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21 Ottobre 2026

Automotive Campus e Automotive Day: sfide per le officine

Il prossimo Automotive Campus e l’Automotive Day mettono in luce le sfide dell’aftermarket tra IA, elettrico e officine tradizionali

Automotive Campus e Automotive Day: sfide per le officine

Il settore dell’aftermarket automotive si prepara a due appuntamenti di rilievo: il 9° Automotive Campus e la V edizione dell’ Automotive Day. Entrambi gli eventi, programmati per ottobre, riuniscono professionisti, studenti e aziende con l’obiettivo di confrontare le ultime tendenze tecnologiche e di creare una rete di contatti capace di guidare il mercato verso nuove frontiere.

In un contesto in cui la penetrazione di veicoli ibridi ed elettrici è destinata a toccare l’87% delle nuove immatricolazioni entro il 2034, le officine tradizionali devono confrontarsi con una doppia sfida: aggiornare le proprie competenze tecniche e adeguare le infrastrutture a standard digitali più evoluti.

Automotive Campus 9° edizione: formazione, innovazione e networking

Il Automotive Campus si svolgerà presso il polo fieristico di Padova e prevede un programma ricco di interventi, workshop pratici e tavole rotonde. L’evento punta a fornire una visione concreta del futuro dell’aftermarket, includendo sessioni su diagnostica avanzatasoftware di gestione e soluzioni di mobilità sostenibile. Gli iscritti potranno accedere a materiale didattico digitale e a dimostrazioni live di strumenti di manutenzione predittiva. Per chi desidera partecipare, è possibile registrarsi sul sito ufficiale .

Programma e modalità di iscrizione

Il calendario prevede tre giornate di approfondimento, con speaker provenienti da case automobilistiche, centri di ricerca e società di consulenza. Le categorie di partecipazione includono studenti universitari, manager di officine indipendenti e rappresentanti di grandi gruppi di ricambio. L’iscrizione, aperta fino a pochi giorni prima dell’evento, garantisce l’accesso a tutti i contenuti e a un networking lounge dedicata al confronto tra i vari attori del settore.

Automotive Day 2026: l’officina del futuro tra intelligenza artificiale e propulsioni elettriche

Il Automotive Day ospitato dall’associazione CNA Padova e Rovigo presso l’Hotel Petrarca di Boara Pisani, ha posto al centro della discussione la domanda se l’ Intelligenza artificiale possa rivoluzionare l’autoriparazione. Relatori di spicco, tra cui manager di aziende leader e consulenti specialisti, hanno illustrato come le officine si stiano trasformando in hub digitali in grado di gestire sia la parte meccanica sia quella elettronica dei veicoli.

Dati del mercato veneto

Nel territorio di Padova e Rovigo operano più di 2.000 imprese, con quasi 10.000 dipendenti. Il parco auto locale presenta una forte componente vintage: il 18,3% dei veicoli a Padova e il 21,2% a Rovigo hanno più di venti anni. Parallelamente, le proiezioni indicano che entro il 2034 l’87% delle nuove immatricolazioni sarà costituito da veicoli ibridi o elettrici. Questa dualità crea quello che i presidenti CNA definiscono uno “sdoppiamento tecnologico”, con officine costrette ad operare su due fronti contemporaneamente.

Testimonianze dei presidenti CNA

Giorgia Fortuni e Filippo Trambaiolo, presidenti delle categorie autoriparatori di CNA Padova e Rovigo, hanno sottolineato che l’adozione di tecnologie AI richiede investimenti significativi in attrezzature e formazione. Hanno anche evidenziato come il veicolo medio che entrerà in revisione nel 2030 sia già stato venduto, richiedendo un piano di aggiornamento a lungo termine per le officine che desiderano restare competitive.

Implicazioni per le officine venete: tra tradizione e innovazione

Le piccole realtà artigianali, che costituiscono l’80% delle officine con meno di dieci dipendenti, devono valutare attentamente quali investimenti assumere. L’accesso a software di diagnostica avanzata e a piattaforme di manutenzione predittiva può rappresentare un vantaggio competitivo, ma il costo di acquisizione delle attrezzature è elevato. Alcune imprese stanno optando per partnership con centri di ricerca locali per condividere risorse e know-how.

Gli operatori del settore sono chiamati a bilanciare la necessità di modernizzare le loro officine con la realtà di un parco auto ancora molto vecchio, creando così una nuova era di competenza ibrida e opportunità di crescita.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.