concreto a partecipare alla crescita aziendale, mentre il buyback crea strumenti operativi che potranno essere impiegati in funzione delle opportunità di mercato e delle necessità strategiche della società.
