L’adozione tecnologica da parte delle piccole e medie imprese (PMI) nei paesi in via di sviluppo è spesso ostacolata da barriere sistemiche che vanno oltre la semplice mancanza di infrastrutture. Nonostante gli sforzi per espandere la copertura mobile e migliorare la alfabetizzazione digitale le PMI continuano a lottare per integrare efficacemente la tecnologia nei loro processi operativi.
Un recente studio condotto nella regione di Amhara in Etiopia, ha rivelato che il 93% delle PMI intervistate utilizza già strumenti ICT come computer, internet e registratori di cassa. Tuttavia, queste imprese affrontano ancora sfide significative, tra cui costi elevati delle telecomunicazioni, infrastrutture scadenti e mancanza di competenze tecniche.
Le sei barriere universali all’adozione tecnologica
Lo studio etiope ha identificato sei barriere universali che ostacolano la trasformazione digitale delle PMI:
- Costi elevati delle telecomunicazioni
- Infrastrutture di comunicazione insufficienti
- Illiteracy tecnologica
- Mancanza di personale qualificato
- Utilizzo di sistemi obsoleti
- Assenza di supporto statale
Queste barriere non sono uniche all’Etiopia. Anche in altri paesi come il Bangladesh e l’India le PMI affrontano sfide simili che richiedono interventi mirati per essere superate.
Interventi di successo in Bangladesh e India
Il Bangladesh ha dimostrato come interventi mirati possano accelerare l’adozione tecnologica. Durante la pandemia di COVID-19, il governo ha distribuito aiuti finanziari a cinque milioni di famiglie vulnerabili attraverso piattaforme di mobile financial services. Questa iniziativa ha creato le condizioni per una rapida adozione di soluzioni digitali da parte delle PMI.
In India, l’Unified Payments Interface (UPI) ha rivoluzionato il settore dei pagamenti digitali. Lanciato, UPI ha raggiunto oltre 13 miliardi di transazioni al mese entro marzo, rappresentando l’82% del volume totale dei pagamenti digitali in India. Questo successo è stato possibile grazie a interventi strategici del governo, come l’eliminazione delle commissioni di transazione per i commercianti con un fatturato annuo fino a ₹500 milioni ($6 milioni).
L’importanza degli interventi demand-side
Gli esempi del Bangladesh e dell’India dimostrano che gli interventi demand-side possono essere più efficaci degli approcci tradizionali basati sull’espansione delle infrastrutture. Questi interventi si concentrano su fattori come la finanza inclusiva la capacità di gestione e il supporto istituzionale creando un ecosistema favorevole all’adozione tecnologica.
Strategie per superare le barriere tecnologiche
Basandosi sull’esperienza di Etiopia, Bangladesh e India, emergono quattro strategie chiave per superare le barriere all’adozione tecnologica:
- Servizi di consulenza professionale Creare centri di consulenza ICT specifici per le PMI, offrendo supporto nella selezione e implementazione di strumenti tecnologici.
- Strumenti finanziari mirati Sviluppare prodotti finanziari che rispondano alle esigenze specifiche delle PMI, come prestiti a tassi agevolati e garanzie per investimenti tecnologici.
- Politiche governative integrate Coordinare le politiche tra diversi ministeri e agenzie per creare un ecosistema favorevole all’adozione tecnologica.
- Soluzioni tecnologiche localizzate Sviluppare soluzioni tecnologiche che rispondano alle esigenze locali, come interfacce in lingua locale e funzionalità offline.
Queste strategie possono aiutare le PMI a superare le barriere sistemiche e a sfruttare appieno il potenziale della tecnologia per la crescita economica.



