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24 Luglio 2026

Bando 2026 per la transizione digitale ed ecologica: come partecipare

Le PMI possono accedere a finanziamenti per progetti di digitalizzazione e sostenibilità. Scopri come partecipare al bando 2026.

Bando 2026 per la transizione digitale ed ecologica: come partecipare

Nel 2026, le micro, piccole e medie imprese italiane hanno l’opportunità di accedere a finanziamenti per progetti di transizione digitale e sostenibilità ambientale. Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 promosso da Unioncamere e dai Punti Impresa Digitale (PID), offre contributi a fondo perduto per supportare le imprese in questi percorsi strategici.

Ogni Camera di Commercio gestisce autonomamente il bando, con importi, requisiti e finestre temporali differenti. Questo articolo fornisce una guida pratica per orientarsi tra le varie opportunità disponibili.

Requisiti e benefici del bando

Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese di qualsiasi settore economico, con sede legale o unità locale operativa nella circoscrizione della Camera di Commercio a cui si presenta domanda. Non ci sono limiti particolari legati all’anzianità dell’impresa, ma è necessario essere attivi e regolarmente iscritti al Registro delle Imprese.

Il voucher copre due macro-categorie di spesa: l’acquisto di tecnologie abilitanti come intelligenza artificiale, cybersecurity, IoT e soluzioni per la sostenibilità, e servizi di consulenza specialistica e formazione del personale. Il contributo può arrivare fino a 3.500 euro per azienda, coprendo il 50% delle spese ammissibili.

Spese ammissibili e non ammissibili

Le spese ammissibili includono tecnologie come intelligenza artificiale, cybersecurity, IoT, cloud computing, sistemi ERP e CRM, big data e analytics, blockchain, robotica collaborativa, realtà aumentata e virtuale, e soluzioni per la sostenibilità come le Comunità Energetiche Rinnovabili. Inoltre, sono finanziabili servizi di consulenza specialistica e percorsi di formazione del personale legati all’introduzione di queste tecnologie o a percorsi di transizione ecologica.

Restano esclusi gli acquisti di strumentazione informatica ordinaria come PC e stampanti, siti web aziendali standard, servizi di web advertising e marketing digitale generico, spese di trasporto, vitto e alloggio, apparecchi telefonici, autofatturazione e servizi di consulenza fiscale, contabile o legale che non siano specificamente legati al progetto di digitalizzazione o transizione ecologica.

Come presentare la domanda

La domanda si predispone e si invia tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere, con accesso tramite SPID, CNS o CIE e firma digitale. È possibile iniziare a precompilare la pratica dall’8 luglio 2026, ma l’invio ufficiale segue il calendario specifico stabilito da ciascuna Camera di Commercio.

Un passaggio cruciale è completare, nei tre mesi precedenti la domanda, l’assessment gratuito di maturità digitale SELFI 4.0 sul portale PID. Senza questo requisito, la domanda non può essere presentata. Inoltre, molte Camere escludono le imprese che hanno già beneficiato dei voucher digitali nelle edizioni 2026 o 2026.

Scadenze e finestre temporali

Le date di apertura e chiusura delle domande variano notevolmente tra le diverse Camere di Commercio. Ad esempio, la Camera di Commercio di Arezzo – Siena ha aperto il portale ReStart per il pre-caricamento delle domande il 15 aprile 2026, con il Click-day ufficiale fissato per il 30 aprile 2026. Le agevolazioni resteranno disponibili fino al 15 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

In Emilia-Romagna, le scadenze variano da una Camera all’altra, con aperture che vanno dal 20 luglio al 7. In Lombardia, invece, è stato messo in piedi un bando unico regionale con aperture dal 28 luglio 2026, senza una scadenza fissa ma a sportello fino a esaurimento fondi.

Per ogni chiarimento sul bando specifico, il punto di riferimento è il Punto Impresa Digitale (PID) della Camera di Commercio a cui ci si rivolge. Ogni Camera ha un proprio ufficio PID con email e numero di telefono dedicati, indicati nella pagina del bando territoriale.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.