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Questa settimana segna il debutto ufficiale di TapSong, una startup fondata da Vittorio Viarengo, che inizia il suo percorso senza dipendenti. Ma come è nata quest’idea e perché ha attirato l’attenzione in un mercato così competitivo?
Un anno fa, TapSong era semplicemente un regalo pensato per un amico musicista, un modo per semplificare la gestione delle richieste musicali durante le esibizioni. L’idea era semplice: utilizzare un QR code per consentire agli spettatori di inviare le loro richieste senza interrompere il flusso della performance. Da questo piccolo gesto è emersa un’opportunità che Vittorio ha deciso di esplorare.
La trasformazione e il contesto attuale
Con l’avvento dell’intelligenza artificiale e l’ottimizzazione dei costi di sviluppo software, il contesto per le startup è radicalmente cambiato. Mercati di nicchia, che in passato non avrebbero giustificato investimenti significativi, sono ora accessibili a chi ha un’idea chiara e la determinazione per realizzarla. TapSong è un esempio lampante di come una semplice idea possa trasformarsi in un progetto commerciale.
L’esperienza di Vittorio
Con una carriera che abbraccia oltre vent’anni, Vittorio ha accumulato esperienze significative, dalle sue origini a Genova con la startup ViVi Software, fino all’approdo nella Silicon Valley. Ha lavorato in grandi aziende come Oracle e VMware, ma il suo spirito imprenditoriale non si è mai spento. Dopo un periodo di pausa, ha deciso di tornare in gioco con TapSong.
Il processo di sviluppo di TapSong
Inizialmente, il progetto di TapSong è stato concepito come un modo per rinfrescare le sue competenze di programmazione. Con il supporto dell’AI, ha scoperto che gran parte del lavoro di codifica poteva essere automatizzata. Tuttavia, ciò non significava che potesse esimersi dal monitorare il processo. Vittorio ha dovuto assumere il ruolo di project manager, concentrandosi su ciò che era essenziale: qualità dell’utente, velocità di interazione e gestione degli errori.
Durante lo sviluppo, ha stabilito alcune linee guida fondamentali: fornire un prodotto che funzionasse senza sacrificare la semplicità d’uso. Il focus era su come rendere l’interazione dell’utente il più fluida possibile, rispondendo a domande come cosa deve succedere in tre click e quali sono i punti deboli del sistema.
Il passaggio a un prodotto commerciale
Col passare del tempo, il progetto ha evoluto la sua natura amatoriale in un prodotto commerciale. Tre elementi chiave hanno segnato questa transizione: la volontà di Vittorio di condividere la sua creazione con un pubblico più ampio, la consapevolezza che c’era una reale necessità dietro il suo lavoro e l’accelerazione delle tecnologie AI che hanno reso il processo di sviluppo più efficiente.
Strategie e strumenti utilizzati
Oggi, TapSong viene sviluppata con un approccio che minimizza il bisogno di scrivere codice manualmente. Utilizzando strumenti come Cursor e ChatGPT, Vittorio ha potuto concentrarsi sulla visione del prodotto piuttosto che sulla sua realizzazione tecnica. Con l’AI, ha a disposizione un team virtuale che funge da sviluppatore, designer e ingegnere della qualità, permettendo a TapSong di crescere rapidamente.
È fondamentale, però, che chi guida il progetto abbia una chiara visione e comprenda a fondo le specifiche del prodotto. L’AI, pur essendo uno strumento potente, necessita di input precisi per non deviare dal percorso giusto. Questo implica che ogni decisione debba essere supportata da criteri di accettazione chiari e anticipazioni sui potenziali problemi.
Applicare i principi del product management
Per Vittorio, trattare TapSong come una startup tradizionale, nonostante fosse un progetto individuale, ha comportato l’adozione di processi rigorosi. Ha creato un messaging document che definisce l’identità e la proposta di valore di TapSong, assicurandosi che ogni aspetto del prodotto rispecchiasse questa visione. Ogni settimana, si pone domande chiave per guidare lo sviluppo e migliorare continuamente il prodotto.
Un anno fa, TapSong era semplicemente un regalo pensato per un amico musicista, un modo per semplificare la gestione delle richieste musicali durante le esibizioni. L’idea era semplice: utilizzare un QR code per consentire agli spettatori di inviare le loro richieste senza interrompere il flusso della performance. Da questo piccolo gesto è emersa un’opportunità che Vittorio ha deciso di esplorare.0

