Nel panorama delle app bancarie, Revolut sta facendo un passo avanti significativo con l’introduzione di AIR, un assistente AI che promette di rivoluzionare la gestione delle finanze personali. Nato come strumento per facilitare le operazioni bancarie quotidiane, AIR si presenta come un chatbot avanzato che risponde alle domande degli utenti in linguaggio naturale, offrendo un’esperienza utente senza precedenti.
Lanciato inizialmente nel Regno Unito ad aprile, AIR è ora disponibile in tutta Europa, Italia compresa. Questo assistente AI non solo semplifica le operazioni bancarie, ma si estende anche alla pianificazione dei viaggi e alla gestione delle ricompense, rendendo l’app Revolut un vero e proprio hub per le esigenze finanziarie e di viaggio degli utenti.
AIR: l’assistente AI che semplifica la gestione finanziaria
Con AIR, gli utenti possono interagire con l’app Revolut in modo completamente nuovo. Invece di navigare tra menu e schede, è sufficiente porre una domanda in linguaggio naturale per ottenere informazioni sulle spese, gestire gli investimenti, bloccare una carta smarrita o organizzare un viaggio. Questo approccio conversazionale rappresenta un cambiamento radicale rispetto alle tradizionali interfacce delle app bancarie.
Ad esempio, è possibile chiedere ad AIR quanto si è speso in una determinata categoria nell’ultimo mese, ottenere un aggiornamento sul proprio portafoglio di investimenti o gestire gli abbonamenti. Inoltre, AIR può aiutare a pianificare un viaggio, suggerendo itinerari, prenotando soggiorni e utilizzando i RevPoints per servizi come eSim e accessi lounge. Questo rende l’app Revolut un vero e proprio compagno di viaggio per gli utenti.
Privacy e sicurezza: i pilastri di AIR
Uno degli aspetti più importanti di AIR è la sua attenzione alla privacy e alla sicurezza dei dati. Revolut ha dichiarato che AIR accede solo ai dati già visibili all’utente, come transazioni, investimenti e carte, e che non conserva i dati presso partner AI terzi né li utilizza per addestrare modelli esterni. Questa politica di trasparenza e sicurezza è essenziale per guadagnare la fiducia degli utenti, soprattutto in un settore sensibile come quello finanziario.
Julia Ponomareva, Partner e General Manager dei Prodotti CX e AI presso Revolut, ha commentato: “Crediamo che l’era della navigazione tra schede e menu infiniti sia già alle nostre spalle. Con AIR, offriamo un nuovo livello di intelligenza nella gestione del denaro, potente ma che non richiede sforzo. Dalla gestione più efficace delle spese quotidiane alla pianificazione dei viaggi semplice e senza stress, AIR funge da assistente che migliora la vita di tutti i giorni, rendendo la pianificazione delle risorse facile e naturale.”
Revolut Research e PRAGMA: l’innovazione dietro AIR
Il lancio di AIR segue di pochi giorni l’istituzione di Revolut Research una divisione dedicata alla ricerca sull’AI. Al centro di questa iniziativa c’è PRAGMA una famiglia di modelli proprietari sviluppata con NVIDIA per interpretare sequenze di comportamenti finanziari. PRAGMA è stato addestrato su circa 26 milioni di record utente in 111 Paesi e ha dimostrato miglioramenti significativi nel rilevamento delle frodi e nella precisione degli alert.
Secondo i benchmark interni di Revolut, PRAGMA ha ottenuto un miglioramento del 64,7% nel rilevamento delle frodi e del 16,7% nella precisione degli alert rispetto al precedente modello di produzione. Inoltre, altri test storici indicano un’accuratezza 2,3 volte superiore nell’individuazione del rischio di default e raccomandazioni di prodotto più pertinenti del 41%. Questi risultati mostrano come l’AI possa migliorare significativamente l’efficienza e l’accuratezza dei servizi finanziari.
Revolut opera come banca autorizzata in oltre 30 dei 40 mercati in cui è presente e punta ai 100 milioni di clienti entro la metà del 2027. Con l’introduzione di AIR e l’espansione di Revolut Research, l’azienda sta posizionandosi come un leader nell’innovazione finanziaria, utilizzando l’AI per migliorare l’esperienza utente e ottimizzare i processi interni.
La diffusione di assistenti conversazionali in finanza apre una questione che va oltre la qualità della chat. Quando un sistema interpreta dati sensibili e può attivare operazioni, la banca deve poter ricostruire cosa è stato chiesto, quale informazione è stata usata, quale azione è stata proposta e in che modo il cliente ha confermato l’operazione.
L’analisi dell’Autorità bancaria europea sulle implicazioni dell’AI Act per banche e pagamenti evidenzia che gli obblighi europei si affiancano alla normativa finanziaria già esistente. Per gli usi ad alto rischio, tra cui la valutazione del merito creditizio e il credit scoring, entrano in gioco requisiti di gestione dei rischi, documentazione tecnica, monitoraggio e diritto alla spiegazione. Un intermediario che sviluppa internamente un sistema AI può assumere sia il ruolo di fornitore sia quello di utilizzatore del sistema.
AIR agisce sul lato della relazione con il cliente, mentre PRAGMA include anche applicazioni potenziali nel credito e nella prevenzione delle frodi. Il punto di incontro fra le due dimensioni sarà la capacità di mantenere comprensibili le decisioni automatizzate e di garantire che l’utente conservi un controllo effettivo sulle azioni che riguardano denaro, carte e dati personali.
La banca conversazionale si misurerà su questo terreno: meno passaggi nell’app, risposte affidabili, protezione dei dati e confini chiari tra assistenza, automazione e consulenza. Revolut ha scelto di fare dell’AI una parte esplicita della propria piattaforma globale. Per le banche tradizionali, la pressione competitiva riguarda ormai anche il modo in cui il cliente parla con i propri servizi finanziari.



